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KTM freeride 250
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Ho chiesto ai guru della meccanica e del fuoristrada e mi hanno detto di lasciare perdere queste moto e prendere una bella moto da enduro vero. mi hanno detto che la multiuso è molto economica come meccanica freni e sospensioni,roba da bar, la alp200 è meno economica ma che le moto da enduro mi avrebbero passato lo stesso sopra il casco e che la freeride non è ne carne ne pesce e tanto vale con gli stessi soldi prendere una enduro.
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Ottimo consiglio se vuoi fare enduro agonistico. In caso contrario, dipende daLince ha scritto:tanto vale con gli stessi soldi prendere una enduro
tanti fattori, non ultimo quale moto ti piace di piu'.
![[Dice il saggio] :oldwiseman:](./images/smilies/mistick_djed.gif)
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Quartu S.Elena, CA - Pianeta Terra
Honda CRF 230 F Easy Trail '04
I buoni vanno in paradiso, i cattivi vanno fuoristrada
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- angelofarina
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Secondo me il consiglio di prendere una enduro vera ha senso, se per enduro vera si intende la Beta Xtrainer...
Comunque, tornando alla Freeride: ma montarci una bella batteria al litio, che nell'ingombro e peso di quella di serie concentra un energia almeno tripla, e dunque dovrebbe fare almeno 25-30 tentativi di avviamento prima di scaricarsi?
Ormai si compra con meno di 100 Euro ed il mantenitore non serve più a nulla, perchè le batteria al litio hanno una autoscarica pressochè nulla, anche dopo mesi di fermo...
Io ce l'ho sulla vecchia Tenere' 1VJ, che prima faceva fuori le batterie come cioccolatini, ed ora da due anni parte al solo sfiorare il pulsantino, con uno spunto che nessuna batteria al piombo può erogare...
Comunque, tornando alla Freeride: ma montarci una bella batteria al litio, che nell'ingombro e peso di quella di serie concentra un energia almeno tripla, e dunque dovrebbe fare almeno 25-30 tentativi di avviamento prima di scaricarsi?
Ormai si compra con meno di 100 Euro ed il mantenitore non serve più a nulla, perchè le batteria al litio hanno una autoscarica pressochè nulla, anche dopo mesi di fermo...
Io ce l'ho sulla vecchia Tenere' 1VJ, che prima faceva fuori le batterie come cioccolatini, ed ora da due anni parte al solo sfiorare il pulsantino, con uno spunto che nessuna batteria al piombo può erogare...
Angelo Farina
http://www.angelofarina.it
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Quoto,la Beta Xtrainer è un'ottima moto ho un amico che ha questa moto e non le risparmia niente, cadute e maltrattamenti di tutti i generi eppure parte sempre,discesoni in mezzo ai massi senza problemi. Pesa un poco di più della freeride 250 ma non riscalda perchè ha un radiatore di giuste dimensioni e freni da moto che frenano anche dopo lunghe discese e non occorre fare miscela.
Tornando al problema batteria segnalo che per sostituire la batteria nella freeride 250 si deve smontare anche il monoammortizzatore posteriore
e certamente non è una cosa ne facile ne alla portata di tutti.
Tornando al problema batteria segnalo che per sostituire la batteria nella freeride 250 si deve smontare anche il monoammortizzatore posteriore
![[Scioccato] :shock:](./images/smilies/icon_eek.gif)
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PARTE VI : CONSIDERAZIONI FINALI
Un pò per scelta, un pò per mancanza di tempo ho fatto passare del tempo prima di concludere con quest'ultimo paragrafo la mia "personale" recensione sulla Freeride 250. Nel frattempo ho percorso altri 1.500 Km prevalentemente in off sperimentando ancor meglio i pregi ed i difetti di questa moto.
