in quel di Travo
Inviato: mer 26 mag, 2010 10:11 pm
ogni volta che salgo in sella, mia moglie si fa il segno della croce,vestizione di rito: pettorina integrale, ginocchiere, stivali da cross, casco jet (reminescenze anni '70) guanti con protezioni carbonio nocche, borsone militare attrezzi moto sul portapacchi: 4 kg, 2 litri di acqua, doppio cellulare, mappe dettagliate, 30 gradi celsius fuori, 75 sotto la maglietta e via...prima tappa Travo, tempo di percorrenza: 3 ore causa ripetuti smarrimenti e colpi di caldo, sosta per benzina, fermo la moto, scavallo la gamba e si impigliano le fibie degli stivali nelle cinghie dello zaino sul portapacchi: a terra rovinosamente con il Dr sopra, motore acceso e benzina che piscia copiosa dal carburatore. Di fronte al distributore, il bar principale del paese con gli indigeni in pausa pranzo: figura di m...a, rialzo velocemente ma malamente la moto, le due ernie mi trasformano la colonna vertebrale in un tondino di ferro, sudando faccio benzina e riparto come un gatto morto. Pietra Parcellara, tra lei e la chiesetta nella roccia, un sentiero tipico della zona, anche se non piove per 12 mesi di fila, il pezzo iniziale è una pozza dal quale affiorano manopole e caschi di vecchi sfortunati enduristi, il resto sono pietre che galleggiano assassine sull'argilla o su materiale perennemente franoso. Aggiro agilmente la pozza, stando sulla costa dello strapiombo ma la schiena si irrigidisce sempre di più dal dolore, arrivo al discesone che porta alla chiesetta: tutti solchi irregolari della profondità media di 40 cm, se sbagli la traiettoria, devi scegliere se rimanere incastrato o essere proiettato nei campi sotto, ce la faccio e scendo, ma la schiena sta per bloccarsi completamente causa sudore e sforzo precedente. Breve pausa passata a bocca aperta ad ingoiare ossigeno e insetto scuro, poi attacco di allergia al polline che mi provoca tosse da soffocamento, nel panico, cerco acqua e la borraccia mi cade di mano, 3/4 persi, mi resta l'orina e altra acqua a temperatura spaghetti al dente. Accelero la sosta, il posto è luogo di riunione di coleotteri mutanti, tento di rimettere la gamba sulla sella, ma è semi paralizzata dal dolore, tre bestemmie in fila e il santo protettore degli sfigati biologici, mi rimette in moto. Partenza decisa su per la salita precedentemente memorizzata e m'infilo deciso nel sentiero sbagliato, dietro una curva un pino crollato mi accoglie con una sferzata di aghi in faccia e rami tra i raggi della ruota, decido di proseguire e dopo un po' una frana blocca l'accesso, riprovo tornando indietro e getto il cuore oltre l'ostacolo, o quello che mi rimane, ritorno sulla statale, ma con troppo entusiasmo: quasi centro trattore in salita. Vi risparmio il resto, domani sto a casa a fare il pane, al massimo mi ustiono ![[Sorrisone] :D](./images/smilies/icon_biggrin.gif)
![[Sorrisone] :D](./images/smilies/icon_biggrin.gif)