piedi), riesco a fare un giro (a piedi e solitario) tra i monti dietro casa. Il
punto di partenza e' la vecchia dispensa semidiroccata che si vede qui:
http://motoalpinismo.forumup.it/viewtop ... oalpinismo
L'idea e' di risalire il tratto chiuso alle moto per poi prendere un pezzo del
Sentiero Italia che porta su in cima e ritrovare luoghi attraversati
ripetutamente con le scarpe da trekking e in 4x4. Bastano poche decine di metri
per essere assalito dagli odori intensi del cisto, della macchia mediterranea e
dell'acqua che, a fondovalle, si sente anche in questo strascico d'estate. Odori
antichi come questi posti, che riportano alla mente ricordi e sensazioni di
vecchie escursioni con un'intensita' tale che sembra di averle vissuti solo
ieri. L'intreccio di memorie che si affannano per risalire alla coscienza non
impedisce pero' di notare a lato della strada una vecchia carrareccia
abbandonata e ormai parzialmente riassorbita dal bosco. Per curiosita' ne
percorro un tratto, ma senza troppe speranze perche' spesso si rivelano
impercorribili (franate o chiuse dalla vegetazione). Questa pero' resta aperta,
anche se a tratti e' difficile da seguire perche' mascherata dalla macchia
mediterranea che sta lentamente riconquistando il suo spazio. Bene, questo rende
la camminata piu' interessante...
![[Figo] 8)](./images/smilies/icon_cool.gif)
In gran parte della Sardegna il manto forestale ha subito grossi tagli nella
seconda meta' dell'Ottocento e questa parte non fa eccezione. Il bosco e' molto
fitto e composto da piante giovani ma si puo' intuire come doveva essere un
tempo guardando quello che e' diventato questo leccio:

un gigante, un vero Signore della Montagna, tagliato e ingloriosamente
trasformato in carbone e traversine per le ferrovie del regno. Se non ci fosse
da piangere verrebbe da ridere al pensiero delle critiche mosse ai motociclisti
devastatori dell'ambiente. Suppongo che sara' capitato a tutti di abbattere un
leccio secolare con i vostri tasselli, piu' mortali dei denti di una sega...
La carrareccia continua a salire


e alla fine si arriva alla destinazione che avevo in mente, una grossa roccia da
cui si gode un panorama totale:




Una volta arrivato fin qui non posso lasciarmi sfuggire una visita a un nuraghe
non molto lontano, facilmente raggiungibile attraverso una sterrata che resta
piu' o meno in quota.
Trova il nuraghe:

Questo grottone, proprio sotto al nuraghe, ha probabilmente protetto dalla
pioggia molte generazioni di indigeni prima dei moderni escursionisti (ricordo,
qualche anno fa, una sera passata li' sotto al riparo e ad arrostire funghi...):

Ecco il nuraghe:


Non c'e' accordo sulla funzione dei nuraghi. Una teoria ipotizza una funzione
militare per cui potevano servire, tra le altre cose, come punti di
avvistamento. Si puo' capire come gli studiosi siano arrivati a supporre una
cosa del genere:

Un ultimo sguardo al panorama e si prende la via del ritorno.
NOTA: al momento non ho macchina fotografica (morta all'improvviso qualche tempo
fa, come sembra essere la norma tra le compatte), quindi le foto sono state
fatte con quello che avevo sottomano, e cioe' un tablet. Meglio che niente...