Vedo solo piu' maxienduro in circolazione....
Inviato: gio 22 lug, 2010 11:00 pm
Girando per le strade bitumate alla ricerca del fresco, in questo periodo in cui si "muove" tutta l'Italia, su per le montagne ho notato che le moto iper-sportive con gli smanettoni in tuta di pelle sono sempre meno frequenti, anche se non completamente estinti, ma si vedono sempre piu' in circolazione le maxi enduro, piu' maxi che enduro, oltre alle onnipresenti Gs 1.200 (sembra quasi un virus endemico....
), vedo gia' in circolazione parecchie Yamaha Supertenere' 1.200, credo che abbia fatto breccia nel cuore dei nostalgici dei bei tempi della Parigi-Dakar e della vecchia Supertenere' con le ruote da 21", oppure molto piu' probabilmente di quei motociclisti che si fidano "esclusivamente" del prodotto giapponese....Comunque inizia a piacermi pure a me, soprattutto nelle livrea Blu!
Ci sono gia' anche parecchie Ducati Multistrada, ne ho viste, anzi intraviste, un paio che si muovevano alla velocita' della luce, d'altronde l'acquirente di quella moto e' sicuramente un Ducatista che vuole guidare un po' piu' comodo, ma non disdegna un passo "allegro"!
Ho notato invece nelle mani dei motard tedeschi un "marea" di Triumph, sia le maxi-enduro Tiger che moltissime Speed Triple, li ho visti transitare giu' per il Colle del Moncenisio, anche li' con un passo sportivo senza mai esagerare!
I motard francesi invece guidano qualsiasi cosa abbia un motore e due ruote, Yamaha Diversion, vecchi Suzuk Bandit e vecchie Gsx, Yamaha Xt motardizzate, vecchie Honda Vfr 750, la cosa impressionante e' che hanno delle targhe, immagino legali e regolamentari dalle dimensioni ridottissime e per di piu' nascoste al di sotto del parafango posteriore, hanno delle dimensioni veramente microscopiche del tipo 15 cm. per 5, a pochi metri risultano gia' illeggibili, mi chiedo come sia possibile, da noi ci sarebbe la fucilazione alla schiena!
Nonostante il parco macchine obsoleto e l'abbigliamento raccogliticcio, vanno come delle schegge e macinano migliaia di chilometri, da noi va' di piu' il Dainesizzato in pelle di canguro bianca fermo al bar di Sestriere...![[Sogghigno] :mrgreen:](./images/smilies/icon_mrgreen.gif)
Credo che il motivo del successo delle maxi-enduro, tralasciando il fattore "moda", sia la poliedricita' di utilizzo e soprattutto la comodita' delle posizione di guida, il manubrio largo e la postura del pilota, che ricorda molto l'impostazione di guida di una moto da motocross/enduro, con il busto alto, le pedane non molto arretrate con la sensazione di avere il mezzo sotto controllo con pochissimo sforzo, permette di affrontare giornate intere alla guida della moto, le selle sono conformate per il comfort del pilota e del passeggero, che non dimentichiamoci e' parte integrante della filosofia del viaggiatore su due ruote, mica si lascia la "dolce" meta' a casa a borbottare e a tramare vendetta o anche...peggio
!!!
Anche la possibilita' di montare valige e bauletti, in perfetta sicurezza e che permettono di avere abbigliamento ed altro necessari anche per lunghi periodi, tipo viaggi lunghi o ferie, rendono questa tipologia di moto adatte al viaggiatore di lungo corso, e permettono anche brevi escursioni su tratti di strada sterrate, nei limiti di moto non dotate di pneumatici tassellati e di pesi superiori ai 250 chili, fondamentale anche un minimo di "grinta" del motore e di cavalleria, difatti la potenza media di quelle moto tutte bicilindriche, tranne la Triumph, e' sempre attorno ai 100 cavalli, con una grande coppia in basso che puo' fornire un motore da 1.000 a 1.200 cc., oltre ad avere dei cupolini o carenature alte che permettono di affrontare lunghe trasferte autostradali, insomma mi sto auto-convincendo.....
![[Scioccato] :shock:](./images/smilies/icon_eek.gif)
![[Sogghigno] :mrgreen:](./images/smilies/icon_mrgreen.gif)
![[Occhiolino] :wink:](./images/smilies/icon_wink.gif)
Ci sono gia' anche parecchie Ducati Multistrada, ne ho viste, anzi intraviste, un paio che si muovevano alla velocita' della luce, d'altronde l'acquirente di quella moto e' sicuramente un Ducatista che vuole guidare un po' piu' comodo, ma non disdegna un passo "allegro"!
Ho notato invece nelle mani dei motard tedeschi un "marea" di Triumph, sia le maxi-enduro Tiger che moltissime Speed Triple, li ho visti transitare giu' per il Colle del Moncenisio, anche li' con un passo sportivo senza mai esagerare!
I motard francesi invece guidano qualsiasi cosa abbia un motore e due ruote, Yamaha Diversion, vecchi Suzuk Bandit e vecchie Gsx, Yamaha Xt motardizzate, vecchie Honda Vfr 750, la cosa impressionante e' che hanno delle targhe, immagino legali e regolamentari dalle dimensioni ridottissime e per di piu' nascoste al di sotto del parafango posteriore, hanno delle dimensioni veramente microscopiche del tipo 15 cm. per 5, a pochi metri risultano gia' illeggibili, mi chiedo come sia possibile, da noi ci sarebbe la fucilazione alla schiena!
Nonostante il parco macchine obsoleto e l'abbigliamento raccogliticcio, vanno come delle schegge e macinano migliaia di chilometri, da noi va' di piu' il Dainesizzato in pelle di canguro bianca fermo al bar di Sestriere...
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Credo che il motivo del successo delle maxi-enduro, tralasciando il fattore "moda", sia la poliedricita' di utilizzo e soprattutto la comodita' delle posizione di guida, il manubrio largo e la postura del pilota, che ricorda molto l'impostazione di guida di una moto da motocross/enduro, con il busto alto, le pedane non molto arretrate con la sensazione di avere il mezzo sotto controllo con pochissimo sforzo, permette di affrontare giornate intere alla guida della moto, le selle sono conformate per il comfort del pilota e del passeggero, che non dimentichiamoci e' parte integrante della filosofia del viaggiatore su due ruote, mica si lascia la "dolce" meta' a casa a borbottare e a tramare vendetta o anche...peggio
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Anche la possibilita' di montare valige e bauletti, in perfetta sicurezza e che permettono di avere abbigliamento ed altro necessari anche per lunghi periodi, tipo viaggi lunghi o ferie, rendono questa tipologia di moto adatte al viaggiatore di lungo corso, e permettono anche brevi escursioni su tratti di strada sterrate, nei limiti di moto non dotate di pneumatici tassellati e di pesi superiori ai 250 chili, fondamentale anche un minimo di "grinta" del motore e di cavalleria, difatti la potenza media di quelle moto tutte bicilindriche, tranne la Triumph, e' sempre attorno ai 100 cavalli, con una grande coppia in basso che puo' fornire un motore da 1.000 a 1.200 cc., oltre ad avere dei cupolini o carenature alte che permettono di affrontare lunghe trasferte autostradali, insomma mi sto auto-convincendo.....
![[Scioccato] :shock:](./images/smilies/icon_eek.gif)
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