ho già fatto qualche uscita con lei, il suo destino è quello di farmi da poltrona con le ruote quindi le gomme sono prettamente stradali e il bitume il suo salotto - se poi con la bella stagione capiterà occasione potremo cedere alla tentazione di qualche bello sterrato ma per l'off-road la regina e la motoretta made in Vò: ad ognuna il suo destino
abbandonata la pianura è San Giorgio (sopra Casale Monferrato) a darmi il benvenuto; è una paese della cui principessa patisco da sempre il fascino



lento ma deciso sali e scendi ed eccoci a Rosignano, dove mi imbatto in un'inaspettata cava di tufo in pieno paese!




le luci di questo sabato invernale riempiono i miei normo-occhi e quelli enormi della cicciona regalandoci giochi di chiari scuri da lasciarci a bocca aperta (e meno male che in questa stagione non ci sono i moscerini....) e dopo ogni curva un dono


arrivati a Cellamonte capiamo che qui si da la massima importanza ai "fondamentali"

uno scorcio del centro storico

peccato fosse stato chiuso, avrei volentieri riempito il bauletto di manicaretti della sciura Brambilla o del sciur Enrico



quando l'Emilia incontra il Piemonte, bhé son gioie importanti (inoltre ho da sempre avuto una passione per i manometri)


e scopro pure il segreto per vivere a lungo e bene: basta non mettere il quadrante dietro all'orologio!


scenario collinare

a inizio giugno ho perso il gatto giovane (il grande Igi, 19anni vissuti tutti molto pericolosamente) e sotto la nevicata del 30 novembre la grande donna della mia vita (l'imperatrice e maestra, Spina la gatta che a gennaio avrebbe compiuto 24anni), è logico che in questo periodo osservi con particolare affetto questi felini dalle origini nobilissime - si pensi agli egizi - e dalle capacità stupefacenti: avreste dovuto vedere questo come guidava il 4x4! (e sarà solo il primo incontro felino di un trittico incredibile!)



accarezzo queste docili colline con le gomme della cicciona e vengo ricompensato con enorme generosità dai panorami ed anche il Sommo Monviso mi tiene sotto controllo


ed eccoci a Sala, splendida la piccola cittadina e splendente la mia cicciona


qualche godibilissima curva con sali e scendi ed entro ad Ottiglio, non prima di essermi concesso non più di un km di sconsigliatissimo sterrato dato il disgelo del terreno argilloso e il battistrada da turismo
il tutto per farvi vedere questa piccola chiesetta e per ricordarmi di non abusare della mia buona stella...


tornato su strada, entro in Ottiglio





ed ecco il secondo incontro felino! ho pensato così intensamente a gatto Igi (il giovane) che gli Dei mi fanno incontrare questo suo sosia cucciolo intento a godersi il tepore di questo sabato di metà dicembre monferrino

l'incontro mi turba così profondamente, tanta la somiglianza con Igi che non provo nemmeno ad avvicinarlo ma me lo coccolo da lontano con lo sguardo e i ricordi che mi legano a quelle fattezze
rimesso il casco e ripresomi dall'incontro con il sosia di Igi mi rimetto tranquillamente in viaggio alla volta di Grazzano, paese natale di Pietro Badoglio la cui sentenza morale è impressa nella storia e nel basso profilo con il quale il suo paese natale lo ricorda (anche la bandiera mi pare più a mezz'asta di quanto non sia in realtà)










fossi qui con la MULTIUSO andrei certamente sino a lassù, eccome se ci andrei!

Casorzo! dove le ombre e i ricordi si mescolano dato che...



...faccio il terzo e più incredibile degli incontri felini di questa giornata: la mia amatissima Spina era una bella micia nera come questa! che incontro, uno di quelli che ti tolgono il fiato per lo stupore, specie dopo l'incontro precedente ho netta la sensazione che i miei micioni mi abbiano mandato dei loro emissari per farmi sentire ancora in loro compagnia

altri scorci di Casorzo tra cui una signora che adora il sole sulla schiena, una coppia di maniglie che devono aver litigato o devono essere state montate dopo un bel sorso di Malvasia









Grana, dove lo stufato d'asino divente opera d'arte culinaria, le palme sfidano generale inverno, le pubblicità vincono le mode e dove si "stallaggiava"










sulla via di casa, Calliano



ultima sigaretta prima di arrivare a casa

il tempo di chiudere il terzo occhio (oltre al doppio faro), di mandare una coccola in cielo a Igi e Spina e poco dopo sono sotto una bella doccia calda della quale non vi darò prova documentale per pudore e una stilla di residua eleganza...