Come detto sopra, la criticità più seria che ho riscontrato è stata una generale debolezza e scarsa affidabilità del sistema di avviamento specie a motore freddo. A circa 4.000 Km (120h/motore) ho fatto smontare, controllare e lubrificare il bendix (credo si chiami così) ovvero la ruota libera dell'avviamento elettrico. Cercando in rete avevo infatti trovato commenti allarmistici sui problemi tipicamente riscontrati sulle KTM EXC 2 tempi da cui deriva il motore della Freeride (carter pieni di sporcizia, ruote libere scheggiate o bloccate, etc.). La nota positiva è che dopo 4.000 Km il carter dell'avviamento era perfettamente pulito (quindi in KTM dovrebbero aver risolto il problema legato all'ingresso di polvere e sporcizia). Ad ogni modo lavorando a secco è assolutamente consigliabile provvedere periodicamente allo smontaggio ed ingrassatura della ruota libera. Non credo occorrano intervalli esagerati (leggevo di persone che sulle EXC smontano e lubrificano ogni 20h/motore) ma penso che ogni 80/100h o 2.500-3.000 Km sia comunque opportuno procedere alla lubrificazione. Detto ciò, l'avviamento specie a freddo rimane un punto critico. Nonostante la ricarburazione con il kit Mototekna ed il "trucco" del pulsante di massa da premere e rilasciare durante l'avviamento, ho continuato a riscontrare delle difficoltà specie se la moto era stata ferma per più di 5/6 giorni. Ultimamente ho montato una batteria a Litio di maggior amperaggio e sembrerebbe che la situazione si sia (finalmente) normalizzata. In estrema sintesi l'avviamento NON è più un incubo, e direi neanche un problema, ma rimane comunque un punto sul quale porre cura e attenzione.
La seconda criticità di rilievo che ho riscontrato è stato il surriscaldamento del freno posteriore con perdita repentina della funzione frenante (fatto molto pericoloso!). E' doveroso dire che dalle mie parti (Sicilia) le temperature specie in estate sono quasi "estreme" e che io ho la cattiva tendenza in discesa a tenere il piedino un pò troppo pesante sul pedale del freno posteriore. Ad ogni modo è un dato di fatto che il freno posteriore tende a riscaldare e che in generale tutto l'impianto frenante (marca Formula) è qualitativamente un pò scadente o comunque non all'altezza di una moto da quasi 7.000 euro. Devo dire che adesso riesco a conviverci (mi capita solo ogni tanto di dover buttare dell'acqua sulla pinza posteriore per raffreddarla dopo una lunga discesa). Anche in questo caso, se si vogliono ottimizzare le performance, il problema è comunque risolvibile a detta del mio meccanico con una spesa extra stimabile in 250-300 euro. Per questa cifra mi ha infatti mostrato una pompa freno abbinata ad una bellissima pinza ricavata dal pieno che a suo dire si prestano perfettamente allo scopo in sostituzione dell'impianto originale. In generale direi che l'impianto frenante di serie (come del resto tutta la moto) è dimensionato per piloti di stazza medio-piccola (non oltre i 70-75 Kg).
Terzo ed ultimo difetto da segnalare è la rumorosità dello scarico (sebbene il sound sia molto coinvolgente!), difetto non risolvibile e per il quale è quantomeno d'obbligo la sostituzione della lana di vetro del terminale non oltre 100h/motore di utilizzo o 2.500-3.000 Km.
Ho voluto elencare nuovamente i principali "difetti" che ho riscontrato, per non voler sembrare troppo di parte...visto che adesso passerò ai "pregi" che come si vedrà sono veramente tanti.![[Sorriso] :-)](./images/smilies/staff_original7cx.gif)
La moto ha una gran bella ciclistica, agilissima, leggera, ottima trazione (per di più provvista di doppia mappatura!), "galleggia" sullo sconnesso, divertente, facile, intuitiva, ti porta a spingerti sempre un pò oltre...efficace nello stretto e nei single track, permette pure di tenere un passo allegro di tutto rispetto nelle sezioni più veloci. La risposta alla prima apertura del gas è immediata, per poi murare non appena i giri del motore salgono. Risulta quindi scattante e per questo divertente ed allo stesso tempo non mette mai in crisi perché in alto non ha tiro (per chi volesse un pò di birra in più l'espansione dedicata della Scalvini, costo circa 320 euro, dovrebbe regalare qualcosa in più in alto, ma io per la mia guida "tranquilla" personalmente non ne sento l'esigenza).
