Quella di Honda e' stata un scelta dettata da una politica aziendale che voleva il predominio del 4T in tutti i settori, incluso il trial. Programma coronato da successo grazie a tre elementi:
1) La complicita' dell'ente americano di protezione ambientale, che ha accettato l'equazione (assolutamente falsa) 2T=inquinamento
2) La modifica dei regolamenti agonistici FMI ed USA, che prima prevedevano la equivaenza di cilindrata fra 2T e 4T, e poi invece hanno ammesso cilindrate decisamente superiori per i 4T
3) Un notevole investimento in ricerca e sviluppo sui motori 4T, unito ad un competo taglio degli investimenti sullo sviluppo dei motori 2T. Il povero ing. Ishibashi venne trasferito da capo del settore R&D Honda a progettare le maniglie delle portiere dell'Honda Civic, "colpevole" di aver sconfessato la politica aziendale di favoritismo per il 4T, sviluppando la EXP-2 e rendola piu' che competitiva rispetto all'AT...
In effetti, la Honda veva tutto l'interesse a fare ricerca sui 2T "moderni", e brevettare le soluzioni tecniche relative, ma non allo scopo di produrle, ma semplicemente per impedire alle altre case motociclistiche di impiegarle per i successivi 20 anni, in modo da creare la condizioni per un incontrastato predominio dei 4T. Questa cosa viene infatti spesso citata come un classico esempio del fatto che l'attuale normativa in campo brevettuale serva piu' che altro a BLOCCARE l'innovazione, anziche' a proteggerla...
Non c'e quindi da aspettarsi gran che' da Honda sul tema 2T. Ma i brevetti Honda stanno per scadere!
Non va inoltre dimenticato che, in anni piu' recenti, la multinazionale canadese del settorie ferroviario ed aeronautico Bombardier, proprietaria anche di Evinrude/Johnson, della fabbrica di motori austriaca Rotax e della fabbrica canadese di motoslitte Ski Doo, ha sviluppato, su commessa della universita' america dell'Idaho, un motore da motoslitta bicilindrico 2T da 600c, che ha sbaragliato l'agguerrita concerrenza 4T nella competizione CSC (Clean Snowmobile Competition) organizzata tutti gli anni dalla SAE.
Questo motore innovativo, che impiega la stessa tecnica di iniezione diretta sviuppata da Evinrude per i motori fuoribordo (E-TEC), sviluppa 120 CV, con una curva di coppia "da scooter" (le motoslitte hanno il cambio automatico e la frizione centrifuga come gli scooter). Consuni ed emissioni sono del 30-40% inferiori a quelle dei concorrenti 4T, che sviluppano al massimo 80 CV e pesano molto di piu'. La Rotax ha poi avviato la produzione in serie di questo motore sperimentale, e dal 2009 e' possibile acquistare le motoslitte Ski Doo con motore 600 E-TEC, che hanno letteralmente sbaragliato il mercato.
Ecco il motore Rotax di cui si parla:

Si notano molto bene i due voluminosi iniettori-pompa a controllo digitale posti sulla sommita' dlele teste dei due cilindri... Si notano anche i coperchi neri delle valvole a controllo digitale che regolano l'apertura della luce di scarico...
Recentemente la Ski Doo ha lanciato il modello 800 cc, 160 CV...
Nulla vieterebbe alla Rotax di reingenerizzare questi bicilindrici per renderli idonei al montaggio sul telaio di una enduro stradale.
Chi non vorrebbe una 600 da 120 Cv che non inquina, non fuma, consuma poco, pesa 20 kg meno della concorrenza, e con costi di manutenzione e ripristino molto ridotti rispetto ad un motore 4T?
E, "dimezzando" tale motore, che ne dite di una moto da enduro estremo (come Gas Gas, Fantic o KTM) con motore 300 CC 2T mono, ma che eroga 60 CV, e consuma ed inquina meno di un 450 4T?
Quel che mi auguro e' che qualche produttore italiano, che comunque deve comprare altrove i propri motori, si rivolga a Rotax e proponga la fornitura di motori motoclistici 2T con tecologia E-Tec. Che e' migliore della tecnologia Honda di 15 anni fa, ovviamente, e che non ricade sotto nessuno dei brevetti Honda...
La Bombardier e' almeno 10 volte piu' grossa della Honda: se loro decidono che e' tempo di far tornare il 2T sulle moto, nessuno potra' impedirglielo... Spero solo che ci diano una mossa...