Cominciamo con il far visitare alle nostre donne il tempio di possagno, lo visitiamo anche all’interno dato che non ci sono messe in corso.

Facciamo la bellissima strada che va al passo di san boldo per dirigersi verso il lago di santa croce.
Lo teniamo sulla destra e saliamo per la foresta del cansiglio dove imbocchiamo la prima sterrata


Usciamo sulla strada asfaltata e ci imbattiamo in questo stupendo panorama


All’altezza del golf club del cansiglio dovevamo svoltare a sinistra per una bellissima sterrata ma dopo qualche km troviamo una bella sbarra, sarebbe anche aggirabile ma dato che entra nel parco non ce la sentiamo di proseguire.
Approfittiamo dell’occasione per svuotare le vesciche 
Proseguiamo dunque per l’asfaltata fino a s. giorgio.
Visto l’orario decidiamo di fermarci alla sagra del castagno in fiore e ci sbafiamo una bella porzione di polenta e salsicce con patatine fritte


Dopo esserci rimpinzati partiamo e teniamo sulla sinistra il cellina risalendo la sp63 attraversiamo il meduna e lo risaliamo


Fino ad arrivare al lago di tramonti


Prendiamo la ss552 strada non adatta ai deboli di stomaco per l’infinità di curve che sa offrire, da questo punto faremo una strage di km non tenendo praticamente mai la moto dritta, attraversiamo il passo rest e scendiamo fino al tagliamento
Nella foto sotto quello in basso è proprio il tagliamento

Attraversiamo anche il tagliamento e risaliamo la montagna fino al lago di sauris molto caratteristico perché si sbuca da una galleria direttamente sulla diga ( tipo corlo )


Dal centro della diga se uno soffre di vertigini è impossibile guardare giu

Il lago di sauris

Saliamo per la provinciale 33 fino a sauris di sopra, praticamente un paese costruito su una montagna fatta di 2000 m di ghiaia difatti le frane sono ovunque e la strada viene chiusa da ben due sbarre d’inverno


Ad oltre 1800 m il freddo si fa sentire ma per tutta la giornata abbiamo la fortuna di seguire la pioggia ma senza mai prenderla realmente.
Arriviamo finalmente all’imbocco per la forcella lavardet e sinceramente rimaniamo delusi.
Pensavamo di fare molto più fuoristrada invece la strada è veramente corta e più di metà è asfaltata.
Poco male il giro comunque è stato fantastico
Due adulti che sguazzano come bambini


E finalmente il budello
Da sopra

E da sotto



Siamo praticamente alla fine del giro ora non ci restano che pallosissimi km in rettilineo
Qui siamo già sulla strada del ritorno

Alla fine della giornata contiamo più di 500 km e 11 ore circa di moto avendo gia tolto la pausa pranzo, rifornimenti e qualche sosta caffè.