IN SINTESI
La consiglierei: ASSOLUTAMENTE SI
Per cosa: fuoristrada amatoriale e qualche trasferimento stradale (non è una DUAL)
A chi è dedicata: tutti, uomini e donne, principianti e piloti un pò più smaliziati purché di statura e peso minuti
Spero che questa mia lunga e personalissima recensione possa essere di aiuto a chi come me (e credo che in questo forum siano in tanti) abbia trascorso notti insonni e tante ore in internet alla ricerca della propria moto ideale...io credo di averla trovata, almeno per il momento!
![[Ciao] :bye:](./images/smilies/staff_bye14je.gif)
Un pò per scelta, un pò per mancanza di tempo ho fatto passare del tempo prima di concludere con quest'ultimo paragrafo la mia "personale" recensione sulla Freeride 250. Nel frattempo ho percorso altri 1.500 Km prevalentemente in off sperimentando ancor meglio i pregi ed i difetti di questa moto.
Come detto sopra, la criticità più seria che ho riscontrato è stata una generale debolezza e scarsa affidabilità del sistema di avviamento specie a motore freddo. A circa 4.000 Km (120h/motore) ho fatto smontare, controllare e lubrificare il bendix (credo si chiami così) ovvero la ruota libera dell'avviamento elettrico. Cercando in rete avevo infatti trovato commenti allarmistici sui problemi tipicamente riscontrati sulle KTM EXC 2 tempi da cui deriva il motore della Freeride (carter pieni di sporcizia, ruote libere scheggiate o bloccate, etc.). La nota positiva è che dopo 4.000 Km il carter dell'avviamento era perfettamente pulito (quindi in KTM dovrebbero aver risolto il problema legato all'ingresso di polvere e sporcizia). Ad ogni modo lavorando a secco è assolutamente consigliabile provvedere periodicamente allo smontaggio ed ingrassatura della ruota libera. Non credo occorrano intervalli esagerati (leggevo di persone che sulle EXC smontano e lubrificano ogni 20h/motore) ma penso che ogni 80/100h o 2.500-3.000 Km sia comunque opportuno procedere alla lubrificazione. Detto ciò, l'avviamento specie a freddo rimane un punto critico. Nonostante la ricarburazione con il kit Mototekna ed il "trucco" del pulsante di massa da premere e rilasciare durante l'avviamento, ho continuato a riscontrare delle difficoltà specie se la moto era stata ferma per più di 5/6 giorni. Ultimamente ho montato una batteria a Litio di maggior amperaggio e sembrerebbe che la situazione si sia (finalmente) normalizzata. In estrema sintesi l'avviamento NON è più un incubo, e direi neanche un problema, ma rimane comunque un punto sul quale porre cura e attenzione.
La seconda criticità di rilievo che ho riscontrato è stato il surriscaldamento del freno posteriore con perdita repentina della funzione frenante (fatto molto pericoloso!). E' doveroso dire che dalle mie parti (Sicilia) le temperature specie in estate sono quasi "estreme" e che io ho la cattiva tendenza in discesa a tenere il piedino un pò troppo pesante sul pedale del freno posteriore. Ad ogni modo è un dato di fatto che il freno posteriore tende a riscaldare e che in generale tutto l'impianto frenante (marca Formula) è qualitativamente un pò scadente o comunque non all'altezza di una moto da quasi 7.000 euro. Devo dire che adesso riesco a conviverci (mi capita solo ogni tanto di dover buttare dell'acqua sulla pinza posteriore per raffreddarla dopo una lunga discesa). Anche in questo caso, se si vogliono ottimizzare le performance, il problema è comunque risolvibile a detta del mio meccanico con una spesa extra stimabile in 250-300 euro. Per questa cifra mi ha infatti mostrato una pompa freno abbinata ad una bellissima pinza ricavata dal pieno che a suo dire si prestano perfettamente allo scopo in sostituzione dell'impianto originale. In generale direi che l'impianto frenante di serie (come del resto tutta la moto) è dimensionato per piloti di stazza medio-piccola (non oltre i 70-75 Kg).
