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Per qualsiasi problema fisico dovuto agli acciacchi dell'età oppure a cadute in moto chiedete alla nostra esperta che cercherà di rispondervi nel miglior modo possibile
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anALPhaBETA
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in caso di caduta

Messaggio da anALPhaBETA » sab 27 nov, 2010 3:29 pm

Chiedo perdono ma a me questa cosa quì di motomedicina mi stuzzica non poco!

Orbene è un anno che latito nascosta tra le virtuali mura di un ipotetico bar ma da sempre la sezione “moto-cultura e società” mi "prende”
Nonostante il proposito di starmene buona in zona cazzeggio qualche eccezione la ho dovuta fare.
La fotografia è entrata prepotentemente nei miei desideri;
nel momento che un paio di foto mi hanno trasmesso emozione mi si è scatenato il desiderio di capire perché centinaia di scatti mi lasciano indifferente e poche inquadrature invece mi piacciono tanto, così ho sguinzagliato il motore di ricerca.
Comprendere cosa piace predispone ad atteggiamenti consoni; capire cosa non piace spinge a cercare di evitare le cose sgradevoli e se non è possibile ... magari a modificarle ;)
Credo sarà difficile inserisca in moto-filosofia perché mi vergogno e sono gelosa di pensieri che sento estremamente intimi, più probabile mi lasci tentare da hobby e altri interessi anche se ora come ora non ne ho voglia.

Motomedicina ... è solo un annetto che lo guardo, lo leggo e mi trattengo.
Non ho molto da dire e sopratutto non sono un'esperta, vorrei solo spezzare una lancia in favore dell'argilla.
Un'evasione come questa (personale pillola di motofilosofia) può causare traumi ed io non ho trovato niente che superi in efficacia e velocità l'argilla.

Faccio una divagazione: pochi mesi fa al lavoro ho avuto come uno stiramento ad un muscolo del braccio, niente di grave però doloroso al punto da costringermi a lavorare più possibile di sinistro per risparmiare l'arto destro. A casa ho applicato il cataplasma, ero sicura che l'argilla non avrebbe funzionato perché non si trattava di una contusione o un'ustione (ampiamente sperimentati) ma il dolore è dolore e non avevo niente da perdere.
La mia sorpresa è stata veramente grande nel constatare che il dolore è passato in poche ore.
Ustioni ... 3 anni fa mi sono scottata con il tubo di scappamento del nevada ... insomma ci sono degli argomenti TABU ! :roll:

Tra gli argomenti tabu si annoverano la politica, il tifo calcistico, la religione e ... anche la medicina alternativa.
Io non accetto "alternativa" come termine perché per me alternativa è la medicina ufficiale che da poco più di cento anni ha rimpiazzato la medicina tradizionale il cui bagaglio culturale di secoli è andato parzialmente perduto ma questa è una mia opinione personale.
Gli argomenti tabù sono quelle idee/convinzioni che è vivamente consigliabile tenersi per se per non scatenare un vespaio di discussioni concitate e a volte sgradevoli ... però quanto male fa il tubo di scappamento di una moto, quanto male fanno botte, infiammazioni e ferite ... insomma è solo un anno che sto li a valutare se inserire o no e ora mi sono detta che mi sento colpevole a non far partecipi di qualcosa che può portare sollievo considerando che a chi legge e ha la mia stessa esperienza non faccio niente di male, non sono qui per imporre a coloro con convinzioni diverse ma solo per portare un'esperienza personale e basta, se invece venissi letta da qualcuno che non lo sa e gli interessa ...
il conoscere da un'emozione particolare, di fatto aggiunge libertà di scelta.

A complemento di problematiche motociclistiche non gravi aggiungerei il miele e l'olio di rosa mosqueta cilena rispettivamente per la cura di ferite infette e per il trattamento di cicatrici anche di grandi dimensioni, ma poi volendo c’è anche dell’altro, c’è un mondo!

