Il sensore di coppia, che consente di regolare l'erogazione del motore in base alla propria spinta, ha senso quando le due potenze sono confrontabili, come nel caso delle e-bike a norme codice.
Se il motore fornisce una spinta 50 volte quella del ciclista comandarlo tramite i pedali mi sembra un'idiozia.
A volte mi chiedo come le pensano certe cose... Fortuna che ci pensa il mercato a fare giustizia.
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trasformazione MTB
- angelofarina
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trasformazione MTB
Ciao Ernesto, ben tornato!
Anche io da anni sogno di avere una mountain bike elettrica, non una "mini moto" (di quelle ne ho già, a scoppio però)...
Le mie scarse esperienze con E-bike mi hanno tuttavia lasciato abbastanza insoddisfatto: anzitutto la coppia prodotta dal motore elettrico mi sembra sempre scarsa, per cui le salite davvero ripide non le riesci comunque a fare.
A me non interessano i kW (quindi la velocità di punta) a me interessa la coppia a bassissima velocità, tipo trial.
Sono convinto che 250W sarebbero più che bastevoli, se la coppia crescesse in ragione inversa del numero di giri, in modo da avere SEMPRE 250W disponibili, anche a regime bassissimo... invece vedo che la gran parte dei motori elettrici hanno coppia costante, e quindi la potenza decresce linearmente al decrescere del n° di giri.
L'altro problema che ho riscontrato è la generale minor stabilità in discesa di una E-bike rispetto ad una moto: questo ha a che fare con la distribuzione delle masse, e le caratteristiche di telaio e sospensioni.
Ma rimane il fatto che andare a velocità decenti in discesa su una E-bike mi fa un po' paura.
Penso dunque che nel mio caso sia improponibile elettrificare una normale mountain bike, e ci vorrebbe un mezzo dedicato. Oltre a non desiderare una potenza rilevante, nel mio caso anche l'autonomia richiesta è limitata, in quanto giro con i cani, e per loro un giro di 20km è già tantissimo!
Tu cosa consigli?
Anche io da anni sogno di avere una mountain bike elettrica, non una "mini moto" (di quelle ne ho già, a scoppio però)...
Le mie scarse esperienze con E-bike mi hanno tuttavia lasciato abbastanza insoddisfatto: anzitutto la coppia prodotta dal motore elettrico mi sembra sempre scarsa, per cui le salite davvero ripide non le riesci comunque a fare.
A me non interessano i kW (quindi la velocità di punta) a me interessa la coppia a bassissima velocità, tipo trial.
Sono convinto che 250W sarebbero più che bastevoli, se la coppia crescesse in ragione inversa del numero di giri, in modo da avere SEMPRE 250W disponibili, anche a regime bassissimo... invece vedo che la gran parte dei motori elettrici hanno coppia costante, e quindi la potenza decresce linearmente al decrescere del n° di giri.
L'altro problema che ho riscontrato è la generale minor stabilità in discesa di una E-bike rispetto ad una moto: questo ha a che fare con la distribuzione delle masse, e le caratteristiche di telaio e sospensioni.
Ma rimane il fatto che andare a velocità decenti in discesa su una E-bike mi fa un po' paura.
Penso dunque che nel mio caso sia improponibile elettrificare una normale mountain bike, e ci vorrebbe un mezzo dedicato. Oltre a non desiderare una potenza rilevante, nel mio caso anche l'autonomia richiesta è limitata, in quanto giro con i cani, e per loro un giro di 20km è già tantissimo!
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Angelo Farina
http://www.angelofarina.it
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trasformazione MTB
Ciao Angelo! Mi stupisce che un pioniere dell'elettrico come te sia ancora titubante... ![[Sorriso] :)](./images/smilies/staff_original7cx.gif)
Non direi che la coppia di un motore elettrico sia costante: per un motore a corrente continua, brushless inclusi, la coppia massima si ha in partenza, per poi calare più o meno rapidamente fino alla velocità limite.
Quello che certamente va a zero all'azzerarsi della velocità è la potenza erogata, dipendendo dal prodotto di coppia per velocità di rotazione. La curva della potenza in funzione della velocità di rotazione ha quindi la tipica forma a campana che parte da zero a velocità nulla, raggiunge il massimo ad un regime intermedio e ritorna a zero quando si annulla la coppia.
La cosa bella dei motori centrali è che agendo opportunamente sul cambio si può spostare a piacere in basso il punto di massima potenza.
Detta in altri termini, al di la di quella che è la coppia massima del motore, espressa in Nm all'asse dei pedali, quella che conta, cioè la coppia alla ruota, può essere innalzata a piacere, accorciando i rapporti fino al punto in cui il limite è costituito da ribaltamento e abilità del ciclista, non dal motore.