Terzo ed ultimo difetto da segnalare è la rumorosità dello scarico (sebbene il sound sia molto coinvolgente!), difetto non risolvibile e per il quale è quantomeno d'obbligo la sostituzione della lana di vetro del terminale non oltre 100h/motore di utilizzo o 2.500-3.000 Km.
Ho voluto elencare nuovamente i principali "difetti" che ho riscontrato, per non voler sembrare troppo di parte...visto che adesso passerò ai "pregi" che come si vedrà sono veramente tanti.
![[Sorriso] :-)](./images/smilies/staff_original7cx.gif)
La moto ha una gran bella ciclistica, agilissima, leggera, ottima trazione (per di più provvista di doppia mappatura!), "galleggia" sullo sconnesso, divertente, facile, intuitiva, ti porta a spingerti sempre un pò oltre...efficace nello stretto e nei single track, permette pure di tenere un passo allegro di tutto rispetto nelle sezioni più veloci. La risposta alla prima apertura del gas è immediata, per poi murare non appena i giri del motore salgono. Risulta quindi scattante e per questo divertente ed allo stesso tempo non mette mai in crisi perché in alto non ha tiro (per chi volesse un pò di birra in più l'espansione dedicata della Scalvini, costo circa 320 euro, dovrebbe regalare qualcosa in più in alto, ma io per la mia guida "tranquilla" personalmente non ne sento l'esigenza).
IN SINTESI
La consiglierei: ASSOLUTAMENTE SI
Per cosa: fuoristrada amatoriale e qualche trasferimento stradale (non è una DUAL)
A chi è dedicata: tutti, uomini e donne, principianti e piloti un pò più smaliziati purché di statura e peso minuti
Spero che questa mia lunga e personalissima recensione possa essere di aiuto a chi come me (e credo che in questo forum siano in tanti) abbia trascorso notti insonni e tante ore in internet alla ricerca della propria moto ideale...io credo di averla trovata, almeno per il momento!
![[Ciao] :bye:](./images/smilies/staff_bye14je.gif)
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- Iscritto il: dom 08 nov, 2015 10:09 am
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Mi permetto di segnalare il silenziatore FMF Turbinecore che riduce molto il rumore di scarico e contribuisce a migliorare ulteriormente le prestazioni. Inoltre è di buona fattura e dona un'estetica più racing.
Provato in questi giorni![[OK] :thumbsup:](./images/smilies/misshoney_thumbup.gif)
Provato in questi giorni
![[OK] :thumbsup:](./images/smilies/misshoney_thumbup.gif)
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- Iscritto il: mar 27 dic, 2016 8:34 am
- Località: Reggio Emilia
KTM freeride 250
Grazie per i preziosi consigli di husale, e per la segnalazione del FMF.
Confermo di aver riscontrato gli stessi identici fastidi sulla moto appena acquistata, uscita dal concessionario il 24 dicembre e giro inaugurale il 26.
In sintesi:
- nonostante la batteria al litio nuova, che monta il MY 2016, permangono difficoltà di avviamento a freddo con basse temperatura. Per l'avviamento a caldo invece non ho riscontrato problemi.
- il freno posteriore è piuttosto debole sopratutto se si ha il difetto di tenerci il piede sopra
- per ricaricare la batteria occorre smontare il mono, ma è un'operazione assolutamente alla portata di tutti, essendoci da svitare 3 viti. L'unica noia è che sono viti autobloccanti, provviste di colla, per cui occorre metterci energia nello smontaggio e rimettere del frenafiletti nel rimontaggio. Il cavetto per il mantenimento della carica di cui parla husale, non mi è stato consegnato dal concessionario, lo cercheró in rete.
- altro difetto a mio avviso incredibile è che non esiste il selettore on-off per le luci. Avete capito bene! Le luci sono sempre accese e si puo' scegliere tra anabbagliante o abbagliante ma non tra acceso e spento e questo è doppiamente incredibile: primo perche' nel bosco non c'é bisogno di prevedere questo tipo di obblighi, che invece possono aver senso su strada; secondo, perchè visti i noti problemi di avviamento, ogni assorbimento in meno poteva essere utile per concentrare maggiore spunto per l'avviamento. Anche in questo caso non sono problemi irrisolvibili perche' basterà inserire un interrutore supplementare ma da un costruttore come KTM non me l'aspettavo.
