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mtb uscita del sabato: Passo Gava e fallimento Ponte Negrone

Uno spazio per descrivere le nostre avventure fuori dai dai confini dell'usuale. Raccontiamo i nostri viaggi e le nostre esperienze, lungo itinerari percorsi con qualsiasi mezzo, scarpe incluse, purché siano anche itinerari della mente
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tanta robbbba
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mtb uscita del sabato: Passo Gava e fallimento Ponte Negrone

Messaggio da tanta robbbba » mer 17 apr, 2013 12:00 am

pensavi di stare tranquillo caro Brianza? e invece eccomi anche qua

per "colpa" della MULTIUSO avevo trascurato parecchio la fida bike ma un vero signore dell'harem deve dosare il suo amore verso tutte le mogli e così dedico questo primo giorno del week-end alla prima uscita dopo diversi mesi

sento uno dei compari di sempre (lo zoccolo duro è composto da tre amici che da anni si frequentano nel nome del bici alpinismo cementando una fortissima amicizia ed empatia) e decidiamo di andare a festeggiare la riapertura della stagione in liguria

la meta la decidiamo strada facendo, così aprendo la cartina durante il viaggio ci torna in mente una bellissima località nei pressi di Arenzano: Ponte Negrone

ci siamo già stati una volta raggiungendola dal passo Gava da nord, questa volta vorremmo provare da sud passando sempre dal Gava

partiamo da Arenzano accolti da una severa salita - ce l'aspettavamo ma a me che non pedalavo "seriamente" da novembre è parsa più dura di quanto mi ricordassi, inoltre non mi funziona l'ultimo rapporto da 36 denti... ma la voglia di pedalare e il piacere della compagnia mi permette di superare le difficoltà iniziali

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quindi eccoci al passo Gava pronti a puntare verso la cima dell'Argentea da dove avremmo iniziato la discesa vero il Ponte Negrone

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il fondo dal passo è particolarmente umido anche a causa delle nuvole basse

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incrociamo diversi crosi, per noi gente di pianura quasi inaspettati in liguria che conosciamo più arida di come ci si presenta oggi (poi tornerò sull'argomento acqua, non prima di lasciarvi un attimo per andare a berne un sorso ora!)

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paolo conte cantava che per noi il sole è un lampo sul parabreez, forse esagerava ma pure trovare questa neve a pochissimi km in linea d'aria da Arenzano a metà aprile ha un sapore magico!

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prima sessione di portage, senza il quale quasi non c'è gusto a fare bici alpinismo (in mezzo al telaio dovreste riconoscere la sagoma del mio compare in azione)

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noi s'arriva da laggiù, da sempre un certo piacere vedere da lontano la strada da cui si proviene

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uno scorcio del litorale - il sole lo si era prenotato ma senza specificare che ci saremmo trovati leggermente a ridosso di Arenzano con il risultato che là c'era la gente in spiaggia e noi bardati come a novembre

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mi piace credere di riuscire ad ascoltare gli alberi: questo mi ha voluto ricordare che a volte la vita è dura ma rimane comunque un bel passatempo cercare di viverla

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raggiungiamo il Riparo Fasciun

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poco dopo altra sessione di portage, questa volta un pò più scenico

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da qui scatto un pò meno foto e con passo calmo ma deciso raggiungiamo il gau dell'omu cominciando a pensare di essere a fare un bel giro di trekking ma in compagnia delle bici (da un pò stare in sella e attività sporadica...)

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i ricordi della volta precedente erano certo più orientati alla ciclabilità, per quanto tecnica ma a noi piacciono le discese difficili piuttosto che quelle da turisti o downhiller alla ricerca della velocità: noi ricerchiamo il delicato gioco tra equilibrio, tecnica e gioco freno-copertone-cado-non-cado. Verifichiamo diverse volte la cartina (no gps che toglie piacere all'avventura, semmai a giro fatto a me piace vedere la traccia registrata ma non seguirne una mentre faccio una gita). C'è un dedalo di sentieri variamente indicati (al momento siamo su quello contrassegnato con una stella, scopriremo dopo che era quella del nostro destino...) mentre la nostra IGC è certamente più avara di informazioni

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bei passaggi!

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siamo in ballo da diverse ore, non ce l'aspettavamo e l'impegno fisico ci ha portato a consumare quasi tutta l'acqua a nostra disposizione; i crosi ci dissetano almeno gli occhi

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la discesa è particolarmente ripida e pur volendo stare in sella ogni volta che è possibile la natura del terreno ci sottopone a prove non banali rese magiche dalla sovraesposizione di questo scatto

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nei paraggi del campo del lago tina ci illudiamo che il peggio sia passato

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mentre da qui avendo abbandonato il segnavia "stella del destino" per una più sintetica sbarleccata bianca di circa 15cm con l'illusione di andare a recuperare il sentiero più evidente riportato sulla nostra IGC, inizia una lotta senza frontiere con la natura che nel tempo si è impossessata di quello che una volta era un sentiero ripidissimo. Abbiamo spaccato rami per farci strada, investito del titolo di "machete" il nostro coltellino MULTIUSO (ah che bel nome!) per liberarci dai rovi. Tanto che verso le 18.00 stavamo ipotizzando di lasciare le bici per cavarcela a piedi; saremmo tornati l'indomani per recuperarle... una lumaca all'imbocco di questa scorciatoia per l'inferno aveva cercato di avvisarci ma noi testoni non le abbiamo dato retta fidandoci della nostra cartina

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non ho fatto foto se non questa che però credete non rende l'idea!

