MV Brutale 675: l'ho provata!!
Inviato: lun 28 dic, 2015 1:15 am
Ok non c'entra nulla con il motoalpinismo, ma ho capito che qui in fondo raccontiamo di emozioni.. E ragazzi la Brutale è in grado di dispensarne parecchie a qualunque motociclista!!
Eccola qui, di fronte me, bianca, nuova di pacca.
Impressionante, compatta, arrogante e terribilmente rumorosa.
Salgo e mi ritrovo a casa, anche se con un po' di tensione.. sale anche mia moglie dietro (poi spieghero' se l'argomento interessa).
Ok, si parte.. Spenta!
Frizione nuova, ora ci sto attento.. Spenta ancora!!
Bene non ha coppia sotto i 3.000 rpm.
Riparto un po' più aggressivo... andata!
Prima, seconda, terza.. cerco di capire, soprattutto di uscire dal centro storico, anche i freni sono da rodare...
In verità non ci credevo, ma la ciclistica e credo il motore con albero controrotante (roba che solo le motogp..) fanno il miracolo: non solo non avverto il peso di mia moglie dietro, ma mi sembra letteralmente di volare rasoterra.. e sto andando a 60 all'ora!
Adesso provo ad accelerare leggermente, la risposta è immediata (si possono scegliere 3+1 mappature e controllo trazione su 8 livelli) ma quello che sconcerta è il rombo di aspirazione ai medi regimi che ricorda le vecchie Porsche raffreddate ad aria.
Io urlo di gioia - è una favola! - la mia donna urla di terrore ed entrambi incrociamo lo sguardo con due increduli Carabinieri di pattuglia (per fortuna anche loro restano interdetti...).
Strada libera: operazione scarico zavorra effettuata con successo.
Adesso siamo io e te, Brutale!
Di tirare la prima nemmeno se ne parla, ci provo con la seconda: non posso riportare pubblicamente le mie espressioni spontanee!
In breve un bisturi allestito con il propulsore di un aereoplano.
Abituato alle jap stradali e superata la prima "vibrante" sensazione di essere salito sopra una moto con il motore di un trattore da competizione ho capito tutto: no non si tratta di una denominazione "marketing/evocativa", è Brutale di nome, ma soprattutto di fatto!
In grado di trasmettere emozioni racing su strada in sicurezza - e tutto sommato comodità - sicuramente rappresenta una oggi rara icona del made in Italy che, come accadeva spesso un tempo, riesce a stupire e spiazzare.
Sono sceso con 10 anni in meno e una gran voglia di correre.
Asfalto: brutta bestia!
Eccola qui, di fronte me, bianca, nuova di pacca.
Impressionante, compatta, arrogante e terribilmente rumorosa.
Salgo e mi ritrovo a casa, anche se con un po' di tensione.. sale anche mia moglie dietro (poi spieghero' se l'argomento interessa).
Ok, si parte.. Spenta!
Frizione nuova, ora ci sto attento.. Spenta ancora!!
Bene non ha coppia sotto i 3.000 rpm.
Riparto un po' più aggressivo... andata!
Prima, seconda, terza.. cerco di capire, soprattutto di uscire dal centro storico, anche i freni sono da rodare...
In verità non ci credevo, ma la ciclistica e credo il motore con albero controrotante (roba che solo le motogp..) fanno il miracolo: non solo non avverto il peso di mia moglie dietro, ma mi sembra letteralmente di volare rasoterra.. e sto andando a 60 all'ora!
Adesso provo ad accelerare leggermente, la risposta è immediata (si possono scegliere 3+1 mappature e controllo trazione su 8 livelli) ma quello che sconcerta è il rombo di aspirazione ai medi regimi che ricorda le vecchie Porsche raffreddate ad aria.
Io urlo di gioia - è una favola! - la mia donna urla di terrore ed entrambi incrociamo lo sguardo con due increduli Carabinieri di pattuglia (per fortuna anche loro restano interdetti...).
Strada libera: operazione scarico zavorra effettuata con successo.
Adesso siamo io e te, Brutale!
Di tirare la prima nemmeno se ne parla, ci provo con la seconda: non posso riportare pubblicamente le mie espressioni spontanee!
In breve un bisturi allestito con il propulsore di un aereoplano.
Abituato alle jap stradali e superata la prima "vibrante" sensazione di essere salito sopra una moto con il motore di un trattore da competizione ho capito tutto: no non si tratta di una denominazione "marketing/evocativa", è Brutale di nome, ma soprattutto di fatto!
In grado di trasmettere emozioni racing su strada in sicurezza - e tutto sommato comodità - sicuramente rappresenta una oggi rara icona del made in Italy che, come accadeva spesso un tempo, riesce a stupire e spiazzare.
Sono sceso con 10 anni in meno e una gran voglia di correre.
Asfalto: brutta bestia!