Sveglia alle 06:15, colazione e dopo gli ultimi controlli alle moto sul carrello, io e Stefano partiamo alla volta del ‘meeting point’ = Fossombrone. Ci aspettano tre dei nostri compagni di avventura (Orlando, Davide e Fabio) con le moto pronte nel furgone (3 KTM… inutile a dirlo); siamo in orario sulla tabella di marcia e ne approfittiamo per fare colazione; offre il ‘giovincello’ tra tutti (grazie Orlando !!!)
![[Occhiolino] :wink:](./images/smilies/icon_wink.gif)
Si parte per Anghiari, luogo dell’appuntamento con Pietro ed Emanuela (l’altra endurista in rosa), passando per Bocca Seriola (nota strada frequentata da smanettoni stradali).
Arriviamo puntuali per le 09:30; ci ritroviamo tutti quanti a prepararci per l’uscita in off.
Solo per la fase ‘vestizione’ quasi mi disidrato, e guardo con invidia la piscina nel giardino a fianco.
Emanuela, per fortuna, mi farà compagnia nel giro. Sarebbe stato difficile sopportare la presenza di ben 7 maschietti che si ingarellano continuamente per tutto il giorno
![[Figo] 8)](./images/smilies/icon_cool.gif)
Prima di raggiungere lo sterrato abbiamo percorso una decina di km in asfalto.Già si verifica il primo inconveniente: nonostante la mia HM Easy sia nuova nuova, brucia di continuo il fusibile principale dell’impianto elettrico, facendo rimanere la moto priva dell’illuminazione, del cruscotto ma soprattutto dell’avviamento elettrico e fintanto che il concessionario non riapre dalle ferie mi devo arrangiare
![[Confuso] :?](./images/smilies/icon_confused.gif)
Per evitare perdite di tempo, decido di avviare la moto in discesa e di spegnerla solo quando necessario. A questo punto sono già incavolata.
Dalla foto non si vede, ma lo sono e come…
![[Molto arrabbiato] :evil:](./images/smilies/icon_evil.gif)

Raggiunto lo sterrato inizia il divertimento; ci si ferma di tanto in tanto per ricompattare il gruppo, mi serve per riprendere fiato e il gran caldo non aiuta di certo.

Comincio a prendere confidenza con la mia nuova moto (forse troppo!!) e per simpatia me lo conferma anche Pietro, purtroppo i risultati non tarderanno ad arrivare.
La strada inizia a farsi interessante,un bellissimo sentiero di sottobosco con solchi e curve in appoggio fino a diventare una mulattiera, qualche salita con sassi smossi e , incredibile per la stagione, anche qualche guado fangoso.

Emanuela che come me, conosce bene l’andatura a papera; poco bello da vedere ma efficace!
![[LOL] :lol:](./images/smilies/icon_lol.gif)

Noi due donzelle saliamo danzanti con le nostre Hondine Easy.



Mi trovo ogni tanto a giocare qualche jolly, come dice Stefano, e fin qui la fortuna mi assiste.
Provo a tenere il ritmo del gruppo (cosa davvero impossibile per me), nonostante il polverone mi limita la visibilità.
Arriviamo su un altopiano, con un panorama mozzafiato sulla valle Tiberina, rimaniamo in ammirazione; ma ora basta con i romanticismi, è ora di proseguire!



Appena ripartiti avviene l’irreparabile: su un piano con qualche grosso sasso, mi si chiude lo sterzo ed inizia il mio interminabile volo con un duro atterraggio di spalla contro una roccia.
A parte le ‘scatole’ non mi sono mai rotta niente in vita mia. Appena a terra capisco che qualcosa si è fratturato.
Il dolore alla spalla è fortissimo, non riesco a rialzarmi, sembro una tartaruga sottosopra!
Gli ultimi del gruppo , Emanuela ed Orlando, mi soccorrono subito; mi tolgono il casco e mi mettono sdraiata all’ombra, con le gambe sollevate, intanto il senso di nausea è forte.
Dopo le prime cure riesco a calmarmi, ma solo un po’.
Orlando si sincera delle condizioni del mio braccio, ma nonostante tutto il mio impegno, l’arto non ne vuol sapere di reagire. Si decide di bloccarlo con la fascia della pettorina.
Non vedendoci arrivare, il gruppo si è insospettito; già si vociferava che Orlando stesse approfittando delle grazie delle due fanciulle, così i rispettivi consorti sono ritornati indietro a tutto gas!
Appena arrivati, Pietro si è reso subito conto della situazione, ha chiamato il 118 dando indicazioni su dove raggiungerci in prossimità della strada asfaltata. Purtroppo per il punto di incontro bisognava proseguire sullo sterrato per altri 3 Km.
Ringrazio Pietro per avermi caricata sulla sua Husaberg, per aver guidato in modo molto soft, evitando le buche e scusandosi per la loro presenza
![[Sorriso] :)](./images/smilies/staff_original7cx.gif)
Dopo circa 45 minuti, finalmente arriva l’ambulanza, e per la prima volta ci salgo come paziente e non come Volontaria del Soccorso (sig!); tutti mi fanno un grosso ‘In Bocca al Lupo’ e via verso il Pronto Soccorso di Città di Castello (PG) …. Il risultato già lo sapete!
E gli altri?????
Stefano si è dato da fare per recuperare il mezzo e caricarlo sul carrello, per poi raggiungermi in ospedale; il resto del gruppo ha continuato il giro programmato.
Oltre ad essere dispiaciuta dell’accaduto, mi scocciava aver rovinato una così bella giornata anche agli altri, ma in seguito mi confermeranno che l’uscita si è conclusa all’insegna del divertimento ma sempre con un pensiero per me
![[Linguaccia] :P](./images/smilies/icon_razz.gif)
PS: qualcuno mi ha detto che era una ripicca della mia ex moto per averla venduta, oppure perchè non avevo offerto da bere ad alcuni per il mezzo nuovo e ancora che era il mio giorno sfortunto e dovevo capirlo quando la moto si è spenta...secondo me la cosa è più semplice: non sono stata capace di tenere il manubrio quando la moto ha scartato
![[Occhi al cielo] :roll:](./images/smilies/icon_rolleyes.gif)