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solo verso le 19.00 ritroviamo la nostra buona stella e riusciamo a riprendere con certezza la direzione verso Arenzano; siamo assetati come beduini! ovviamente al Ponte Negrone non ci siamo arrivati questa volta...

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per pura ironia, appena raggiunta una strada asfaltata sento dei "colleghi" avvicinarsi in sella a due moto da trial, mi avvicinano e dopo aver spento il motore ci chiedono informazioni stradali! a noi due che abbiamo lottato per quasi nove ore di cui per almeno la metà non sapevamo più dove fossimo...

poco prima delle otto di sera abbiamo fatto ricco un forno finendo tutte le teglie di focacce ancora invendute e bevendo birre menabrea in bottiglie da 66cc alla volta!


domenica altra uscita in Ossola, alpe Onzo ma s'è fatta una certa quindi posterò un'altra volta!
Perché l'assenza è l'assenza ma la presenza ha qualcosa in più (cit. cousin Vinni)

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mtb uscita del sabato: Passo Gava e fallimento Ponte Negrone

Messaggio da radio nezz » mer 17 apr, 2013 6:44 pm

Accidenti che giro, posti spettacolari, meno male che non pedalavi da qualche mese, se eri allenato ti potevi portare la tenda e continuare anche il giorno dopo! Io non ho mai amato particolarmente i giri in cui ci si deve portare per lunghi tratti la bici in spalla (anche perchè ne ho fatti pochissimi), però complimenti a voi, non dev'essere stata una passeggiata.
Molto bella la bicicletta, mi sà che ammortizza quasi come una moto.
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Messaggio da tanta robbbba » mer 17 apr, 2013 7:34 pm

radio nezz ha scritto:Accidenti che giro, posti spettacolari, meno male che non pedalavi da qualche mese, se eri allenato ti potevi portare la tenda e continuare anche il giorno dopo! Io non ho mai amato particolarmente i giri in cui ci si deve portare per lunghi tratti la bici in spalla (anche perchè ne ho fatti pochissimi), però complimenti a voi, non dev'essere stata una passeggiata.
Molto bella la bicicletta, mi sà che ammortizza quasi come una moto.
grazie mi fa piacere che ti siano piaciute le foto.

vero è che non ero particolarmente allenato ma quando hai davvero voglia di fare qualcosa le forze da qualche parte le trovi sempre, e poi con la MULTIUSO tutto sommato non è che si passeggi e basta....
aggiungici il fatto che da 10anni il bici alpinismo è lo sport che pratico e prediligo

l'idea di dormire fuori a un certo punto era stata presa in serissima considerazione!

il giorno dopo ho pedalato ancora, questa volta in Ossola, zona Alpe Onzo: non appena avrò tempo (e voglia...) posterò anche questo secondo giro. Non avrei mai pensato di farcela domenica mattina a rimettermi in batteria ma poi il richiamo della ruota grassa e quello del terzo compare che si era perso l'uscita del sabato hanno avuto la meglio sulla pigrizia!

la piccola BARK ammortizza alla grande anche se nel mio gruppo sono l'unico a pedalare una bici del genere, i miei compari hanno chi front (da puristi della discesa) chi bici full ma di concezione certo più alpinistica, con molta meno escursione ma come nel caso della MULTIUSO quello con la BARK fu un colpo di fulmine, con l'alibi del 40° compleanno e con uno sforzo economico (non è nei miei programmi diventare uno dei più ricchi del cimitero) è da un paio d'anni la mia adorata amante montana - in precedenza utilizzavo una bellissima KTM ROCKRAIDER che stava al bici alpinismo come un ferro da stiro sta al windsurf ma grazie alla mia testa dura è sempre arrivata dove arrivano gli altri, forse un pò dopo e con molta più fatica ma poi in discesa sapeva sempre rifarsi alla grande!

la BARK mi ha regalato oltre 3kg in meno rispetto alla ROCKRAIDER e ammortizza di più: quelli di Mattinghofen con le due ruote e l'arancione tirano fuori dei capolavori!
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Messaggio da carlo » mer 17 apr, 2013 8:06 pm

tanta robbbba ha scritto:non è nei miei programmi diventare uno dei più ricchi del cimitero
Ottima filosofia. :D:lol:

Complimenti per il giro. Incasinarsi come cinghiali nel bosco e rischiare di
passare la notte fuori e' una forma di divertimento alquanto inusuale ma, nei
miei ricordi, e' associata alle escursioni piu' divertenti (seppure il
divertimento si apprezza piu' che altro dopo, magari attorno a un tavolo
:mrgreen::lol::mrgreen:).
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Messaggio da max37 » mer 17 apr, 2013 9:29 pm

bel giro, bravi
Max37

http://www.tecnicamotori.it/

La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.

Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.

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Messaggio da Brianza » mer 17 apr, 2013 10:46 pm

Bellissimo report e foto stupende per un giro veramente tosto e spettacolare. :shock:

Si è capito subito che voi non siete tipi di . . . “Piste ciclabili”

Complimenti, ora aspettiamo il report della gita in Ossola
Ciao.
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tanta robbbba
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Messaggio da tanta robbbba » sab 20 apr, 2013 1:30 pm

Brianza ha scritto:aspettiamo il report della gita in Ossola
eccolo: http://motoalpinismo.forumup.it/viewtop ... ismo#68120
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