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MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: gio 27 set, 2007 8:56 pm
da pinof
MOTOALPINISMO ALL’ESTERO
ovvero
Off-road a San Marino
E' un percorso che faccio abitualmente da diversi anni ( ormai superati i 50 anni e muovendomi in solitario preferisco non correre troppi rischi per cui mi è più congeniale percorrere sterrati che conosco bene). Ha una lunghezza di circa 40 km e si estende sia all’interno di San Marino sia nei comuni italiani limitrofi alternando percorsi in off come su strada; in pratica ho trovato il modo di unire vari sentieri esistenti in territorio con brevi percorsi su strada. Il percorso non richiede grandi doti di abilità, coraggio o resistenza, è solo una passeggiata, una semplice passeggiata in campagna e nei boschi, ma che a me risulta essere un vero toccasana….
Ovviamente la partenza è da casa mia e così pure il ritorno.

1) La preparazione
Eccomi qui mentre rabbocco il serbatoio della benzina, pochi attimi prima della partenza dalla casa di Ca’Rigo.

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2) Ca’Rigo - Piandavello
Sulla piana di Ca’Rigo, sulla sinistra si apre un sentiero, nella prima parte è difficoltoso a causa della fitta vegetazione, poi piano piano si allarga rendendo più accessibile il passaggio anche se nei periodi di pioggia il fango la fa da padrone e, in questi casi, bisogna stringere i denti e sperare di arrivare in fondo con il sedere ancora sulla sella…..


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...la vegetazione si presenta alquanto fitta.....

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....piano piano il sentiero si allarga.....


3) Piandavello – Torraccia
E’uno sterrato largo, ci passano i mezzi agricoli, la guida è agevole, ai lati si aprono campi coltivati, il percorso si sviluppa in una discesa per poi ritrovarsi in una ripida salita da percorrere con la prima marcia che ti porta fino a Torraccia.


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..ai lati si aprono campi coltivati


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..il percorso si sviluppa in una discesa...


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..in cima alla salita che porta a Torraccia...



4) Torraccia: l’aeroclub di San Marino

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MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: gio 27 set, 2007 9:07 pm
da pinof
5) Torraccia – lago di Faetano

Anche questo è uno sterrato piacevole da percorrere, in autunno si incontrano spesso contadini intenti a raccogliere l’uva, inoltre percorrendolo in varie stagioni si avverte bene come il paesaggio cambi completamente: in inverno grigio e brumoso, in estate è il giallo delle coltivazioni che predomina, è un’esplosione di luce e di calore. Attenzione nella parte finale, c’è un maneggio nel quale i cavalli avvertono subito la presenza dei mezzi motorizzati e tendono immediatamente ad innervosirsi.


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lo sterrato che porta a Faetano


6) Il lago artificiale di Faetano: meta di diversi pescatori

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7) Lago di Faetano - Albereto
Largo e aperto nella parte iniziale per poi stringersi nella parte successiva questo è uno dei miei tracciati preferiti. Si passa dalla luce della prima parte al buio della seconda, quando il sentiero si stringe gli alberi che lo ricoprono come un grandissimo ombrello, impediscono al sole di filtrare e, come per magia, si passa dalla luce al buio.
Con questo sentiero si esce da San Marino e si entra in…. Italia.


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dalla luce....



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...al buio


8) Albereto - lago di Faetano
Inizia il percorso di ritorno verso il lago, tortuoso e poco impervio si apre a paesaggi
più ampi e a panorami che danno sia sul monte Titano sia al mare della riviera romagnola, si ritorna, in questo modo, dentro il territorio sammarinese.


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uno squarcio sulla riviera adriatica


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si scende verso il lago di Faetano


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uno squarcio sul monte Titano

MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: gio 27 set, 2007 9:15 pm
da pinof
9) Lago di Faetano – cimitero di Corianino
Superato un piccolo agglomerato di case ci si inerpica per uno sterrato che affianca coltivazioni di vario tipo, in lontananza fa capolino il paese di Faetano.


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il paese di Fetano


10) Cimitero di Corianino – Ca’Chiavello
Dopo un breve tragitto su strada asfaltata si entra in un sentiero che mi porta a Ca’ Chiavello, un’area industriale posta ai confini di San Marino. Da questo momento gli sterrati diminuiscono per lasciare posto a sentieri più stretti e più difficoltosi.


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verso l'area industrializzata


11) Ca’ Chiavello – Montegiardino
Sassi e rocce: questo stretto sentiero in salita mi porta a Montegiarino, dove mi aspetta una breve sosta sotto una grande quercia per riposarmi e fumare una sigaretta.
La delizia maggiore è percorrere la mulattiera in modo trialistico cioè in piedi sulle pedane cercando di non appoggiare i piedi a terra.


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guai appoggiare i piedi a terra!



