Complimenti Daniele per queste immagini: sono molto belle e mostrano anche un notevole occhio fotografico.
Mi pare che tu colga due aspetti notevoli dell'Alpetta. Primo: è molto fotogenica, e la morbidezza delle sue forme, almeno nella vecchia versione, sembra si integri nei paesaggi più di altre moto.
Secondo, per tutto il male che se ne possa dire (anche a sproposito) a livello tecnico, la sua facilità e naturalezza d'uso, nonché affidabilità, te la fa sentire, se non come una sposa, almeno come una cara compagna.
Detto questo, però, bisogna anche stare attenti a non esagerare nei tributi all'amica, non foss'altro che perché tendono a uniformare ile mmagini di ambienti invece anche molto differenti (te lo dico, ma è più un promemoria per me...).
In effetti l'immagine che preferisco è l'unica senza Alp (la strada sinuosa), seguita da quella in B&W, dove la moto si integra di più col paesaggio.
Poi si rischia di non essere capiti (per usare un eufemismo...) dagli enduristi tosti: temo non colgano la poesia che si sprigiona da un primo piano di un manubrio "de fero"....
Quindi per prudenza ti consiglio almeno di portate con te la prossima volta una bomboletta di fango spray!
![[Occhiolino] :wink:](./images/smilies/icon_wink.gif)