La giornata è bella ma fa veramente freddo, i circa 30 km che la separano da Calvi sono terribili per le mie mani, anche se ben coperte.
In ogni caso arrivo felicemente a destinazione ed imbocco immediatamente la salita che porta alla chiesa di Sant Erasmo, costruita sull omonimo monte (1100m circa, se ricordo bene). Si tratta purtroppo di una strada asfaltata, anche se malamente, in ogni caso solo fino alla chiesetta che raggiungo in un batter d occhio.



Immediatamente dopo inizia un discreto sterrato che continua a salire


Il bel gioco dura poco. Infatti dopo neanche due km la strada finisce su dei prati bellissimi, all' ingresso dei quali è impossibile non vedere un gigantesco divieto di transito..


Riscendo quindi in paese e mi dirigo verso i resti dell' anfiteatro di Carsulae, a neanche 3 km.Da lì imbocco uno sterrato che mi sembra promettente.

La salita è abbastanza ripida e piena di sassi, tuttavia mi sembra percorribile anche da moto un po più pesanti della mia, che in quanto a "linea" non è il massimo.
Proseguo in un paesaggio semi - congelato

Si continua a salire e i sassi aumentano, davvero non male

Supero delle biforcazioni mantenendomi sul tracciato principale, la fatica viene premiata dal paesaggio che si può ammirare una volta arrivati "all' aperto"



Ripercorro a ritroso la strada e imbocco una per una le varie deviazioni, molte finiscono in piccole radure. Una, la più lunga, è quella che porta all' eremo "La Romita", comodamente raggiungibile anche a piedi tramite un più breve sentiero pedonale.
