Guardo fuori dalla finestra, è ancora buio.
Sulla sedia sono già pronti vestiti e borsa.
Ho sonno, preparo un caffè.
"Ma chi me lo fa fare!" penso tra me e me.
Esco di casa, appena apro la porta una ventata di aria gelida mi investe... riesce a intrufolarsi tra i vestiti, spifferi gelidi per tutto il corpo.
Spingendo la moto, con la borsa sulle spalle, mi avvicino al furgone.
L'atmosfera è surreale, la città è deserta, le strade illuminate dai lampioni e una leggera patina bianca ricopre i tetti delle macchine.
Ho le mani rosse e doloranti dal freddo, mentre lego la moto nel vano del furgone.
Mia fedele compagna, sembra aver sonno anche lei.
Imbocco la strada che mi porterà al campetto.
Tutto intorno prati e campi coltivati, anche loro ricoperti di bianco. Accenno un piccolo sorriso pensando allo scricchiolio che farebbe quell'erba se potessi calpestarla.

Sono arrivato.
Scarico la moto, ma lascio il motore acceso e la ventola dell'abitacolo a manetta: devo scaldar bene l'ambiente se voglio cambiarmi!
Uscendo dal furgone vengo nuovamente investito dall'aria gelida, pungente e profumata di neve.
"Dai che adesso ci scaldiamo!" mi escono queste parole dalla bocca, non so bene nemmeno io se sono rivolte a me o alla mia gas gas.
1° spedivellata, 2°, 3°, Brummmm brummmm
Dallo scarico esce un denso fumo bianco, come se il motore volesse ricordarmi quanto fa freddo.
Ingrano la prima e mi dirigo verso le "zone".
Crack crack, passando sulle pozzanghere giacciate.
Il motore borbotta al minimo dei giri, tutto intorno silenzio.
L'erba, gli alberi e le foglie sono ghiacciati. L'aria sembra immobile. Mi sento quasi un intruso, immerso in un ambiente che vorrebbe rimanere solitario.
Sembra quasi che cerchi di smorzare il rumore del mio passaggio, per rimanere intatto come prima del mio arrivo.
Comincio l'allenamento, adesso ho caldo.
Uno ad uno tolgo gli eccessivi strati di vestiti che ho addosso.
Ecco, adesso anche io sono "in temperatura", e posso permettermi un abbigliamento più comodo.
Quei passaggi che domenica scorsa risultavano particolarmente ostici, oggi mi riescono meglio!
Inizio a divertirmi, adesso ho capito a cosa è servito lo sforzo di questa mattina!
Ora non mi sento più come un ladro, sembra che l'ambiente circostante si abitui alla mia presenza.
Anzi, adesso sembra che mi inviti a rimanere, a impegnarmi e a divertirmi.
Quando sono stanco mi fermo, spengo il motore. Il silenzio di questa mattina ha lasciato posto ad un allegro cinguettio che proviene degli alberi, e qualche raggio di sole scalda me e la natura che mi circonda.

Ormai è quasi buio, gli spazi intorno a me non hanno più l'aria accogliente di poco fa, sembrano quasi essersi stufati della mia presenza... è ora di tornare a casa.
Grazie campetto, anche oggi mi sono divertito.
Ci vediamo domenica prossima perchè c'è ancora quel passaggio... che non riesco a fare!!!
P.S. le foto non sono mie, ma reperite da qualche parte in rete. Volevo solo rendere più suggestivo il post!
![[Occhiolino] :wink:](./images/smilies/icon_wink.gif)