Per il resto... la moto è FANTASTICA!
Ho avuto diverse moto da enduro sia 2T che 4T che un anno fa ho abbandonato a favore di una crescente passione per il trial da motoalpinismo, sono felicissimo possessore di un Montesa 4RT, dopo essere passato da GG.
Da un anno però mi mancava la possibilitá di fare qualche uscita piu lunga senza la necessita di portarsi dietro taniche di benzina e soprattutto con il passo di un enduro. Con il Freeride sto ritrovando esattamente questo. Un'autonomia di 100km, una managgevolezza decisamente superiore ad un enduro, una trazione non ai livelli del trial ma, con le coperture giuste (suggerisco Goldentyre Trialera, che monto anche sul Montesa) decisamente superiore ad un enduro racing. E' la moto perfetta per motocavalcate in compagnia, come tra l'altro secondo me dovrebbero essere ma purtroppo alcuni organizzatori continuano ad accettare moto senza targa e soprattutto comportamenti da speciale di alcuni invasati. È la moto ideale per uscite domenicali, purchè in compagnia delle persone giuste: se ci si accoda a smanettoni con enduro racing si finisce inevitabilmente a rischiare grosso perchè la ciclistica del Freeride non è alla stessa altezza (sospensioni ballerine, cannotto di sterzo piú verticale, ecc.); ogni moto vuola la sua compagnia e anche il Freeride segue questa rigida regola...
Confermo di aver riscontrato gli stessi identici fastidi sulla moto appena acquistata, uscita dal concessionario il 24 dicembre e giro inaugurale il 26.
In sintesi:
- nonostante la batteria al litio nuova, che monta il MY 2016, permangono difficoltà di avviamento a freddo con basse temperatura. Per l'avviamento a caldo invece non ho riscontrato problemi.
- il freno posteriore è piuttosto debole sopratutto se si ha il difetto di tenerci il piede sopra
![[Firuli' firula'] :notme:](./images/smilies/staff_fisch.gif)
- per ricaricare la batteria occorre smontare il mono, ma è un'operazione assolutamente alla portata di tutti, essendoci da svitare 3 viti. L'unica noia è che sono viti autobloccanti, provviste di colla, per cui occorre metterci energia nello smontaggio e rimettere del frenafiletti nel rimontaggio. Il cavetto per il mantenimento della carica di cui parla husale, non mi è stato consegnato dal concessionario, lo cercheró in rete.
- altro difetto a mio avviso incredibile è che non esiste il selettore on-off per le luci. Avete capito bene! Le luci sono sempre accese e si puo' scegliere tra anabbagliante o abbagliante ma non tra acceso e spento e questo è doppiamente incredibile: primo perche' nel bosco non c'é bisogno di prevedere questo tipo di obblighi, che invece possono aver senso su strada; secondo, perchè visti i noti problemi di avviamento, ogni assorbimento in meno poteva essere utile per concentrare maggiore spunto per l'avviamento. Anche in questo caso non sono problemi irrisolvibili perche' basterà inserire un interrutore supplementare ma da un costruttore come KTM non me l'aspettavo.
Per il resto... la moto è FANTASTICA!
Ho avuto diverse moto da enduro sia 2T che 4T che un anno fa ho abbandonato a favore di una crescente passione per il trial da motoalpinismo, sono felicissimo possessore di un Montesa 4RT, dopo essere passato da GG.
Da un anno però mi mancava la possibilitá di fare qualche uscita piu lunga senza la necessita di portarsi dietro taniche di benzina e soprattutto con il passo di un enduro. Con il Freeride sto ritrovando esattamente questo. Un'autonomia di 100km, una managgevolezza decisamente superiore ad un enduro, una trazione non ai livelli del trial ma, con le coperture giuste (suggerisco Goldentyre Trialera, che monto anche sul Montesa) decisamente superiore ad un enduro racing. E' la moto perfetta per motocavalcate in compagnia, come tra l'altro secondo me dovrebbero essere ma purtroppo alcuni organizzatori continuano ad accettare moto senza targa e soprattutto comportamenti da speciale di alcuni invasati. È la moto ideale per uscite domenicali, purchè in compagnia delle persone giuste: se ci si accoda a smanettoni con enduro racing si finisce inevitabilmente a rischiare grosso perchè la ciclistica del Freeride non è alla stessa altezza (sospensioni ballerine, cannotto di sterzo piú verticale, ecc.); ogni moto vuola la sua compagnia e anche il Freeride segue questa rigida regola...