Nuovamente imploro perdono per l’inserimento poiché probabilmente a spingermi è la mia fastidiosissima psiche anarchica che viene allettata dal non vedere fisicamente la moderazione ;) (scherzo ma non tanto) chiedo perdono ma non mi pare di aver letto nei vari topic una sola parola “alternativa” e non vorrei urtare sensibilità e convinzioni però …
e non ci posso far niente, non riesco a scrivere se non faccio divagazioni! :oops:

Queste strade” così lontane (a volte fisicamente ma soprattutto concettualmente) da quelle che sono divenute le normali vie di utilizzo hanno un fascino che non riesce ad essere contenuto nell’animo e mi pare scoppi lacerandomi internamente con emozioni, sensazioni, brividi, paure, contemplazione, meraviglia, incredulità e amore di intensità incontenibile (altra pillola di motofilosofia personale)
Queste strade che alcuni percorrono a piedi, in bici o in moto pagando un prezzo elevato in fatica e correndo a volte grossi rischi manifestano il desiderio di uscire anche un po’ dagli schemi, dal facile e convenzionale, desiderio di esplorazione e di conoscenze e/ o riappropriazione di quello che è, che è li da sempre ed è stato dimenticato insieme ad una cultura a misura d’uomo, quindi se la mentalità c’è … perché non farlo anche con la medicina?


Motomedicina, chiedilo all'esperto
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A me Ulisse è sempre stato esageratamente simpatico, gli chiedo quindi di cancellare questo mio intervento nel caso venga a ledere e/o offendere anche un solo lettore.
Una lepre nordica.
A mio più modesto parere alcune "Donne" dovrebbero fare un "attimino" di pratica prima di "scrivere" certe "sentenze ingiuste" ...

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Messaggio da angelofarina » sab 27 nov, 2010 4:59 pm

Osvaldo ha scritto:comunque io non uscirei mai senza le ginocchiere.
ragazzi, i ginocchi sono delicatissimi, e una volta danneggiati
sono molto difficili da guarire (e non sempre tornano a posto
completamente). io le metto sotto un paio di jeans robusti e via.
Anche io le metto sempre, ma le metto SOPRA i pantaloni, che cosi' evito di tornare a casa ogni volta con le braghe stracciate (o bucate dal contatto con la marmitta), e prendere su dalla moglie...
Altro vantaggio, non doversi "calare le brache" per mettere le ginocchiere...

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Messaggio da husqvarna100 » sab 27 nov, 2010 6:51 pm

MMMM !
Medicina Alternativa????
Sai che rischi di essere messa al rogo?
Nel paesino che mi ospita da anni quando faccio escursioni nell'estremo
Ponente Ligure quelle graziose signore che praticavano la Medicina
Alternativa le mettevano al rogo.
Triora"il paese delle streghe".
Questo modo di curare mi ha sempre affascinato.
La mia nonnetta,di origine veneta,quando il Veneto non era la regione ricca che conosciamo ora ma un posto maledetto da dove si fuggiva per
cercare fortuna altrove,tornata dal Brasile a vent'anni per sposare mio nonno era in grado di creare,produrre e confezionare pozioni,intingoli,medicinali e creme portentosi utilizzando tutto cio' che la
natura offriva.
Mi ricordo che andavo con lei nei boschi a raccogliere tutto cio' che le
serviva e poi lei si metteva al lavoro nei ritagli di tempo e creava.
Rimedi per le contusioni,per le ferite,per le allergie,per le ustioni.
La nostra casa era una farmacia gratuita e aperta a tutti.
Produceva un unguento portentoso per le ustioni utilizzando il midollo
della pianta di sambuco,vi assicuro che in commercio non esiste nulla
di altrettanto valido"di ustioni me ne intendo"!
Purtroppo in famiglia nessuno era interessato a questo genere di
conoscenza ed io ero,quando e' mancata,troppo giovane per capire.

Claudio.

