Abbiamo cominciato a gironzolare nei dintorni per poi lanciarci in una uscita di una intera giornata a passo tranquillo.
Le foto son prese qua e là e riassumono i percorsi che abbiamo fatto in queste nostre uscite al trotto. L’andatura è piacevole, lenta. Certo, ogni tanto ci scappa qualche accelerata (lo spirito crossista, il nostro amico, non riesce sempre a dominarlo) ma si riesce a girare per tanti km senza rischiare di farci male.
Seguendo le carreggiabili che partono da Vito abbiamo risalito il crinale fra il Fiumetorbido e la Fiumara dell’Annunziata per poi allungare verso Ponte Speduso. Quando le strade sterrate non si frequentano si chiudono con la vegetazione selvaggia che le protegge. E così, capita che si debba tornare indietro e tentare qualche altro sterrato, allungando così il giro. Il bello del motoescursionismo è anche questo!




Questa è la sterrata di Monte Chiarello. L’abbiamo seguita fino al Crocevia del Piano (1039 m slm)



La carreggiabile della Mandra di Fucirù rappresenta un classico per noi della zona: una specie di Autostrada del Sole che percorriamo per salire velocemente in quota (1144 m slm a Cucullaro)




La zona di Vizànola rappresenta uno spartiacque fra due grandi fiumare che scendono a mare. Inoltre da questa ampia area montana (da 1402 m slm fino a 1679) si può scegliere di procedere verso l’area grecanica jonica o salire sull’alto Aspromonte.



Il lago della Diga del Menta rappresenta una novità: è relativamente da poco tempo che è stata riempita e il giro interno alla area della diga è un piacere farlo in inverno con gli sci di fondo.




Concludiamo con una foto di Tabaccari, un ampio altipiano dove è piacevolissimo fermarsi a riposare all’ombra di alberi enormi.

Che dire: è bello rivedersi a distanza di tanti anni con la passione in comune che tarda ad affievolirsi. Lo spirito cambia, si è più prudenti e meno pronti ad affrontare situazioni impervie. Si preferisce l’andatura al passo, al limite al trotto. Il galoppo lo lasciamo a quei pochi e “romantici” ragazzi che appartengono alla nuova generazione che, a quanto pare, preferisce girare in scooter anziché sporcarsi di fango.