JUST MARRIED!
Inviato: mar 15 gen, 2008 1:00 pm
Rieccomi a voi mototrippers, felicemente sposato, come si suol dire!
Sono in crisi di astinenza da moto, ho dedicato la luna di miele alla mia dolce metà, così non ho foto da farvi vedere, se non quelle del matrimonio, che è andato da Dio!
Questo è il mio palazzo la mattina del 15/12:

Scherzo, è il palazzo che viedo da casa mia
Potevamo stupirvi con effetti speciali, e così è stato; come si dice “sposa bagnata, sposa fortunata, sposa innevata sposa super fortunata!!!!!!!”. Giusto quei 5 cm in città, una spolveratina di bianco per un giorno speciale, ma sole splendido.
Eccomi come non mi avete mai visto:

Ma quanto sono figo? (In realtà era la mia controfigura!)
Ma forse voi preferite la sposa, e non vi do torto:

Bellissima vero?
Ohhh, basta guardare, che geloso sono!!!!!!
Qui la firma, ormai sono fregato:

Piccioncini:

Certo non si può dire che questo matrimonio sia ancora da consumare, guardate che “squadra”:

Dopo la cerimonia siamo andati al ristorante.
Mia mamma si era offerta di procurarci una auto sciccosa, d’epoca o una lussuosa berlina moderna (lavora in una concessionaria): manie di grandezza, ma la mia sposa ha preferito l’understatement e siamo andati al ristorante sulla Jeep Cherockee di mio cognato, vecchia di 20 anni: per l’occasione l’aveva lavata e smontato il portapacchi del tetto!
Ma mia mamma è riuscita lo stesso a fare la tamarrata, bontà sua, le voglio bene:


Un aereo da turismo che ha sorvolato in lungo e in largo il ristorante, facendo looping, backflip, sorvoli a bassa quota e tracciando con i fumogeni un cuore in cielo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma come non l’avete visto?
Questa era la dama più ammirata e contesa della festa, peccato sia tutta mia:

VIAGGIO DI NOZZE
Verdone avrebbe potuto farci un film!
Prima di partire ho dichiarato, per rassicurare la famiglia: “In vita mia ho volato decine di volte per lavoro e piacere, mai perso un bagaglio!”. E ovviamente stavolta l’ho perso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
L’aereo l’avevamo a Treviso, in tangenziale a Mestre un’ora di coda rischiava difarci rimanere a terra, in aeroporto siamo stati gli ultimi a salire nel jet, tra passeggini, borse, borsette ho lasciato all’ultimo check-in tutta la borsa di Benedetta!
OK, è stata una ottima scusa per mia moglie per darsi allo Shopping sfrenato.
A Praga la temperatura non ha mai superato lo 0°, e in cielo non si è mai visto il sole; ogni tanto nevischiava.
Parafrasando Totò, io sono un uomo di mondo, ho viaggiato all’est e una certa esperienza di condizioni laide me la sono fatta: mia moglie NO!
Il nostro appartamento era in zona centro, ma secondo il metro delle grandi città: 10 minuti di filobus; non era zona turistica, ma un quartiere residenziale, probabilmente operaio od ex, viste le fabbriche dimesse nei dintorni. Ceco al 100% con tutte le conseguenze: vie sporche, edifici cadenti, negozi, servizi, ristoranti dove menù o etichette/insegne in inglese manco l’ombra, e commessi/impiegati nemmeno.
L’appartamento era pulito, per gli standard sovietici, non per quelli di una infermiera: avreste dovuto vederla a cercare disinfettanti in una bottega di quartiere praghese!
Io invece, andavo alla banca a fare il cambio valute, in una settimana sono stato il solo cliente di cambiavalute: martedì avevo il progressivo 602, venerdì il 603!!!!! Grande movimento di turisti in zona!!!!
Da non sottovalutare le difficoltà di spostamento: provate voi a montare sul filobus con un passeggino e il bebè, tenendo l’occhio gli altri 2 ragazzi che non avevano mai preso simili mezzi, e se non ero lesto a spronarli quelli sarebbero ancora a girare nelal rete tranviaria di Praga, tanto restavano imbambolati davanti alle porte a soffietto, alla calca di gente, ecc. ecc..
Per non parlare del cibo: io, memore di tragiche esperienze di gioventù, al ristorante andavo di gulasch e minestre di verdure, i miei famigliari quasi sempre si arrischiavano a ordinare “pizza/pasta italiana”!
Tutto bene comunque, ha fatto parte del gioco!
Qualche foto:
Piazza San Venceslao, -2, prima della ritirata in un centro commerciale:

Piazza Vecchia, la milionesima cioccolata del giorno:

