nolimit ha scritto:Eccone un altro col capo chino...
Pranzo dai miei vecchi, poi visto che non pioveva "un giretto tanto da tenere in forma la giallina".
All'inizio eccola lì, quella sensazione che ti scioglie i muscoli del collo e delle spalle, eccolo li il riprendere sintonia col mezzo (ci vuole poco con la gialla, per la verità!) ed eccolo lì l'inizio del sentiero.
Mi fermo, lo guardo. Gocce pesanti stillano dai rami fradici. La nebbiolina fa sembrare il noto tracciato l'ingresso di un antro infernale. L'immobilità ed il silenzio sono rotti solo dal ritmico spetazzamento del 400 al minimo. MI si intrufola una ventata umida e gelida sotto il casco, tra gli occhialoni e la bocca. e Finisce l'idillio. rabbrividisco, penso "mavaff....", rigiro e dò vergognosamente forfait. Ed eccomi qui...

che soave melodia ... come scrivi bene ... mi rapisci, direi effetto Ciranò!
hai la capacità di scrivere trasmettendo direttamente al cervello le sensazioni come si stessero vivendo in prima persona, si anche io, purtroppo, avrei fatto lo stesso perchè malauguratamente ho la sella lunga e dietro mi si siede sempre la paura e a volte, per non cadere, si tiene tanto forte che mi ferma il respiro così, gioco forza, la debbo abituare gradatamente alle situazioni, concordo con pisolo: da soli l'ignoto diventa più arduo.
Ti lascio pagata al bar una consumazone (non so cosa preferisci) io di solito, quando sono un po' giù, cerco il dolce; a commento dico che appena un attimo di tempo migliore e sarai in grado di regalarti quanto ti è assolutamente indispensabile per mantenere una qualità di vita che valga la pena di essere vissuta.Il fatto è che me ne fregavo anch'io del tempo, della stagione, della pioggia (anzi, preferivo, nessuno a rompere le bale) ma adesso...
Starò invecchiando, inutile raccontarsela, ecco la verità. Che triste...![]()
Ci sono rimasto male davvero
kiss
Appurato che il Miesna è verboten ... proverò con il Telva.