che da varie parti d’Europa si muovevano per raggiungere Roma e i luoghi della Cristianità.
L’Arcivescovo di Canterbury descrisse il tragitto da lui percorso nel 990, quando tornò a Canterbury da Roma
dove si era recato in pellegrinaggio dal Papa.
Questa “via” è stata riconosciuta dal Consiglio Europeo come itinerario ufficiale del Cammino per Roma.
A fine settembre, in MTB abbiamo fatto il tratto italiano di questo cammino, dall’Ospizio del Passo del Gran San Bernardo a Roma.
È stato un viaggio di quindici giorni che mi ha regalato soddisfazioni ed emozioni a non finire.
Ho ritrovato nelle persone valori che sembravano persi, come il rispetto e l’accoglienza.
Un viaggio nella nostra bella Italia tra paesaggi, storia, cultura e fede.
Un grazie di cuore a mio figlio Marco che mi ha voluto con lui in questa avventura
e a Peppo, insegnate ed esperto d’arte, per l’occasione nostro cicerone.
Ecco qualche Link se qualcuno vuole approfondire
http://www.viefrancigene.org/it/
http://www.confraternitadisanjacopo.it/
e qualche foto.
Posto molto suggestivo per la prima notte
l’Ospizio del Gran San Bernardo, aperto ininterrottamente da più di mille anni e ancora oggi luogo di preghiera.

Il segnavia con il simbolo del Pellegrino, ci accompagnerà per tutto il viaggio.

Foto ricordo prima della partenza

Prime difficoltà

Donnas - Un tratto della strada Romana delle Gallie

Peppo

Il portapacchi della bici di Marco non ha retto. I nostri amici troveranno il modo per sistemarlo. Grazie

Palestro “Ospitaliere Torre Merlata” una notte passata in una vecchia torre medioevale, un’accoglienza sincera e un'esperienza insolita.

A Mortara si stanno preparando per la “Sagra del Salame d’Oca” Un assaggio è d’obbligo.

Il “Guado di Sigerico”. Danilo da noi contattato il giorno primo ci verrà prendere con la sua barca per traghettarci sul Po', da Corte Sant'Andrea a Soprarivo.


Danilo il traghettatore ci timbra le credenziali, documento indispensabile per poter usufruire dell’ospitalità povera lungo il cammino.

Altro guado, questa volta è il Trebbia, lo facciamo in ciabatte.



Arriviamo a Fornovo di Taro sotto un forte temporale, siamo preoccupati , il giorno dopo ci aspetta il Passo della Cisa e le previsioni non sono buone.
Ma non va poi cosi male solo nebbia e pioggia leggera.

Valicata la Cisa e giunti a Pontremoli un bel sole ci rialza subito il morale.

Breve deviazione dal cammino per raggiungere Marina di Pietrasanta per l’ultimo bagno della stagione.

La Basilica di San Frediano a Lucca

San Gimignano: la piazza del pozzo

Da lontano San Gimignano con le sue torri sembra una moderna metropoli.


Monteriggioni: uno dei più bei borghi medioevali della Toscana


La Cattedrale di Santa Maria Assunta a Siena

Su e giù per le colline Toscane




Marco felice di avermi ritrovato . . . io ero a Viterbo con il cellulare spento, lui in giro a cercarmi a Montefiascone, preoccupato per la mia sorte!

Eccoci a Roma.

Città del Vaticano. Dopo aver ritirato il Testimonium, documento che certifica l’avvenuto pellegrinaggio, un incaricato ci accompagna alla tomba di San Pietro.
Un attimo di raccoglimento e un po’ di commozione: ci guardiamo negli occhi consapevoli di essere alla fine del nostro viaggio.

Ultima fatica, impacchettiamo le bici e a 300 all'ora torniamo a casa . . . . su un Frecciarossa.
![[Occhiolino] :wink:](./images/smilies/icon_wink.gif)

Ciao.