Mi sono svegliato di buon’ora come al solito ma ho aperto gli occhi molto lentamente: temevo la meteo ma con mio stupore niente pioggia e cielo tendente all’azzurro! Giusto il tempo di lavarmi i denti – ci tengo a proporre i miei 32denti in bella forma quando esco con la MULTIUSO – e sono già in cantina per il rito della vestizione.
NdA: quando sarò capo del mondo doterò tutti i motoalpinisti di due corpi, uno per l’uso quotidiano e uno già vestito di tutto punto per uscire in moto… inoltre i piccoli acciacchi del post giro-in-giro rimarranno in capo al corpo per le uscite, il quale avrà tutto il tempo di riprendersi mentre quello che avremo a disposizione per la vita di tutti i giorni non dovrà trascinarsi in attesa che i vari dolori facciano il loro decorso. Votatemi! Questo è solo uno dei punti del mio programma di governo mondiale!
Prima tappa dall’amico Mao (quello che mi ha costruito la lampada per il primo multicompleanno oltra a tanti piccoli favori di supporto nella manutenzione ordinaria) per una piccola modifica al porta targa malandato. Niente di particolarmente accurato – per colpa mia, avevo fretta di partire: fosse stato per lui avrebbe voluto rifinire a modo il tutto - e quindi via di bosching! http://motoalpinismo.forumup.it/viewtop ... ismo#77441

Con tutto il rispetto per il muro del suono, quello della pallavolo e mi fermo qui eccomi di fronte a un “muro” come piace a me: in piena fioritura!

Non mi dispiace affatto l’idea di poltrire e se poltrona deve essere per me questa sarebbe il massimo!

Il bello dei giri-in-giro sono gli imprevisti ma questo era proprio inguadabile anche se conto di tornarci tra un po’ per provarci…

Dopo tanto verde e tanta acqua mi trovo incredibilmente immerso in questo scenario lunare. Per fortuna indosso il mio casco interplanetario…

M’era successo anche la primavera scorsa, quindi lo stupore è minore ma è solo da poco tempo che si vedono mucche pascolare da queste parti in attesa suppongo di essere portate su qualche alpeggio

Sono della categoria che preferisce il “vedo non vedo” al nudo integrale e mi sorprendo a provare quasi la stessa estasi contemplativa tornando verso la mia motoretta dopo un breve sosta “tecnica”

La pioggia e il sole stanno facendo il loro stupefacente lavoro e il mondo sta diventando sempre più verde (ieri era anche il Giorno Mondiale del Pianeta Terra, un po’ mi sento a disagio pensando al fatto che proprio io sono stato per boschi e monti tutto il giorno a spargere monossido di carbonio e altre porcherie ma ormai è fatta e comunque tra gastuttospalancato e gasquantobasta anche ieri mi sono limitato con piacere al secondo atteggiamento)

Dopo un lungo girovagare senza seguire una traccia vera e propria interseco e seguo questa trattorabile e finalmente trovo un guado guadabile…


Ancora non lo sapevo mentre facevo questa foto verso il cielo ma credo di averla scattata proprio mentre Nonna Anne (in verità la nonna di mio cugino ma di fatto le ho voluto bene come se fosse stata anche la mia) se ne stava andando lasciando a noi tutti il suo ricordo e la sua testimonianza di persona dai modi gentilissimi, dal sorriso sempre presente e dotata di una generosità direi infinita! Ho avuto la notizia della sua morte solo dopo aver fatto ritorno a casa in tarda serata. Nonna Anne è stato un vero onore averti conosciuta e aver potuto trascorrere del tempo in tua compagnia.

Questa non mi era ancora successa! Vedi un po’ chi mi fa enduro addosso! In passato mi ero trovato addosso insetti, ragnetti, fogliame ma mai un millepiedi tanto audace!


Sento la primavera come tutti (e tutte!) ma questo albero ne fa una sintesi davvero curiosa quanto efficace!

Mi stupisce sempre quando durante una sessione di bosching estremo trovo tracce di passaggio umano. Da un lato mi toglie un po’ di gusto dall’altro mi fa girare i cosiddetti constatare che qualcuno ha lasciato un orrenda fettuccia in plastica in un luogo altrimenti incontaminato

L’anno scorso, circa nello stesso periodo ero passato da queste parti e mi sono ricordato di 4 simpaticissimi schanutzer. Li trovo sani e gioiosi come la volta precedente, oltre che non “strippati” ma come sarebbero in natura senza la forzatura di queste opere di parrucchierismo che personalmente trovo al limite del ridicolo. Mi fermo un bel dieci minuti abbondanti ad accarezzarli e a giocare con loro! (non so se l’avete colto ma se trovo un cane o più non resisto alla tentazione di intrattermi con loro!)



Da qui in poi il gioco si fa decisamente più duro! Ieri era uno di quei giorni nei quali ti sembra che ti riesca di fare tutto quello che vuoi. La MULTIUSO arrampica come un geco, testarda come una mula procede facendomi la grazia di trascinarmi con (su) lei. Pur essendo da solo, e quindi prudente UNDICI su una scala da UNO a CINQUE, seguo dei sentieri (ora tracciati e ben segnati) che mi danno un vero godimento! Nulla mi viene regalato ma la conquista metro dopo metro mi riesce incredibilmente facile sino a quando avrei voluto avere anche solo un’unghia del talento di Jarvis per trovare il coraggio e la capacità di superare questo ostacolo di roccia…

È un tratto non breve, forse lottando e con un po’ di fortuna potrei farcela ma poi? Lascio la moto e mi dedico ad una saggia perlustrazione prima di prendere decisioni affrettate delle quali potrei pentirmi da lì a poco… tornando verso la moto getto la maschera: non è cosa. Meglio tornare indietro e cercare un’altra via per continuare a salire.

La trovo pure ma mica tanto meno impegnativa della via precedente… perlustrando a piedi, prima di procedere in moto, scivolo a piedi e così ho potuto perlustrare dal basso!

E di camminate oggi ne faccio parecchie…. Per me fa parte del gioco, e infondo sono un trekker quindi non mi dispiace nemmeno

Che bei sentieri! Che bel salire


Oggi non ci facciamo mancare proprio niente! Prima fango, verde, roccia e ora morbido sottobosco!

Passaggio radente e silenzioso in un piccolo borgo di media montagna con tanto di TV piantato in un orto… che ne vogliano fare una pianta?

Sono in giro da quasi sei ore, le luci si abbassano

E all’alba della settima ora di giro-in-giro le ombre s’allungano


Dopo aver fatto il mio record di durata in sella della MULTIUSO in solitaria (quasi sette ore e mezza) vado da mio cugino a cena per salutare insieme Nonna Anne. Sono così stanco che non sono messo molto meglio del suo cane Tabulet che s’addormenta con in bocca il suo osso.

Buona notte Nonna Anne, che il tuo possa essere un meraviglioso sogno eterno.