Venerdì ci avevo provato in tutti i modi, avevo persino pensato che poteva andarmi bene un giro solo stradale.. ma per sabato pomeriggio non avevo trovato alcun compagno per uscire. Con il morale a pezzi sono andato a lavoro.
La luce:
Ho lavorato tutta la notte. Ore 12.32 mi sveglio. Le previsioni davano il diluvio universale in corso. Sono troppo rimbambito dalle poche ore di sonno e non sento alcun rumore di pioggia.
Guardo fuori dalla finestra immaginando che bello sarebbe poter andare nel campo difronte casa a scaricare marce a limitatore, nel fango.
Cazzo non piove!
Controllo il telefono, stranito dal fatto che qualche chiamata indesiderata non mi abbia svegliato prima. Sicuramente è rotto.
Messaggino "Non c'è nessuno in giro oggi o domani?" (da Carlo) leggo soltanto questo, cestinando con gli occhi tutto il resto. È la mia occasione!
Carlo, l'avevo conosciuto solo telefonicamente, mai di persona. Ci eravamo promessi che dovevamo incontrarci per una girata assieme prima o poi.
Si unisce anche Rerechan e decidiamo per un giretto "soft" lungo le campagne del Brenta.
Il Brenta:
Abbiamo scelto questa meta perchè nessuno mai aveva fatto "scouting" approfondito sul versante est. A noi piacciono le sfide!
Ed eccoci:
- Io con il mio fidato 4rt, che non da alcun segno di cedimento nonostante l'età
- Carlo con la sua nuova fiamma 4ride, pronta ad assaggiare il vero spirito avventuriero
- Rerechan l'insaziabile, colui che accetta e si mangia ogni sterrato, con trilly la sua Alp 200
Il punto di ritrovo è fissato nei pressi di Paviola, sulla sponda est. Una stradina che poche centinaia di metri dopo l'inizio diventa una piacevole sterrata che va verso il fiume.

La stradina
Dopo qualche chilometro, attraversando fattorie, case disabitare e molto, molto mais raggiungiamo il fiume. Copio e incollo da wikipedia: - Il Brenta è un importante fiume italiano che nasce dai laghi di Caldonazzo e di Levico in Trentino-Alto Adige; è uno dei principali fiumi tra quelli che sfociano nell'alto Adriatico, a nord del Po. La sua lunghezza complessiva è di circa 174 km che lo colloca al tredicesimo posto in Italia. - https://it.wikipedia.org/wiki/Brenta
Lele, con piede in brenta. Da li in giù l'acqua è stata dichiarata non potabile.

"Il fu campo di mais", malacopia non ben riuscita del celebre "Il fu mattia pascal". Qui le pannocchie non torneranno mai.
Ora il nostro obiettivo è uno solo: dirigersi verso nord stando il più vicino possibile al fiume.
Ci facciamo strada con l'istinto. Siamo avventurieri!
Da qui in poi il tempo passa in fretta attraversiamo boschi, argini e percorriamo molti monotraccia.
Poi ad un tratto ci imbattiamo in un parco giochi: la cava.
Com'è che si dice? "Se non ti sporchi non ti diverti?". Fatto sta che volendo imitare i big, cerco di saltare sopra un masso. Vado lungo finendo con mezza moto dentro una crema al gusto nocciola-cemento.
Dopo quattro mani e quattro gambe finite per lo sforzo, grazie a l'aiuto di Carlo riesco ad estrarre la moto. Un disastro. C'è fango dappertutto.
Corro a lavarla in una pozzanghera ma non basta, serve un fiume e so dove trovarlo.

Monotraccia tipico

Argine basso

Bosching

Io che ammiro il paesaggio

Carlo che ammira il paesaggio
Albero caduto non facile da raggirare

Io nella crema

Io che lavo la crema dalla moto
Raggiungiamo, su indicazione di un'anziana locale, un posticino molto carino dove facciamo una pausetta e ci scambiamo le moto per provarle.
Guardiamo l'orologio, si fa tardi. Meglio tornare.
Ripercorriamo al contrario cercando nuove vie.
Punto della pausa
Qui, voi non lo vedete, ma il re dell'offroad urban touring (Rerechan) si sta gondolando difronte a cotanta bellezza del passaggio!
La grande giornata di esplorazione finisce con un bottino degno di nota: un bel percorso fatto e un nuovo compagno di avventure conosciuto!
Ci lasciamo con la promessa che la prossima volta andremo a sud, fino al mare!
Isacco