non c'è molto da dire in verità. Parto da Roma sabato alle 3 del pomeriggio con destinazione Abruzzo.
Mi sono attardato a partire aspettando che la batteria della mia macchina fotografica si caricasse.
destinazione ultima era la Majella. mi avevan detto che per il passaggio del Giro dell'anno scorso avevano riasfaltato le strade da quelle parti e quindi pieghe a volontà!
dopo circa un ora di pallostrada esco a Celano e mi butto verso Pescara ed attacco subito il valico di Forca Caruso, scendo a Castel di Ieri, poi lungo le Gole di San Venanzio, e poi su di nuovo verso Goriano Sicòli per poi ridiscendere verso Cocullo. Grazie Giro!! Asfalto perfetto. Qualche grattatina alle pedane annuncia il limite di piega della strom. Che goduria!
Punto per le Gole del Sagittario e mi dirigo verso Scanno, dove troverò da dormire e da mangiare.
Mi sveglio alle 6. consulto la cartina e noto una strada bianca che collega Frattura (sopra Scanno) alla SS17 a sud di Sulmona. Sono pronto a partire e sono solo le 7. la colazione è prevista per le 8. Carico la moto e mi faccio un giro di Scanno. C'è una banda di alpini che sta montando delle bandiere in piazza ed un paio di persone che si dirigono verso il bar centrale. Qualche donna in abito tradizionale che si dirige in chiesa, ma tutto è tranquillo e l'aria è frizzante.
per le 8 sono già colazionato e con il conto pagato. Affronto i tornanti che portano a Frattura. Il lago di Scanno è lì sotto, calmo, di un blu scuro al centro, ma crsitallino sulle spiagge. Foto di rito. Mentre scatto sento dei fruscii al di sotto del tornante, ma non vedo nulla. Ci sono delle querce e immagino che sia un cinghiale che fa colazione. Mi apposto, sento il fruscìo insistente di foglie e ramoscelli, ma non riesco a vedere nulla. A malincuore riparto. Passo Frattura e trovo la strada bianca.
![[Sorrisone] :D](./images/smilies/icon_biggrin.gif)
E' battuta, sembra in condizioni da non mettere in difficoltà la mia strom. ma... ma c'è un cartello di divieto e non me la sento di andare avanti.
Ridiscendo verso Scanno e punto le ruote verso Villetta Barrea. Nel centro ora la banda degli Alpini sta suonando. Mentre passo sento le strofe finali di un motivo ed un applauso. Sono le 8.30. Mentre salgo il Passo Godi il mio sguardo è attratto dalla strada bianca che sale parallela nel fondo valle. E' presto. Andiamo a vedere se ci sono divieti? Ma si! Detto fatto. Inversione ad U e giù per la vallata. Seguo il tracciato e nulla. Nessun divieto. Una strada bianca compatta e senza restrizioni. Salgo, salgo, salgo. In un occasione sola il brecciolino un po' profondo quasi mi soprende. L'anteriore affonda e si chiude. La velocità è bassa. Il motore si spegne, ma tengo la moto. Quasi mi addobbo!!
![[Cattivo] :twisted:](./images/smilies/icon_twisted.gif)
Di qui salgo piano piano in prima a 2000giri. Silenziosamente immerso nella natura. Rigorosamente sulla pista tracciata. Giungo su un piano dove pascolano dei muli e qui delle catene bloccano il passaggio. Torno indietro. Ad un bivio decido per un'uscita alternativa. E funziona. poco più avanti m'imbatto in una capanna di un pecoraio che sta facendo la ricotta. C'è un trio di cuccioli abruzzesi bianchi che gioca al sole. Il pastore mi dice che avanti si sbocca sulla strada per Villetta, ma che c'è "uno sbarro" e che non sa se ci passo. "Io provo" gli dico, lo saluto e procedo. Arrivato allo "sbarro" riesco a passare al lato. Mi giro
![[Scioccato] :shock:](./images/smilies/icon_eek.gif)
La mia strada prosegue per la Majella, ma tutto asfalto, quindi non vi annoio...
ecco le foto che ho fatto:
verso Cocullo

il lago di scanno dalla strada per Frattura

inizio della salita verso il Monte Godi


il trio abruzzese