Autoscatto sul ponte Carlo:

Ciao
Alves
Sono in crisi di astinenza da moto, ho dedicato la luna di miele alla mia dolce metà, così non ho foto da farvi vedere, se non quelle del matrimonio, che è andato da Dio!
Questo è il mio palazzo la mattina del 15/12:
Scherzo, è il palazzo che viedo da casa mia
Potevamo stupirvi con effetti speciali, e così è stato; come si dice “sposa bagnata, sposa fortunata, sposa innevata sposa super fortunata!!!!!!!”. Giusto quei 5 cm in città, una spolveratina di bianco per un giorno speciale, ma sole splendido.
Eccomi come non mi avete mai visto:
Ma quanto sono figo? (In realtà era la mia controfigura!)
Ma forse voi preferite la sposa, e non vi do torto:
Bellissima vero?
Ohhh, basta guardare, che geloso sono!!!!!!
Qui la firma, ormai sono fregato:
Piccioncini:
Certo non si può dire che questo matrimonio sia ancora da consumare, guardate che “squadra”:
Dopo la cerimonia siamo andati al ristorante.
Mia mamma si era offerta di procurarci una auto sciccosa, d’epoca o una lussuosa berlina moderna (lavora in una concessionaria): manie di grandezza, ma la mia sposa ha preferito l’understatement e siamo andati al ristorante sulla Jeep Cherockee di mio cognato, vecchia di 20 anni: per l’occasione l’aveva lavata e smontato il portapacchi del tetto!
Ma mia mamma è riuscita lo stesso a fare la tamarrata, bontà sua, le voglio bene:
Un aereo da turismo che ha sorvolato in lungo e in largo il ristorante, facendo looping, backflip, sorvoli a bassa quota e tracciando con i fumogeni un cuore in cielo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma come non l’avete visto?
Questa era la dama più ammirata e contesa della festa, peccato sia tutta mia:
VIAGGIO DI NOZZE
Verdone avrebbe potuto farci un film!
Prima di partire ho dichiarato, per rassicurare la famiglia: “In vita mia ho volato decine di volte per lavoro e piacere, mai perso un bagaglio!”. E ovviamente stavolta l’ho perso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
L’aereo l’avevamo a Treviso, in tangenziale a Mestre un’ora di coda rischiava difarci rimanere a terra, in aeroporto siamo stati gli ultimi a salire nel jet, tra passeggini, borse, borsette ho lasciato all’ultimo check-in tutta la borsa di Benedetta!
OK, è stata una ottima scusa per mia moglie per darsi allo Shopping sfrenato.
A Praga la temperatura non ha mai superato lo 0°, e in cielo non si è mai visto il sole; ogni tanto nevischiava.
Parafrasando Totò, io sono un uomo di mondo, ho viaggiato all’est e una certa esperienza di condizioni laide me la sono fatta: mia moglie NO!
Il nostro appartamento era in zona centro, ma secondo il metro delle grandi città: 10 minuti di filobus; non era zona turistica, ma un quartiere residenziale, probabilmente operaio od ex, viste le fabbriche dimesse nei dintorni. Ceco al 100% con tutte le conseguenze: vie sporche, edifici cadenti, negozi, servizi, ristoranti dove menù o etichette/insegne in inglese manco l’ombra, e commessi/impiegati nemmeno.
L’appartamento era pulito, per gli standard sovietici, non per quelli di una infermiera: avreste dovuto vederla a cercare disinfettanti in una bottega di quartiere praghese!
Io invece, andavo alla banca a fare il cambio valute, in una settimana sono stato il solo cliente di cambiavalute: martedì avevo il progressivo 602, venerdì il 603!!!!! Grande movimento di turisti in zona!!!!
Da non sottovalutare le difficoltà di spostamento: provate voi a montare sul filobus con un passeggino e il bebè, tenendo l’occhio gli altri 2 ragazzi che non avevano mai preso simili mezzi, e se non ero lesto a spronarli quelli sarebbero ancora a girare nelal rete tranviaria di Praga, tanto restavano imbambolati davanti alle porte a soffietto, alla calca di gente, ecc. ecc..
Per non parlare del cibo: io, memore di tragiche esperienze di gioventù, al ristorante andavo di gulasch e minestre di verdure, i miei famigliari quasi sempre si arrischiavano a ordinare “pizza/pasta italiana”!
Tutto bene comunque, ha fatto parte del gioco!
Qualche foto:
Piazza San Venceslao, -2, prima della ritirata in un centro commerciale:
Piazza Vecchia, la milionesima cioccolata del giorno:
Autoscatto sul ponte Carlo:
Ciao
Alves