Per chi non lo sapesse, Paolo/Mwinani, ha fatto alcune uscite in off con la sua Aprilia SXV 550 in configurazione Motard: gomme liscie e cerchi da 17’; nonostante l’enorme handicap in fatto di trazione, la sua elevata capacità di guida (leggasi ‘manetta’) ed un pizzico d’incoscenza , le sue prestazioni sono state davvero superlative! Chissà cosa farebbe un una moto tassellata?
Sostituire i gomme lisce e cerchi da 17’ con una bella accoppiata da 21’-18’ con tassello enduristico sarebbe stato troppo ovvio! E questo non è da lui.
Per il Posteriore ha optato per un cerchio in lega proveniente da una Honda CBR600 con un canale più piccolo di quello originale, adattato al forcellone dell’Aprilia con boccole e distanziali autocostruiti con il tornio; per la gommatura la scelta è ricaduta su una Mitas 130 da 17’ (chissà dove l’ha trovata!)

Per l’anteriore ha più semplicisticamente sostituito la gomma liscia con ......... un altra Mitas sempre da 130 e da 17’.

L’effetto visivo è da ......Macchina da guerra totale post-atomica in stile MadMax.
Ovviamente era doveroso metterla alle strette in off.; quindi ....giretto con tanto di hard bagnato!
Alla partenza :
Paolo su Aprilia SXV550 pseudoendurizzata
Alberto su Suzuki DRZ400E
Florence su HM CRF230 Easy
Stefano su Beta RR450
Il giro inizia con sentieri e sterrati vari, con fondo duro: pietra e terra compatta anche se un po’ di ‘smosso’ non è mancato; così come pozze d’acqua ghiacciata.


Qualche moto ha avuto qualche piccola difficoltà a salire ma non certo l’Apriliona, sempre in tiro ed efficace come non mai; prima impressione di guida di Paolo :” La moto ora va su bene, ma mai dare più di un terzo di gas altrimenti la ruota posteriore va a sorpassare l’anteriore”; infatti delle belle svirgolate sul terreno confermavano questa peculiarità.


Raggiunta la cima del monte, parcheggiamo le moto sulla sommità per ammirare lo stupendo panorama, vedevamo contemporaneamente il mare e gli Appennini dal Nerone ai Sibillini, fin quando alle nostre spalle giunge un strano rumore : “ ......Vvvvvvvooooooossshhhhhhhhhh....”
Un MRCA-Tornado

ci ha puntato passando sopra di noi a bassissima quota in volo rovescio per poi sparire nella valle ......... anche lui volava dare il giusto tributo all’androide tassellato,
daltronde .... tra macchine da guerra ci si intende!

Dopo quest’esperienza a dir poco eccezionale, riprendiamo il giro alla volta della ....’SALAMANDRA’ : una ‘tranquilla’ discesa nel greto di un torrente tra le rocce, gradoni, pozze d’acqua, tronchi caduti e ostacoli vari; praticamente una passeggiata di salute!






La collaborazione e l’aiuto reciproco ci hanno permesso di completare la ‘salamandra’ senza inconvenienti ma con diversi litri di sudore persi, anche se la temperatura dell’aria e dell’acqua erano veramente basse.

L’Apriliona ha digerito ogni ostacolo, grazie alla potenza ma soprattutto alla capacità e caparbietà del pilota, dopo il suo passaggio i vari gradoni si trasformavano magicamente in tranquille rampe, rendendo l’ostacolo più semplice per chi seguiva.
Terminato il giro Alberto e Paolo ritornavano a casa, il primo contento per i posti visitati e il secondo perchè la sua’creatura’ aveva svolto egregiamente il suo sporco lavoro!
Io posso aggiungere solamente “....Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare ....”
Stefano e Florence
