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da yoshi » lun 07 lug, 2008 12:55 pm
E così è andato,il nostro primo raduno è terminato da poco e con al mente ancora confusa dai ricordi intensi accumulati in poco tempo provo a condensare nell’ordine cronologico l’appena passato svolgersi dell’evento che ha dato l’occasione di conoscerci finalmente di persona.
Tutto è iniziato giovedì pomeriggio verso le 15.00 ,o poco meno quando Pinof è arrivato all’agriturismo del mio amico comunemente e a sua insaputa soprannominato “babbo natale”.
Appena saputo del suo arrivo mi sono precipitato a salutarlo con un po’ di emozione conscio del fatto che era il primo forumista a cui avrei stretto la mano;dopo una breve chiacchierata con frasi per lo più di circostanza abbiamo rimandato il tutto alla cena a casa mia dove Pinof ha onorato me e Sandra ,mia moglie ,della sua piacevolissima presenza.
Il venerdi mattina Pino è andato a visitare Firenze mentre io mi organizzavo per gli altri ospiti che sarebbero arrivati a cena : Claudio ,Ciccio,Enrico , Ernesto. Pur provenendo da direzioni diverse tutti e quattro sono arrivati con pochi minuti di differenza l’uno da l’altro intorno alle 21.00.
Il più provato dal viaggio era sicuramente Ernesto : 300 km in alp e con un grosso zaino sulle spalle !!! Grandissima forza di volontà.
Si è stabilito subito tra noi una sincera sintonia comunicativa che ci ha fatto arrivare intorno a mezzanotte quando ho consigliato l’opportunità di andare a dormire visto l’intenso programma del giorno successivo.
Finalmente arriva il gran giorno : sabato 5 luglio.!
Alle 7 accendo la televisione per sentire le previsioni meteo:tutto ok e temperatura in diminuzione.Splendide condizioni , ideali per il raduno.
Alle 8 a ponte a Niccheri il primo ad arrivare è Mustang dal pistoiese con la sua splendida alp 200 rossa tenuta in modo impeccabile e che ne corso della giornata dimostrerà di saperla gestire da esperto motociclista.Poi arriva Alech ,alp 400 grigia, super attrezzata per ogni evenienza , chiara dimostrazione di come la nostra beniamina ben si offre ad ogni personalizzazione.io sono il terzo ad arrivare e dopo 20 minuti ecco Max,Morfina e Mattia con il loro pick-up sul quale avevano sistemato un rev ,una climber e un’enduro . E così ancora saluti, strette di mano ,prime considerazioni. Avverto che gli altri ci stavano aspettando all’agriturismo da dove saremo dovuti passare per raggiungere l’off-road.
Patrta e Francesco sono in ritardo,strano, conoscendo la loro precisione mi preoccupo; una telefonata chiarisce :un paio di inconvenienti tecnici alle moto brillantemente risolti dalla competenza tecnica di Patrizio.
Alle 9,30 ci muoviamo finalmente,raggiungiamo i nostri amici e poi eccoci al fuoristrada.”L’antipasto” è uno stretto sentiero in un bosco di faggi e pini con radici e piccoli scalini,così ci riscaldiamo i muscoli e poi ecco la prima mula che ci porta su Poggio Firenze dove facciamo una sosta valutando le prime difficoltà incontrate.
Scendiamo in una piaggia dove istruisco per la salita successiva che porta a monte Muro ,lunga ma meno impegnativa della precedente specialmente con il terreno asciutto..
Devo ringraziare Patrizio e suo figlio Francesco per la loro indispensabile collaborazione e per
l’aiuto dato a quanti erano in difficoltà, sarebbe stato impossibile altrimenti organizzare l’uscita.
Da Poggio la Croce inizia la terza mula ,la più tosta : scalini alti e sassi grossi smossi.Quì le più avvantaggiate sono le alp ei trial .Chi ha l’enduro “grosso” ,Claudio ,Ciccio ed Enrico ,soffre ,non demorde e tirando fuori grinta e coraggio supera la salita.Ma chi è che voleva venire con la bicilindrica?
Sosta a fonte ai Trogoli per dissetarsi e rinfrescarsi all’ombra del bosco e dell’acqua gelida di fonte.
Poi badia a Montescalari ,santificata dalle presenza di san Benedetto mille anni fa e momentanea divisione del gruppo per seguire 2 strade diverse : una con tratto asfaltato e l’altra con un fuoristrada mediamente impegnativo .Mezz’ora dopo ci ritroviamo al passo delle Sugame dove iniziamo a salire verso monte san Michele ,quì una lunga strada in mezzo ad un rinfrescante bosco di abeti ci porta in provincia di Siena e poco dopo appare sotto di noi il paesino di Volpaia
Finalmente il pranzo e che pranzo!! Le scelte sono le più svariate, C’è chi ordina le tagliatelle al tartufo chi i pici all’anitra chi la ribollita invece dei tortelli senza parlare poi dei secondi dove si può scegliere tra cinghiale bistecca coniglio in umido etc…
Ripartiamo alle 16.30 per raggiungere Radda in Chianti dove riforniamo i serbatoi ormai allo stremo e poi verso Lamole per ritrovare il fuoristrada .primo inconveniente : la climber di morfina esala l’ultimo respiro.Così come il conte di Montecristo lo lasciamo nei pressi di una fonte con la promessa del recupero una volta terminato il giro.
Nuovamente risaliamo Monte san Michele e lì mi viene lo schiribizzo di far provare una simpatica discesa per una stretta mulattiera piena di macigni smossi e chiusa tra i rovi.Imprecazioni ma divertimento assicurato.
Sono quasi le 18.00 , Patrizio e suo figlio devono rientrare a Firenze e anche Claudio che ha problemi al polso destro li segue.Ci dispiace separarci ma con una moto difficile come la sua ha già fatto un mezzo miracolo .decido di chiudere in bellezza affrontando la ripidissima salita del borro di Faeto che porta fino a pian della vite .Finisce la parte impegnativa del percorso,scendiamo stanchissimi ma soddisfatti verso ponte a Niccheri dove Max e suo figlio devono affrettarsi per poi recuperare il Morfina abbandonato.
La sera tutti in pizzeria fino a mezzanotte e saluti ai vicentini che devono rientrare .Grazie ragazzi per essere venuti e alla prossima.
Domenica mattina è la volta del mio amico Gianni a farci da guida ,lui soprannominato come il gps umano per la conoscenza del territorio che possiede e che non ha uguali.Dopo aver salutato a malincuore Pinof e Husqvarna ,io ,Ernesto ,Ciccio ed Enrico ci mettiamo in marcia .Altre 2 ore di godurioso off road magnificamente incorniciato dalla vista di Firenze.
Alle 12,30 saluto Ciccio ed Enrico e accompagno Ernesto per indicargli la strada verso Arezzo ;
dovrà percorrere altri 300 km sotto il sole per arrivare a casa verso le 20.00 Sei una forza della natura.
Così il nostro primo raduno .E’ stato veramente bello ,mi lascerà un ricordo indelebile per sempre.
Di nuovo grazie ragazzi
Marco