25 aprile, data storica che merita di essere onorata
alla voce "piccola storia" ascriviamo pure che si tratta del compleanno della mia signora e del mio onomastico...
partenza da Castiglione (bassa val antrona), scopriamo sul posto che si tratta della via del pane - la mia signora aveva individuato questa gita tenendo conto della quota neve e di un'esposizione a sud

come spesso capita queste gite presentano una difficoltà iniziale nel ritrovare l'inizio del sentiero; l'urbanizzazione unita all'impigrimento dei locali e la meccanizzazione hanno molto spesso "divorato" gli imbocchi iniziali dei sentieri. Un local, rude ma che ci ha preso in simpatia ci porta all'imbocco del sentiero non senza scherzosamente prenderci per i fondelli per l'orario della partenza, per la meta e per il gusto di far fatica per niente "facevo in 18ore svizzera italia carico di sigarette, 15.000lire a viaggio mica come voi perdi balle di pianura!"

le prime cascate ci rinfrescano l'animo in una delle prime giornate calde (gradevoli) della stagione

anche qui "simpatico" monumento all'ignoranza! (cestello lavatrice...)

il primo di una serie di alpeggi concatenati dal sentiero di salita che taglia una strada asfaltata di recente costruzione

sapevo che una volta eravamo più bassi di adesso ma questa porticina mi pare eccessivamente bassa....

la via del pane è coerentemente costellata di piccoli forni, uno per alpeggio

quando si dice servizio postale ecologico...

un altro forno e un altro alpeggio; mi piacciono in modo particolare queste gite di alpeggio in alpeggio immaginandomi gli stati d'animo con i quali una volta sono stati percorsi: per amore, per andare a tirarsi bastonate sulla schiena, per assistere a un parto animale o umano


ed eccoci a Cresta, dove volendo si può salire in macchina ma a noi piacciono i giri ad anello e in questo caso vogliamo partire e tornare da Castiglione

dopo un brevissimo tratto su asfalto si continua su sentiero

nei pressi la funicolare che serve il rifugio della Colma, aperto dal 15 giugno

essere a piedi rende facilmente aggirabile questo ostacolo che in moto costringerebbe a un dietro front, sempre che non si abbia con sé una motosega....

altri alpeggi attraversando un bellissimo e mitigante bosco (il sole fa il suo lavoro e questa ombra rende più gradevole la salita che sin dall'inizio è molto ripida, infatti guadagniamo quota con uno sviluppo molto ridotto)



da quassù Castiglione è solo un insieme di piccoli puntini nemmeno troppo lontani

ed eccoci in cresta, accolti da un piccolo ma fiero lago


un lucente ricordo

un profilo alpino minato dalla qualità dello scatto

via scarponi e meritata pausa sdraiati dopo aver dato fondo alle provviste

recuperate le forze iniziamo la discesa, più spalmata rispetto alla via di salita, in direzione Dracola

non azzecchiamo subito il sentiero di salita ma percorriamo un tratto di cresta non inutilmente: avevamo un appuntamento con una vipera (mannaggia se solo avessi avuto una vera macchina fotografica!!!)


torniamo presto sui nostri passi e scendiamo con calma verso valle (dice il saggio "la salita è salute, la discesa marcità")


Dracola ci accoglie nella sua indiscutibile bellezza

in soccorso di questo rudere un fiero rampicante

rieccoci a Castiglione, soddisfatti per la bellissima giornata (l'unica di questo ponte per il 25 aprile....)

proprio alle porte del paese incontriamo questo piccolo ambasciatore del motociclismo del futuro: a bordo della sua mini trial elettrica (!!!) questo moto alpinista in erba ci mostra le sue capacità


il penultimo saluto ce lo fa questo cane curioso

l'ultimo saluto il signore che il mattino ci aveva instradato; lo rincontriamo e mi chiede se siamo arrivati alla Colma "certamente può essere fiero di noi" e lui con un gigno sotto i baffi "mica tanto....."
alla prossima
