la prova "de noantri"
Inviato: mer 05 set, 2012 11:59 pm
quando le case produttrici annunciano l'uscita di una nuova moto che ci può interessare cerchiamo di avere più notizie possibili sulle prestazioni, sul prezzo e sugli eventuali difetti ed allora non ci rimane che acquistare quelle riviste specializzate dove trovare la prova. Però i test vengono fatti da professionisti o da amatori con la competizione nel DNA e allora a noi motociclisti della domenica non rimane che “leggere tra le righe” e cercare capire se potrebbe essere l'acquisto azzeccato.
Da un po di tempo alcuni concessionari ci vengono incontro dandoci la possibilità di provare la moto desiderata per capire se ci “calza a pennello” o lascia l'amaro in bocca, queste prove però il più delle volte si limitano a brevi giri e questo non permette di testare a fondo il mezzo. Per questo ci riteniamo fortunati se il concessionario KTM di Fabriano (An) TAVOLINI MOTO ci ha messo a disposizione per un'intera giornata la FREERIDE

la nuova nata della casa austriaca creata per accontentare quella parte di clientela lontana dal circuito “racing” come neofiti, a chi ha già dato il meglio in passato ed anche per avvicinare all'off il mondo femminile.
La moto è passata per le mani di Peppe (over 60) , Claudio (over 50), Marco ed il sottoscritto (over 40) , pertanto da considerare un test da amatori casarecci come la famosa sagra dei trasteverini a Roma, appunto “la festa de noantri”.
Discordanti le conclusioni: per Peppe, nonostante l'anagrafe, la moto da enduro classica rimane la migliore, per Claudio le sue motine da motoalpinismo puro (Beta alp e Fantic 200 rigorosamente 2 T) rimangono le migliori, invece per me e per Marco l'entusiasmo era alle stelle.


L'unico difetto che ci ha trovato tutti d'accordo è che la moto manda parecchio calore tra le gambe e la ventola è sempre accesa, il tutto forse dovuto alle alte temperature del periodo, per il resto divertimento puro. Tralasciando gli scontenti Peppe e Claudio, io e Marco abbiamo guidato la moto in maniera differente. Io ho preferito percorsi più tecnici come scogli e fossi dove i “bassi” e maneggevolezza sono fondamentali e devo dire che la Freeride si è comportata davvero bene, salire su una mulattiere con sassi piantati di terza marcia ad un filo di gas è stato sorprendente


altra situazione, di mula molto ripida con pietre mosse, bene sia in salita che in discesa


altra classica situazione del periodo mula in salita con fondo di sassi e breccia di spessore considerevole


la parte più divertente è sicuramente il sottobosco dove il sentiero tortuoso esalta la maneggevolezza e la leggerezza della moto


Marco passando dalla sua motina Beta Alp 200 4T alla Freeride ha dato sfogo agli “alti” di quest'ultima sfrecciando negli sterrati del sottobosco divertendosi come un bambino



le marce alte sono state le sue preferite e spesso non mi dava nemmeno il tempo di prendere la macchinetta per le foto


altro punto sorprendete è che la Freeride si guida bene sia in piedi che comodamente seduti pur avendo una sella molto stretta


Direi che la KTM ha trovato “l'anello mancante” e se il costo non sarebbe così elevato sarebbe sicuramente un'ulteriore gioiellino da tenere in garage per chi, come noi, non è ancora pronto per il motoalpinismo.



ancora un ringraziamento a Gianni Tavolini per averci dato la possibilità di testare la nostra moto che verrà

Da un po di tempo alcuni concessionari ci vengono incontro dandoci la possibilità di provare la moto desiderata per capire se ci “calza a pennello” o lascia l'amaro in bocca, queste prove però il più delle volte si limitano a brevi giri e questo non permette di testare a fondo il mezzo. Per questo ci riteniamo fortunati se il concessionario KTM di Fabriano (An) TAVOLINI MOTO ci ha messo a disposizione per un'intera giornata la FREERIDE
la nuova nata della casa austriaca creata per accontentare quella parte di clientela lontana dal circuito “racing” come neofiti, a chi ha già dato il meglio in passato ed anche per avvicinare all'off il mondo femminile.
La moto è passata per le mani di Peppe (over 60) , Claudio (over 50), Marco ed il sottoscritto (over 40) , pertanto da considerare un test da amatori casarecci come la famosa sagra dei trasteverini a Roma, appunto “la festa de noantri”.
Discordanti le conclusioni: per Peppe, nonostante l'anagrafe, la moto da enduro classica rimane la migliore, per Claudio le sue motine da motoalpinismo puro (Beta alp e Fantic 200 rigorosamente 2 T) rimangono le migliori, invece per me e per Marco l'entusiasmo era alle stelle.
L'unico difetto che ci ha trovato tutti d'accordo è che la moto manda parecchio calore tra le gambe e la ventola è sempre accesa, il tutto forse dovuto alle alte temperature del periodo, per il resto divertimento puro. Tralasciando gli scontenti Peppe e Claudio, io e Marco abbiamo guidato la moto in maniera differente. Io ho preferito percorsi più tecnici come scogli e fossi dove i “bassi” e maneggevolezza sono fondamentali e devo dire che la Freeride si è comportata davvero bene, salire su una mulattiere con sassi piantati di terza marcia ad un filo di gas è stato sorprendente
altra situazione, di mula molto ripida con pietre mosse, bene sia in salita che in discesa
altra classica situazione del periodo mula in salita con fondo di sassi e breccia di spessore considerevole
la parte più divertente è sicuramente il sottobosco dove il sentiero tortuoso esalta la maneggevolezza e la leggerezza della moto
Marco passando dalla sua motina Beta Alp 200 4T alla Freeride ha dato sfogo agli “alti” di quest'ultima sfrecciando negli sterrati del sottobosco divertendosi come un bambino
le marce alte sono state le sue preferite e spesso non mi dava nemmeno il tempo di prendere la macchinetta per le foto
altro punto sorprendete è che la Freeride si guida bene sia in piedi che comodamente seduti pur avendo una sella molto stretta
Direi che la KTM ha trovato “l'anello mancante” e se il costo non sarebbe così elevato sarebbe sicuramente un'ulteriore gioiellino da tenere in garage per chi, come noi, non è ancora pronto per il motoalpinismo.
ancora un ringraziamento a Gianni Tavolini per averci dato la possibilità di testare la nostra moto che verrà