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in lontananza una piccola beta



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la quercia del riposo

MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: gio 27 set, 2007 9:25 pm
da pinof
12) Montegiardino: una fabbrica di piadine preconfezionate ( gnam-gnam)

Ormai anche le piadine vengono fatte in scala industriale; una volta, quando ero piccolo, le faceva, a mano, solo la mamma…..

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13) Montegiardino – Gesso
Questo percorso è una vera libidine, una volta chiamato via Cupa è forse il più lungo di tutti, la parte finale è tutta sassi: si saltella come canguri!! Si entra di nuovo in Italia, nella piccola frazione di Gesso.


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il paese di Montegiardino.
Se venite a San Marino non andate, per favore, nel centro storico come è consuetudine di tutti i turisti. Perchè andare a vedere un paese finto medioevale con vende chincaglieria di pessimo gusto quando ci sono paesi come Montegiardino?



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verso la via Cupa



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ha inizio la via Cupa



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in mezzo alla via Cupa



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sassi e pietre ti fanno saltare come canguri

MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: gio 27 set, 2007 9:32 pm
da pinof
14) Gesso – Montegiardino – Ca’Chiavello
Passando per altri sentieri do inizio al ritorno a casa: si entra in un’atmosfera irreale, le case sono lontane, le voci e i rumori sono sempre più attutiti, mi approprio della pace di quei luoghi!


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breve pausa all'omra di un albero. In lontananza il monte Titano



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il rientro passando per il bosco




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..mi approprio della pace di quei luoghi



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la foresta equatoriale



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ormai vicini a casa

MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: gio 27 set, 2007 9:39 pm
da pinof
15) Ca’Chiavello- Ca’Rigo
Arrivati alla casa di Tonino F. un salitone, che un tempo era chiamato la Costa di Ca’Rigo, porta direttamente a casa mia. La salita è impervia, una volta affrontata, meglio non fermarsi, pena la difficoltà di ripartire.



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la costa di Ca Rigo vista in lontananza


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ha inizio la salita


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la costa di Carigo


16) Il ritorno a casa
Stanco, soddisfatto, felice
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Spero, con questo mio breve resoconto, di avervi dato una visione dei percorsi e delle emozioni legate ad essi; questi, in fondo, appartengono ai miei sabato pomeriggio da tantissimo tempo.
Sono consapevole che le foto sono molto più avvincenti ed interessanti quando, oltre alla visione del sentiero, vi è anche il fuoristradista in sella alla sua moto intento a percorrere mulattiere e sterrati, ma essendo da solo e non avendo il dono dell’ubiquità mi sono dovuto limitare a queste foto; se un giorno mi dovesse capitare di essere affiancato da un altro appassionato non mancherò di farvi avere foto degne della rivista “Motociclismo fuoristrada”.
A presto
Pinof

MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: gio 27 set, 2007 11:46 pm
da Ernesto
Ti ringrazio, Pinof, per averci portato a passeggiare con te!

Il tuo resoconto fornisce implicitamente un'altra definizione del motoalpinismo:
"uscire con la moto in mezzo alla natura, senza turbarne troppo la quiete, e tornare a casa con un sorriso da un orecchio all'altro"

Il tutto trasmette una grande serenità, complice anche la morbida bellezza dei tuoi luoghi.
Mi piacerebbe venire a trovarti un giorno, ovviamente alpidotato, non foss'altro che per farti foto che rendano giustizia alla tua tecnica trialistica... :D

io e l'alpetta saremmo felici

Inviato: ven 28 set, 2007 7:41 pm
da pinof
Sarebbe una bellissima cosa fare questo percorso insieme a qualche altro appassionato!! Sono convinto che anche la mia alpetta sarebbe contenta di avere a fianco, anche solo per un giorno, una sorellina. In verità, a San Marino, esiste una sorella gemella della mia alpetta ma ha scelto una strada diversa: ha preferito l'asfalto! Che peccato! Che spreco!
Ma cosa vuoi, è la vita, ognuno segue la strada che l'istinto gli dice di seguire.

MOTOALPINISMO ALL'ESTERO

Inviato: sab 29 set, 2007 12:24 am
da cichetelo
Bravo Pinof complimenti per il resoconto.
E pensare che vengo quasi ogni anno per le vacanze in quel di Rimini, magari il prossimo anno visto che ora sono alpidotato (mi piace sta parola, ma dove le trovi?) :) magari ci sentiamo.
Ciao Raffaele

invito

Inviato: sab 29 set, 2007 6:08 pm
da pinof
Questa sì che sarebbe una grande idea. Se vieni al mare a Rimini e sei Alpidotato ( il termine,però, non è mio) potrebbe essere per te l'occasione di praticare del motoalpinismo all'estero e per me di condividere con un'altra persona sentieri e sterrati. Ovviamente l'invito è rivolto a tutti quanti!!