Nuovi sentieri
Inviato: dom 17 ott, 2010 12:22 am
Questa Domenica insieme a Stefano sono uscita in OFF con l’intento di scoprire nuovi sentieri in zone già frequentate.Volevamo semplicemente raggiungere un posto ben conosciuto, evitando il più possibile l’asfalto.
Alla partenza da Fratterosa (piccolo paesino nell’entroterra Pesarese) non poteva mancare Mattia in arte Fisca92 che, con la scusa di dover provare le sospensioni appena sistemate, ci ha accompagnato per metà del giro.
Parte della mattinata l’abbiamo trascorsa a gironzolare nelle nostre campagne marchigiane; non conoscendo alternative al solito percorso, abbiamo deciso di andare per tentativi; alcune volte ci siamo infilati in sentieri che finivano in un campo, altre siamo finiti nell’aia di alcune fattorie, ma grazie ad indicazioni preziose fornite da contadini del posto, siamo riusciti a concludere il giro con pochissimo asfalto scoprendo posti incredibili.




Purtroppo prima di pranzo Mattia ha dovuto abbandonarci per impegni familiari; non prima però di aver assistito ad un bel volo fatto da Stefano con la sua Beta. Eravamo su un sentiero nuovo e svelatosi molto divertente con buona parte di pietre rese viscide dalle recenti piogge; la ruota anteriore non ha tenuto a dovere e Stefano si è ritrovato a dare una gran facciata sulla roccia con grande spavento di Mattia che lo seguiva. Io che ero ultima non ho assistito a quello che era appena successo. Comunque dopo una piccola pausa, dove Stefano si è ripreso senza conseguenze, e con un po’ di spinte per far passare le moto, la giornata è proseguita.
Verso l’ora di pranzo ci siamo diretti verso il monte che ci interessava, sempre seguendo un’indicazione data da un ragazzo gentilissimo, impossibile sbagliare l’imbocco del sentiero, i suoi riferimenti sono stati precisissimi!
Da qui comincia una lunga salita per me faticosa e interminabile lungo un sentiero di boscaioli, che dopo diverse cadute mie, ci riporterà su un sentiero a noi già conosciuto.
Arrivati in cima, decidiamo di fare una bella sosta pranzo in una trattoria che si trova sul versante opposto. Ovviamente dobbiamo scendere a valle e proseguire su sentieri conosciuti.
Ad un bivio Stefano, dopo aver consultato le mappe, decide di deviare per un piccolo sentiero appena accennato, io lo seguo tranquillamente; non avevo capito che non lo conosceva, me ne sono accorta circa a metà percorso quando non si vedeva la fine e tornare indietro sarebbe stato molto improbabile . Pazienza, continuiamo la discesa sperando prima o poi di vederne la fine.





Finalmente a distanza si intravede una stradina asfaltata, segno che i nostri dubbi potevano svanire!!


Dopo tanta navigazione finalmente la meritata sosta pranzo, che per gli enduristi non può mai mancare!
Per la strada del ritorno...




(è la mia preferita)
... paesaggi marchigiani in autunno!
Florence
Alla partenza da Fratterosa (piccolo paesino nell’entroterra Pesarese) non poteva mancare Mattia in arte Fisca92 che, con la scusa di dover provare le sospensioni appena sistemate, ci ha accompagnato per metà del giro.
Parte della mattinata l’abbiamo trascorsa a gironzolare nelle nostre campagne marchigiane; non conoscendo alternative al solito percorso, abbiamo deciso di andare per tentativi; alcune volte ci siamo infilati in sentieri che finivano in un campo, altre siamo finiti nell’aia di alcune fattorie, ma grazie ad indicazioni preziose fornite da contadini del posto, siamo riusciti a concludere il giro con pochissimo asfalto scoprendo posti incredibili.




Purtroppo prima di pranzo Mattia ha dovuto abbandonarci per impegni familiari; non prima però di aver assistito ad un bel volo fatto da Stefano con la sua Beta. Eravamo su un sentiero nuovo e svelatosi molto divertente con buona parte di pietre rese viscide dalle recenti piogge; la ruota anteriore non ha tenuto a dovere e Stefano si è ritrovato a dare una gran facciata sulla roccia con grande spavento di Mattia che lo seguiva. Io che ero ultima non ho assistito a quello che era appena successo. Comunque dopo una piccola pausa, dove Stefano si è ripreso senza conseguenze, e con un po’ di spinte per far passare le moto, la giornata è proseguita.
Verso l’ora di pranzo ci siamo diretti verso il monte che ci interessava, sempre seguendo un’indicazione data da un ragazzo gentilissimo, impossibile sbagliare l’imbocco del sentiero, i suoi riferimenti sono stati precisissimi!
Da qui comincia una lunga salita per me faticosa e interminabile lungo un sentiero di boscaioli, che dopo diverse cadute mie, ci riporterà su un sentiero a noi già conosciuto.
Arrivati in cima, decidiamo di fare una bella sosta pranzo in una trattoria che si trova sul versante opposto. Ovviamente dobbiamo scendere a valle e proseguire su sentieri conosciuti.
Ad un bivio Stefano, dopo aver consultato le mappe, decide di deviare per un piccolo sentiero appena accennato, io lo seguo tranquillamente; non avevo capito che non lo conosceva, me ne sono accorta circa a metà percorso quando non si vedeva la fine e tornare indietro sarebbe stato molto improbabile . Pazienza, continuiamo la discesa sperando prima o poi di vederne la fine.





Finalmente a distanza si intravede una stradina asfaltata, segno che i nostri dubbi potevano svanire!!


Dopo tanta navigazione finalmente la meritata sosta pranzo, che per gli enduristi non può mai mancare!
Per la strada del ritorno...




(è la mia preferita)
... paesaggi marchigiani in autunno!
Florence