Quindi in base a quello che mi dici la bici che vedo giusta per te è una bella biammortizzata (confort, controllo e tanta trazione in salita), ruote 27.5", magari Plus per ancora più controllo, 130-150mm di escursione (All Mountain), doppia corona per avere tutta la gamma di rapporti che puoi desiderare.
Per l'autonomia invece non ti posso accontentare: male che vada sarà il doppio di quello che chiedi...![[Occhiolino] ;)](./images/smilies/icon_wink.gif)
![[Sorriso] :)](./images/smilies/staff_original7cx.gif)
Non direi che la coppia di un motore elettrico sia costante: per un motore a corrente continua, brushless inclusi, la coppia massima si ha in partenza, per poi calare più o meno rapidamente fino alla velocità limite.
Quello che certamente va a zero all'azzerarsi della velocità è la potenza erogata, dipendendo dal prodotto di coppia per velocità di rotazione. La curva della potenza in funzione della velocità di rotazione ha quindi la tipica forma a campana che parte da zero a velocità nulla, raggiunge il massimo ad un regime intermedio e ritorna a zero quando si annulla la coppia.
La cosa bella dei motori centrali è che agendo opportunamente sul cambio si può spostare a piacere in basso il punto di massima potenza.
Detta in altri termini, al di la di quella che è la coppia massima del motore, espressa in Nm all'asse dei pedali, quella che conta, cioè la coppia alla ruota, può essere innalzata a piacere, accorciando i rapporti fino al punto in cui il limite è costituito da ribaltamento e abilità del ciclista, non dal motore.
Quindi in base a quello che mi dici la bici che vedo giusta per te è una bella biammortizzata (confort, controllo e tanta trazione in salita), ruote 27.5", magari Plus per ancora più controllo, 130-150mm di escursione (All Mountain), doppia corona per avere tutta la gamma di rapporti che puoi desiderare.
Per l'autonomia invece non ti posso accontentare: male che vada sarà il doppio di quello che chiedi...
![[Occhiolino] ;)](./images/smilies/icon_wink.gif)
trasformazione MTB
leggo solo ora e, se posso, rispondo ........angelofarina ha scritto:Ciao Ernesto, ben tornato!
Anche io da anni sogno di avere una mountain bike elettrica, non una "mini moto" (di quelle ne ho già, a scoppio però)...
Le mie scarse esperienze con E-bike mi hanno tuttavia lasciato abbastanza insoddisfatto: anzitutto la coppia prodotta dal motore elettrico mi sembra sempre scarsa, per cui le salite davvero ripide non le riesci comunque a fare.
A me non interessano i kW (quindi la velocità di punta) a me interessa la coppia a bassissima velocità, tipo trial.
Sono convinto che 250W sarebbero più che bastevoli, se la coppia crescesse in ragione inversa del numero di giri, in modo da avere SEMPRE 250W disponibili, anche a regime bassissimo... invece vedo che la gran parte dei motori elettrici hanno coppia costante, e quindi la potenza decresce linearmente al decrescere del n° di giri.
L'altro problema che ho riscontrato è la generale minor stabilità in discesa di una E-bike rispetto ad una moto: questo ha a che fare con la distribuzione delle masse, e le caratteristiche di telaio e sospensioni.
Ma rimane il fatto che andare a velocità decenti in discesa su una E-bike mi fa un po' paura.
Penso dunque che nel mio caso sia improponibile elettrificare una normale mountain bike, e ci vorrebbe un mezzo dedicato. Oltre a non desiderare una potenza rilevante, nel mio caso anche l'autonomia richiesta è limitata, in quanto giro con i cani, e per loro un giro di 20km è già tantissimo!
Tu cosa consigli?
in salita ripida con 250W (ma ricordo che alcuni motori hanno picchi a 600w) il biker ci deve comunque mettere del suo, specie con motori con sensore di sforzo e comunque oltre certe pendenze (nel mio caso al max del 34% e liscie) non si riesce ad andare ... non è una moto ...
in discesa invece vado NETTAMENTE più forte che con la mia moto da trial, ovvio non parlo di carrarecce dritte ma di sentieri più o meno scassati, con curve e controcurve e che vanno guidati ...... in bici in discesa si sta in piedi e nn seduti, ci si deve muovere con arti e corpo ..... è una sensazione diversa dalla moto ma le prestazioni sono di molto superiori.....
x un motociclista abituato a pesi di 100kg e oltre non è una cosa facile ma piano piano se si vuole si impara ...... la bici salta, scarta , derapa ed è più reattiva di una moto, le curve arrivano prima e bisogna essere estremamente reattivi ..... tutto in funzione della velocità di percorrenza, ovvio ......
ex-stradista
ex-endurista
quasi ex-motoalpinista
oggi escursionista in MTB
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