Era da un po' che pensavo di sperimentare le pedane invertite, ma mi ci voleva la bocciatura di johax a stimolare il mio spirito di bastian contrario e portare a termine il mio proposito (ben sapendo che probabilmente avrei poi finito per convenire con lui...).johax ha scritto:BOCCIATE!
ho provato ad invertire le pedane (la destra al posto della sinistra e viceversa)...e ok la moto è più carica dietro...ma la posizione a mio avviso un po' "innaturale" mi ha convinto a tornare alla posizione "standard".
In piedi poi i "rigonfiamenti " laterali dei fianchi della moto disturbano i polpacci delle gambe in quanto in quella posizione la moto non è "rastremata" come nella posizione standard!
In compenso sono arrivato fin sulla neve...ed è stato uno spettacolo"idem nel fango!
Dunque, prima cosa eliminare le pedane passeggero, giusto per fare un po' di spazio (e togliere 700g ormai inutili). Poi per svitare le pedane basta una chiave a brugola da 10. Solo che a differenza del primo tipo di Alp 200, che aveva il cavalletto sul forcellone, qui è proprio dietro la pedana di sinistra e va rimosso, dopo aver tolto l'interlock di sicurezza e assicurato con una fascetta in posizione protetta (e contatto chiuso...) dietro al parafango posteriore.
Solo che in qualche modo bisogna farla stare in piedi. Rimedio una provvidenziale piattina da 8x20mm di sezione, dotandola di perni da 6 affinché si incastri tra pedana arretrata e fori del cavalletto:

In questo modo l'appoggio è sicuro, l'oggetto si mette e toglie facilmente, e all'occorrenza lo si può' anche portare appresso in uno zainetto. Ecco qualche dettaglio in più se voleste fare qualcosa di simile:

Questo solo per il periodo di una valutazione: se decidessi di tenere le pedane arretrate ho già in mente un modo per risistemare il cavalletto originale...
Ma veniamo alle pedane. Pazienza per quella del cambio, ma non me la sentirei di dover sollevare il piede anche per raggiungere il freno posteriore. Allora ho smontato e tagliato un pezzetto del retro della pedanina, senza compromettere la sua resistenza.

In questo modo e possibile farla scorrere all'indietro di 3 cm e bloccarla facendo un secondo foro sulla leva.

Non è molto (il freno del kit è 5 cm più corto del normale), ma è quanto basta per arrivarci con lo stivale, e con un minuto si torna alla dimensione originale.

Basta cosi, è ora di passare al collaudo!
La prima sensazione conferma l'impressione di johax: la guida ha effettivamente qualcosa di innaturale, i polpacci toccano i fianchi, i piedi sono arretrati ma il resto della moto no e sembra ancora più sbilanciata in avanti.
Però sono sicuro che con l'abitudine ci si farà meno caso. Resta da vedere se il gioco vale la candela. Ovviamente una cosa del genere ha senso solo se uno è fortemente motivato a spingere la mula ai suoi limiti.
Il pomeriggio piovoso di Domenica non stimolava certo la voglia di fare acrobazie, quindi rimando un giudizio definitivo a quando potrò portare la moto dove la differente distribuzione di pesi può fare la differenza.
Quello che posso dire sin d'ora è che, mettendo insieme il pignone da 13, pedane arretrate e la "cura sapphire", finalmente la mula comincia ad esibire una timida tendenza a sollevare il muso da terra, nonostante i miei 80 e passa chili sopra. Il che può tornare utile.
Ne riparliamo.