- Misso
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- Iscritto il: gio 03 dic, 2009 1:49 pm
- Località: Parma --- BetaAlpenstein250, ApriliaPegasoTrail660
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Si è incredibile ma è così anche sulle nuove Alp. Probabilmente lo avranno fatto per motivi di omologazione, visto che le moto devono girare sempre con i fari accesi (e questo vale anche sulle strade "a fondo naturale"...) Puoi ovviare al problema (come fanno molti Alpisti) intercettando il circuito luci con un robusto interruttore da posizionare dietro il faro in posizione protettaaltro difetto a mio avviso incredibile è che non esiste il selettore on-off per le luci. Avete capito bene! Le luci sono sempre accese e si puo' scegliere tra anabbagliante o abbagliante ma non tra acceso e spento e questo è doppiamente incredibile:
![[Occhiolino] ;)](./images/smilies/icon_wink.gif)
KTM freeride 250
Due buoni motivi per cui non fà per me:husale ha scritto: A chi è dedicata: tutti, uomini e donne, principianti e piloti un pò più smaliziati purché di statura e peso minuti
A) non sono smaliziato
B) sono altino e abbastanza poco minuto 175cm/91KG.
Direi che Misso abbia già risposto alla tua affermazione incredibile....Luci accese anche di giorno e che non possono essere disattivate in Off.
Credo anch'io che il codice non tenga in considerazione il fondo stradale.
Ora dubito che qualcuno sia mai stato fermato su una strada bianca da qualunque forza dell'ordine, ma se succedesse ed i fari fossero spenti .... vaglielo a spiegare che in Off non servono, di giorno.
Best Regards,
Stefano
Multi .... un quaicos anca mi.
Aioò, Dimonios, Avanti forza Paris.
Stefano
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- angelofarina
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Sulle mie moto (tutte storiche tranne la T-ride) non c'è l'obbligo di tenere i fari accesi di giorno...
Se fosse un motivo di omologazione, allora anche le auto dovrebbero avere i fari sempre accesi, o no?
Secondo me semplicemente han voluto "semplificare" il circuito elettrico: meno roba, meno costi, meno rischi di restare senza luci quando servono...
Peraltro ho visto che molti smanettoni sulle loro enduro racing "semplificano" allo stesso modo il circuito elettrico, addirittura alimentano sempre e solo l'anabbagliante...
E questo per risparmiare pochi grammi...
Quindi un impianto elettrico semplificato fà "più racing", e questo è in perfetto stile KTM.
Non credo comunque che i fari accesi siano un problema per l'avviamento. Normalmente infatti i fari ricevono corrente solo quando il motore è in moto, a motore spento non arriva corrente ai fari, quindi non tolgono energia alla batteria durante l'avviamento...
Una curiosità: sai da quanti Ah è la nuova batteria al litio della Freeride?
Se fosse un motivo di omologazione, allora anche le auto dovrebbero avere i fari sempre accesi, o no?
Secondo me semplicemente han voluto "semplificare" il circuito elettrico: meno roba, meno costi, meno rischi di restare senza luci quando servono...
Peraltro ho visto che molti smanettoni sulle loro enduro racing "semplificano" allo stesso modo il circuito elettrico, addirittura alimentano sempre e solo l'anabbagliante...
E questo per risparmiare pochi grammi...
Quindi un impianto elettrico semplificato fà "più racing", e questo è in perfetto stile KTM.
Non credo comunque che i fari accesi siano un problema per l'avviamento. Normalmente infatti i fari ricevono corrente solo quando il motore è in moto, a motore spento non arriva corrente ai fari, quindi non tolgono energia alla batteria durante l'avviamento...
Una curiosità: sai da quanti Ah è la nuova batteria al litio della Freeride?
Angelo Farina
http://www.angelofarina.it
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