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Messaggio da anALPhaBETA » sab 27 nov, 2010 9:55 pm

Il rogo virtuale lo accetto, quello reale no, mi fa tanta paura il fuoco e fa anche tanto male.
Affrontando questo argomento mi pare di camminare sulle uova sperando di non romperne nemmeno una ... è un argomento che mi mette molto a disagio però, mi ripeto, abbiamo da un lato delle persone che desiderano il contatto con la natura e la ricercano si con la moto ma anche con scarponi, bici, kayak, parapendio e deltaplano, speleologia, nuoto, vela e chissà che altro che davvero leggendovi mi sorprendo della quantità e varietà di sport che praticate; dall'altro lato abbiamo contusioni, feite, situazioni a volte gravi che richiedono l'intervento di personale sanitario specializzato ma a volte risolvibili facilmente con mezzi che forse abbiamo scordato ma credo risiedano ancora nella parte atavica del cervello, che ci vuole a riunirle? che rischio si corre a provare senza rinnegare quello che è ufficialmente conclamato? cosa costa "ascoltare" se si hanno benefici o se invece sono placebi che non producono miglioramenti di sorta?
Questo io dico e non per propormi ma per rendere eventuale servizio.
Purtroppo gli ultimi anni mi hanno visto disertare le uscite tra il verde ed è questo fonte di nostalgia, salgo io in silenzio per non disturbare il dialogo del monte con ogni forma di vita, qualche volta mi sento chiamare, volgo lo sguardo e riconosco la pianta che mi parla delle sue proprietà, ma spesso non "odo" nulla perché quell'erba non la conosco e quindi non può "raccontarmi" assolutamente niente di quel che è e che fa. Un'erbaccia non è altro che una pianta di cui ANCORA non si conoscono le proprietà medicamentose.
Salgo in silenzio cercando di non far rumore con gli scarponi e ogni cosa che conosco, che vedo, che capisco o solo avverto diviene un valore aggiunto e mi prende sempre un misto di orgoglio, gioia e commozione.

Ultimamente hanno oscurato l'ennesimo sito, purtroppo il più bello, completo ed esaustivo perciò non posso mettervi il link, non sono matta ne una strega anche se il mio aspetto lo potrebbe far pensare, mi è gradito informarvi che sono più di 30 anni che, marito ed io, facciamo uso di questa "medicina" e abbiamo avuto risultati positivi con malattie importanti perciò è logico che ci fidiamo non tanto dei medicamenti in quato tali ma dell'esperienza che abbiamo accumulato sulla loro efficacia.
Faccio attenzione non manchi in casa l'argilla, quando mi faccio male è la prima cosa che mi viene in mente, quando la prendo ho un attimo di emozione e rivivo le situazioni passate, intanto che la preparo mi sale anche il timore che in quell'occasione non abbia a funzionare, quando poi constato l'efficacia raccolgo l'esperienza e la metto nello scrigno dei ricordi più cari.
Un giorno mi sono fatta forza e ho rivelato al mio dottore cosa avevo fatto per guarire da quella malattia che mi sarebbe costata l'operazione e lui mi ha guardata con un'espressione che diceva: "povera scema"!
Non è bello esporsi sapendo che difficilmente si incontreranno i favori o almeno l'interesse però sono soddisfatta di aver informato il medico così come, e chiudo l'argomento, sono soddisfatta di aver informato pure voi, era una cosa che dovevo fare anche se controvoglia per il solo motivo che ... ebbene si :oops: mi sono affezionata.
kiss
A mio più modesto parere alcune "Donne" dovrebbero fare un "attimino" di pratica prima di "scrivere" certe "sentenze ingiuste" ...

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Messaggio da Xerrista » sab 27 nov, 2010 11:50 pm

Anchio sono per l'omeopatia Immagine

:mrgreen:
Se sei incerto
TIENI APERTO

membro della "Banda Del Bosco"

Immagine

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