
Uploaded with ImageShack.us
Calvi dell' Umbria ore 1730, si parte. L' emergenza abitativa della settimana di ferragosto mi ha fatto ben pensare di portarmi l attrezzatura da campeggio, così da poter ovviare al fatto che non ho prenotato nulla e non ho un giro preciso in testa.
Lo zaino risulta essere grosso e pesante ma riesco comunque a caricarlo sulla moto. Poi un paio di magliette, ferri, varie ed eventuali.
Dedicherò al giro due notti e 3 giorni (due mezze giornate e un giorno pieno in realtà). Grosso modo andrò prima verso Sud, fino a Campo Imperatore e poi da lì verso Nord fino a Visso per ritornare al punto di partenza via Valnerina.

Uploaded with ImageShack.us
Raggiungo quindi Rieti, poi Antrodoco e proseguo per l' Aquila. Paesaggi bellissimi ma non fermo a fare foto. Vorrei raggiungere Calascio, piccolo paese sovrastato da un castello e da un borgo abbandonato dove ho saputo che vi è un affittacamere. Proverò a vedere se c'è posto lì. Ci arrivo verso il tramonto

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
-------------------------------------
Il giorno dopo di buon ora sono pronto per ripartire. Rocca Calascio è un posto irreale, qui sono stati girati "Lady Hawk" e "Nel nome della rosa". La foto seguente è stata scattata alle 630 am.

Più tardi faccio un giro a piedi verso il castello, posto a 1460m slm, dovrebbe essere il castello più alto d'Italia

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Carico quindi il mio bagaglio e faccio un giro nei dintorni, prima di incamminarmi verso Campo Imperatore

Uploaded with ImageShack.us
A Campo Imperatore ero stato qualche anno fa, ricordavo gli spazi immensi ma vederli dal vivo è un'altra storia. Pur guidando lentamente per godermi il paesaggio mi trovo a dover superare diverse auto che procedono al passo ondeggiando. Trovo allarmante il numero di automobilisti che guidano tenendo entrambi gli specchietti chiusi.

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Gli sterrati non mancano, ma per il momento farò poche deviazioni, voglio vedere più cose possibili. Ne prendo uno però, per curiosità, ma le gomme lisce mi bloccano alla prima ghiaietta

Uploaded with ImageShack.us
Trascino pesantemente 150kg di obsoleta tecnologia giapponese girando la moto su se stessa e torno sui miei passi.
Proseguo quindi verso il passo delle Capannelle e poi verso il lago di Campotosto, il più grande lago artificiale d'Abruzzo.

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Dopo una breve sosta guido verso Amatrice, da lì Forca Canapinee mi ritrovo sui Sibillini, nel bel mezzo del Pian Grande a Castelluccio di Norcia

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Nelle vicinanze di Visso trovo posto in un rifugio piuttosto spartano ma dall' ottima cucina

Uploaded with ImageShack.us
Tempo di posare i bagagli e fare una doccia e sono di nuovo pronto. I circa 300 km percorsi nell' afa estiva ancora non si fanno sentire. Dedicherò le ultime ore di luce per salire al Rifugio del Fargno ed esplorare un po' i dintorni.
All' inizio lo sterrato passa in un bosco che poi però, in quota, lascia spazio a paesaggi mozzafiato.

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Trovo che questo sia l orario ideale per girare in posti come questo.
Arrivato al rifugio mi scolo una birretta calda (non c'è elettricità) e mi rimetto in marcia con l' intenzione di percorrere tutto l' altopiano che porta al lago di Fiastra. Gli sterrati sono tutti ben messi e non ho mai superato alcun segnale di divieto.

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Percorro molti km senza incrociare nessuno. E' un posto davvero fantastico.

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Fino a giungere in vista del Lago di Fiastra

Uploaded with ImageShack.us
Torno al mio alloggio dove cadrò presto in un sonno profondo....
------------------------------------
La mattina dopo sono di nuovo in sella il prima possibile. Tornerò al punto di partenza passando per la valnerina, intenzionato a dare un'occhiata alla ex ferrovia Spoleto Norcia.
Per strada faccio pause nei caratteristici borghi del posto

Uploaded with ImageShack.us
Il fiume nera con le sue acque limpide mi accompagnia per tutto il tragitto

Uploaded with ImageShack.us
trovo uno dei punti da dove si può accedere al tracciato e ne visito una parte.
La ferrovia è stata inaugurata pressapoco negli anni 20, su un progetto di qualche decennio prima. Si trattava di una linea già elettrificata.
Il materiale rotabile è stato rimosso ed oggi è uno sterrato piuttosto facile.

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
La galleria più lunga che ho oltrepassato misura circa 700m

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Giungo in un punto dove la strada è interrotta. Prima di tornare indietro faccio un giro a piedi

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us

Uploaded with ImageShack.us
Da ora comincia il ritorno a casa.
2 notti, 3 giorni, circa 700 km percorsi. Consigliato!
Anche su http://francescomartini2010.wordpress.com/
Saluti