Enduro Umbro & Marchigiano - Jam-Session Maceratese
Inviato: sab 09 ott, 2010 6:39 pm

Eccoci giunti al terzo giorno delle nostre peregrinazioni motoenduroescursionistiche.
Oggi lasciamo l'Umbria per le Marche.
Abbiamo appuntamento con Stefano e Florance, in arte rispettivamente S.Pazz e Betaflò.
Arrivati con un pò di ritardo al rendez-vous nel maceratese, partiamo in men che non si dica per quella che rimarrà
impressa nelle nostre menti come una straordinaria cavalcata, un mix tra enduro et motoalpinismo,
in una regione a noi totalmente sconosciuta, ma assolutamente affascinante.
Alla jam-session odierna partecipano:
Maurizio "Rambo" XT500 del '76
Stefano "S.Pazz" Beta450
Florance "Betaflò" Honda 230 Easy
Paolo "Rokes" Honda CRE 125
Le danze si fan subito dure.
Precisione, improvvisazione e ritmo sono di rigore per affrontare il primo tratto:
una salita ininterrottamente infestata da canaloni di terra e pietre.
Povero Rambo, che dalla superstrada ammirava e declamava la bellezza
delle tondeggianti colline marchigiane, ricamate di merletti di strade bianche!
Altro che sterratoni & pic-nic! Qui siamo nell'anticamera degli inferi! (si fa per dire...

Per fortuna Stefano sa alternare tratti più o meno duri a percorsi più soft,
i quali generalmente durano il tempo di un'effemera illusione!


Tra le ginestre. (foto S.Pazz)



Stefano, Rokes e Rambo. (foto Betaflò)

Panorama. Sullo sfondo il lago di Castrecioni. (foto S.Pazz)

Ero talmente impegnato nella guida e nell'interiorizzare questi posti nuovi, ma anche nell'impregnarmi delle diverse tipologie di fondo,
che mi è impossibile rifare mentalmente tutto il percorso, passo dopo passo!
I canali, scavati dall'acqua nella terra non sono mai mancati,
facendo divertire tutti gli enduristi, incluso anche qualche "fuoriprogramma".






Non sono mancati i momenti di pura emozione,
come l'incontro con questo branco di cavalli liberi al pascolo, nella natura incontaminata.
I cavalli al pascolo. (foto S.Pazz)

... e nemmeno quelli con la storia.
In un bel prato erboso, giace la tomba del Comandante Partigiano.
Lo ricorda una lapide commemorativa dell'eccidio nazista.
Sullo sfondo la tomba del Comandante Partigiano. (foto Rokes)

Stefano, oltre ad essere un'ottima guida che sempre spiega con anticipo
quali ostacoli si dovrà superare e come farlo, è una persona calma che no si lascia mai sfuggire la situazione di mano!
I suoi percorsi sono sempre sostanzialmente impegnativi, tecnici e molto guidati.
Qualche volta ci dividiamo in gruppi di due, e quando un tratto può diventare impossibile per l'XT500,
non certo per Rambo che di esperienza, da oltre 35 anni, ne ha accumulata quanto basta!,
ma per non mettere a repentaglio l'incolumità della "vecchietta",
rischiando magari di rompere frecce od altro,
tutti ricambi costosi e difficilmente reperibili al giorno d'oggi in caso di necessità.
Arriva anche il momento di affrontare la "discesa infinita",
caratterizzata da sabbia, ghiaia, ciotoli, sassi, pietra e canali.
Insomma... non ci siamo proprio fatti mancare niente!






Il cielo è plumbeo e la pioggia è prevista per la seconda metà del pomeriggio.
Cerchiamo, nella misura del possibile di ridurre le pause, e mantenere un passo un pò più allegro
nella speranza di evitare il nubifragio e di non dover "tagliare" il giro..
È con impazienza che aspettavo questo momento tanto atteso, ma la strada è impervia...
Flò: le sette fatiche (foto Rokes)

Flò e Stefano, cavalier servente! (foto Rokes)

Stiamo percorrendo una bella mulattiera in mezzo ad un bosco senza luce,
umido, dall'oscuro fascino fiabesco e medioevale, dove l'immaginario subentra al reale
e rivisita scene di magia e riti propiziatori in antiche notti di plenilunio!



C'è una sorta di porta che bisogna oltrepassare per ritrovare la materialità:
una spaccatura nella roccia, come una fessura stretta ed alta dalla quale s'intravede la luce.
Uno spazio si esiguo, che potrebbe richiudersi al nostro passaggio e tenerci prigionieri del passato per sempre.
Noi con i nostri destrieri d'acciaio.


... una sorta di porta..., uno spazio esiguo...(foto Rokes)

Forse stiamo per affrontare i pericolosi monti semoventi che dalla notte dei tempi minacciano di schiacciare gli sprovveduti viandanti...


ma come cavalieri d'altri tempi osiamo, e ritroviamo il nostro destino.
Betaflò, Rambo e S.Pazz - L'avventura continua... (foto Rokes)

Poi, verso fine giornata anche il temporale ha voluto darci il suo contributo, per cui siamo tornati a casa inzuppati e fradici,
soprattutto il sottoscritto.
Bello vedere come una compagnia riesca a rimaner unita, non solo nel giro, ma anche nello spirito!
E bello è stato anche aver avuto il privilegio di condividere un'intera giornata
insieme a Betaflò, tanto elegante e femminile quanto brava e appassionata endurista!
![[Sorrisone] :D](./images/smilies/icon_biggrin.gif)
Che fossimo stanchi è dir poco. Ma poi si sa, dopo una buona doccia, tutto si recupera davanti ad una bella tavola imbandita!
Grazie per questa grande giornata durante la quale ci avete fatto scoprire
una terra sorprendente e meravigliosa!
Paolo & Maurizio.
P.S. Non poteva mancare una bellissima foto di Elcito, luogo surreale ed improbabile,
eretto come naturale estensione di uno sperone roccioso, sovrastante una natura selvaggia e rigogliosa.
Elcito

Foto © (CC) by Met70
Continua...