“Ed io sono a corto di Prosecco. Andiamo a Vò?”
“Sento il motoclub, prenoto il furgone e ci sono!”
“Ed io mi occuperò di prenotare il sole e avviso Danilo che se andiamo per cantine senza di lui ci giochiamo un amico”
La sveglia di venerdì mattina era puntata alle 05.29 ma poco dopo le cinque ero già sveglio come un grillo!
Il tempo di recuperare i bagagli e sono pronto a dare il via alla missione “Prosecco e Nuvole”

Poco prima delle sette sono già a Casale a recuperare Danilo e la sua Gas Gas, mentre Dino mi aveva lasciato la sua MULTIUSO a Novara – ragazzi entrare in garage e vedersi davanti DUE MULTIUSO è stata un emozione impareggiabile!
Presso l’autogrill di Monte Baldo recuperiamo Vadasi che era partito a sua volta con un suo vicino di casa anche lui diretto in veneto per questioni di Prosecco. L’abbiamo trovato sotto una montagna di gratta-e-perdi e lattine di birra, vaneggiando il suo amore per una gentile barista dell’autogrill…
Il viaggio d’andata ci è parso velocissimo, quasi stessimo volando e non a bordo di un furgone passo lungo…
Per le undici circa eccoci arrivati a Vò, presso la Fabbrica dei Sogni ad insegna “Borile”. Ad accoglierci c’è Gianmaria con il quale nel tempo si è instaurata una bellissima amicizia. Non è la prima volta che vado a Vò eppure entrare in quella Bottega di marzapane e ergal, respirare quell’atmosfera di Passione con la “P” maiuscola, con tutte quelle creature solo in apparenza fatte di metallo ci rende euforici


Difficile scegliere, o meglio scartare una moto per un’altra ma ammetto che questa vecchia signora si distingueva per fascino

Ragazzi che cos’è dal vivo la Scrambler! Ho visto Vadasi sedersi sopra e ringiovanire di manciate di decadi!

Peccato avere solo due occhi, verrebbe voglia di vederle tutte insieme! La Bastard, moto cui basterebbe anche solo il nome per rendersi conto di essere al cospetto di una belva pronta ad accompagnarti a caccia di emozioni

Ma perchè abbiamo solo due occhi!!! Dove casca l’occhio si riempie di arte, passione e ingenio!





Una MULTIUSO con tre occhi!

Alcuni di noi hanno la MULTIUSO, chi verdona (la più bella), chi color Prosecco e chi nera ma quella di Umberto è davvero S P E T T A C O L A R E, con il suo bel porta sega e il gancio traino – troverete dopo un bellissimo disegno che la riguarda direttamente

“La mia idea di vita è la sobrietà.
Concetto ben diverso da quello di austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro.
Io consumo il necessario, ma non accetto lo spreco.
Perché quando compro qualcosa, non lo compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita, che è servito per guadagnarli.
E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari.
Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano.
Questo tempo per sé stessi io lo chiamo libertà.
E se vuoi essere libero, devi essere sobrio nei consumi.
L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro, per permetterti consumi cospicui, che però ti tolgono il tempo per vivere”.
Josè “Pepe” Mujica, Presidente dell’Uruguay
Perdonate l’ardire ma davanti alla Ricky non avrei trovato parole migliori di quelle del Presidente dell’Uruguay: lavoro, poco spreco, rapporto tra soldi e tempo, libertà, sobrietà. Ecco avendone le possibilità non esiterei un istante a prenderne una in affido – parlo di “affido” perché una moto come la Ricky non la compri con il denaro: rimarrà eternamente come un’estensione di Umberto e della sua vicenda umana e artistica.




Gianmaria ci accompagna da Umberto, nel suo laboratorio segreto dove in compagnia del cane Silvestro e del suo incolmabile estro trascorre le giornate trasformando la sua passione nella nostra. Qui è la prima volta che ho l’onore di entrare. Umberto ci accoglie vestito di tutto punto da stregone e dopo un sincero ma breve saluto continua a forgiare le sue visioni per farle assomigliare ai nostri sogni.


Non so voi ma noi tre davanti a questo esperimento vivente siamo rimasti a bocca aperta!

Alcune pareti sono ricoperte di pezzi di motori e telai, altre di foto, appunti e pensieri. Tra le varie immagini guardate il Vate da ragazzo!



Tanti si vantano di costruire le moto artigianalmente ma qui se ha la prova provata!

Sembra di essere nel laboratorio di Babbo Natale!

Una MULTIUSO 350cc? Ne avete mai sentito parlare? Prima o poi la sentiremo tuonare in cielo e in terra!


Non trovo più lo scatto nel mio archivio ma ricordo perfettamente che la primissima MULTIUSO era costruita intorno a questo telaio da “guera” con una erre sola

Rimanendo in termini natalizi, mi chiedo quanti sogni sono stati trasportati da questa splendida carrozza verdona. Mi chiedo solo dove siano le renne…

Qui invece la nostra astronave autostradale – ringrazio ancora gli amici del MotoClub di Novara per l’indispensabile supporto logistico!

Lasciamo le moto a Gianmaria per aggiornarne la scatola filtro aria e ci spostiamo in zona Valdobbiadene per fare visita agli amici della cantina Piovine che da diversi anni alimentano la cantina di Vadasi e a scrocco la mia e quella di Danilo. A proposito di Danilo, quando vede le damigiane magiche non resiste a manifestare la sua profondissima ammirazione…. Se vi trovaste da quelle parti, sappiate che gli amici della cantina Piovine accolgono con particolare attenzione i motociclisti, sempre che non siano astemi…




Fatto il primo carico ci spostiamo di un paio di km lungo il fianco della collina del Cartize e visitiamo, su suggerimento degli amici di Piovine la cantina Bortolin dove trovo questa scritta che ha, a mio parere, l’unico difetto di essere un po’ sessista (se avessi saputo scrivere una frase tanto significative e condivisibile avrei usato la parola “persona” al posto di “uomo” che esclude metà degli abitanti sotto il cielo, direi anche la metà più attraente: le DONNE!!!!

Secondo carico, Danilo si occupa di spostare il furgone…


….e a cosa fatta si lascia andare alla gioia pazza!


Ecco che fine fanno i motociclisti veneti a fine carriera…

Fine prima parte, a breve segue la seconda e ultima parte!