APPROFONDIMENTI: SIMBRUINI
Inviato: dom 20 giu, 2010 3:11 pm
Venerdì sento Jack via cel.
Restiamo d accordo che ci si vede per la mattina dopo alla stazione di servizio di "Colle Tasso" sulla A24.
Puntuali come orologi ci incontriamo e si parte.
L' Urban 200 di Jack in autostrada fila che è una meraviglia.
Si esce a Carsoli e si comincia un percorso che comprenderà strade già note ma sarà in parte esplorativo.
La prima deviazione dagli sterrati già conosciuti è quella per Campo Catino

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Cerchiamo di tenerci lontano dallo sterrato che in linea d' aria ci riporterebbe sulla Tiburtina. L' idea è quella di trovare un collegamento che faccia un anello e si vada a immettere sul tracciato per Capistrello.
Al bivio sotto ci orentiamo a "occhio", anche se il tecnologico jack ha con sè un satellitare

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Ci ritroviamo in un canalone a tratti ripido, per giunta non sappiamo se può essere considerato come viabilità ordinaria (nonostante le numerose traccie di passaggio). Quindi facciamo dietro front.

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Anche se ci sei già passato, i paesaggi dei simbruini ti colpiscono sempre con nuovi dettagli. Angoli che non ricordavi, alberi, scorci, animali al pascolo. C'è sempre qualcosa che non hai già visto.

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Una volta giunti lungo il fosso che segna il confine con il Lazio ci dedichiamo all' esplorazione di alcune varianti allo scopo di trovare, se esistente, un collegamento per Campo Staffi (ce n'è sicuramente uno ma dalle parti di Capistrello, ancora non l' ho trovato però).
Ancora una volta, giunti alla fine di varie stradine, evitiamo il fuori pista.

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Inizia a piovere (come al solito). Decidiamo quindi che anzichè dirigerci a Capistrello ci dedicheremo a trovare il passaggio per Camposecco. Dà lì potremmo tornare a Roma percorrendo meno Kilometri.
Ci infiliamo in strade varie, alcuni passaggi sono impegnativi. Quella delle foto sotto è stata una delle migliori

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Jack se l'è cavata egregiamente. Il punto della foto sopra era un po' più difficile degli altri.
Salendo il peso del TT mi ha garantito la giusta trazione. Ma quando l ho fatto in discesa mi sono spalmato a terra sulle pietre alla sx dell Alpetta!!!
Tutte le protezioni hanno fatto il loro dovere e me la cavo con un leggero dolore al polso. Il TT non ha riportato danni.

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L' anello c'è!! Fattibile a piedi o in MTB però, perchè ci sono dei tratti da percorrere sui prati. Per essere sicuro cmq lo proverò all' inverso. Può anche essere che abbiamo guardato dalla parte sbagliata.
Per raggiungere Camposecco non ci resta che seguire il fosso fino a valle e risalire. Nel frattempo comincia a diluviare di brutto. Ci mettiamo l attrezzatura impermeabile e continuiamo a scendere sullo sterrato che costeggia il fosso. Una discesa di diversi chilometri con tratti anche impegnativi, compresa decina di metri con l' acqua fino al ginocchio!


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Giunti a valle siamo talmente zuppi che andremo a Camposecco un' altra volta. Comunque abbiamo trovato quello che cercavamo.
Si torna in città.
Restiamo d accordo che ci si vede per la mattina dopo alla stazione di servizio di "Colle Tasso" sulla A24.
Puntuali come orologi ci incontriamo e si parte.
L' Urban 200 di Jack in autostrada fila che è una meraviglia.
Si esce a Carsoli e si comincia un percorso che comprenderà strade già note ma sarà in parte esplorativo.
La prima deviazione dagli sterrati già conosciuti è quella per Campo Catino

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Cerchiamo di tenerci lontano dallo sterrato che in linea d' aria ci riporterebbe sulla Tiburtina. L' idea è quella di trovare un collegamento che faccia un anello e si vada a immettere sul tracciato per Capistrello.
Al bivio sotto ci orentiamo a "occhio", anche se il tecnologico jack ha con sè un satellitare

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Ci ritroviamo in un canalone a tratti ripido, per giunta non sappiamo se può essere considerato come viabilità ordinaria (nonostante le numerose traccie di passaggio). Quindi facciamo dietro front.

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Anche se ci sei già passato, i paesaggi dei simbruini ti colpiscono sempre con nuovi dettagli. Angoli che non ricordavi, alberi, scorci, animali al pascolo. C'è sempre qualcosa che non hai già visto.

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Una volta giunti lungo il fosso che segna il confine con il Lazio ci dedichiamo all' esplorazione di alcune varianti allo scopo di trovare, se esistente, un collegamento per Campo Staffi (ce n'è sicuramente uno ma dalle parti di Capistrello, ancora non l' ho trovato però).
Ancora una volta, giunti alla fine di varie stradine, evitiamo il fuori pista.

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Inizia a piovere (come al solito). Decidiamo quindi che anzichè dirigerci a Capistrello ci dedicheremo a trovare il passaggio per Camposecco. Dà lì potremmo tornare a Roma percorrendo meno Kilometri.
Ci infiliamo in strade varie, alcuni passaggi sono impegnativi. Quella delle foto sotto è stata una delle migliori

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Jack se l'è cavata egregiamente. Il punto della foto sopra era un po' più difficile degli altri.
Salendo il peso del TT mi ha garantito la giusta trazione. Ma quando l ho fatto in discesa mi sono spalmato a terra sulle pietre alla sx dell Alpetta!!!
Tutte le protezioni hanno fatto il loro dovere e me la cavo con un leggero dolore al polso. Il TT non ha riportato danni.

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L' anello c'è!! Fattibile a piedi o in MTB però, perchè ci sono dei tratti da percorrere sui prati. Per essere sicuro cmq lo proverò all' inverso. Può anche essere che abbiamo guardato dalla parte sbagliata.
Per raggiungere Camposecco non ci resta che seguire il fosso fino a valle e risalire. Nel frattempo comincia a diluviare di brutto. Ci mettiamo l attrezzatura impermeabile e continuiamo a scendere sullo sterrato che costeggia il fosso. Una discesa di diversi chilometri con tratti anche impegnativi, compresa decina di metri con l' acqua fino al ginocchio!


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Giunti a valle siamo talmente zuppi che andremo a Camposecco un' altra volta. Comunque abbiamo trovato quello che cercavamo.
Si torna in città.