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Toscana 2008 - Report motoraduno
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Ragazzi, mi avete fatto esplodere in alcune risate uniche.
Bellissimi i reports, assolutamente divertenti le foto. Che dire: troppo bello!
Bellissimi i reports, assolutamente divertenti le foto. Che dire: troppo bello!
A presto e...
Buon motortrip,
alp
Buon motortrip,
alp
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grandi grandi grandi................ siete de grandi....
non mi stanco di vedere queste splendide immagini e le loro didascalie...
sono proprio contento e un po commosso nel rivedere quei momenti ( vissuti ) assieme.. grazie.
E' rimasta solo una persona da ringraziare, ma non per ordine cronologico meno inportante, anzi....... la moglie di yosci a dato un grande aiuto partendo dalle leccornie della cena di arrivo al fatto che non ha mai e poi mai ostacolato yosci in questa splendida avventura.... buona domeica a tutti e sentamoci presto...
non mi stanco di vedere queste splendide immagini e le loro didascalie...
sono proprio contento e un po commosso nel rivedere quei momenti ( vissuti ) assieme.. grazie.
E' rimasta solo una persona da ringraziare, ma non per ordine cronologico meno inportante, anzi....... la moglie di yosci a dato un grande aiuto partendo dalle leccornie della cena di arrivo al fatto che non ha mai e poi mai ostacolato yosci in questa splendida avventura.... buona domeica a tutti e sentamoci presto...
un giorno senza rischio è un giorno non vissuto.
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ragazzi è passato una settimana e già mi mancate.
Quando si rifà un giretto?
Quando si rifà un giretto?
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mustang se ti accontenti domenica 20 vengo a girare a" passo dell'oppio",si pranza in un agriturismo.invito anche alech,comunque con questo primo raduno abbiamo fatto il primo passo .altri ne seguiranno.stà solo alla nostra volontàp51mustang ha scritto:ragazzi è passato una settimana e già mi mancate.
Quando si rifà un giretto?
Grazie squilly per i complimenti a Sandra .riferirò.le faranno molto piacere
un abbraccio
![[Sorrisone] :D](./images/smilies/icon_biggrin.gif)
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Grazie Yoshi ma devo declinare l'invito perchè mia moglie mercoledì rientra al lavoro e domenica ho il piccolo da guardare.
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Ciao ragazzi.
I vosti report sono bellissimi.
Le foto e le vostre parole mi fanno rivivere momenti ed emozioni
unici,pero',nel frattempo il vecchietto si e' dato da fare.
Sono arrivato a casa da non piu' di mezzora,sono andato in avanscoperta
sulla via del sale,versante francese.
Sabato giornata discreta,oggi non proprio ideale.
Le strade sono,per il momento piuttosto disastrate.
La molta neve invernale e le continue pioggie le hanno in molti punti
rese quasi impraticabili.
Con molta probablita' ci ritornero'il prossimo finesettimana con la
intenzione di verificare la zona italiana.
Vi terro' informati per eventualmente organizzare una uscita per
fine agosto o massimo entro settembre,non dopo per via dell'altezza.
Datemi la vostra disponibilita' a parteciparvi,
Ciao a tutti.
Claudio.![[Occhiolino] :wink:](./images/smilies/icon_wink.gif)
![[Occhiolino] :wink:](./images/smilies/icon_wink.gif)
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I vosti report sono bellissimi.
Le foto e le vostre parole mi fanno rivivere momenti ed emozioni
unici,pero',nel frattempo il vecchietto si e' dato da fare.
Sono arrivato a casa da non piu' di mezzora,sono andato in avanscoperta
sulla via del sale,versante francese.
Sabato giornata discreta,oggi non proprio ideale.
Le strade sono,per il momento piuttosto disastrate.
La molta neve invernale e le continue pioggie le hanno in molti punti
rese quasi impraticabili.
Con molta probablita' ci ritornero'il prossimo finesettimana con la
intenzione di verificare la zona italiana.
Vi terro' informati per eventualmente organizzare una uscita per
fine agosto o massimo entro settembre,non dopo per via dell'altezza.
Datemi la vostra disponibilita' a parteciparvi,
Ciao a tutti.
Claudio.
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- max37
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se potrò partecipare ci sarò sicuramente.
è tanto tempo che avrei voglia di percorrere quelle strade ma purtroppo faccio il turnista.![[Pianto] :cry:](./images/smilies/icon_cry.gif)
è tanto tempo che avrei voglia di percorrere quelle strade ma purtroppo faccio il turnista.
![[Pianto] :cry:](./images/smilies/icon_cry.gif)
Max37
http://www.tecnicamotori.it/
La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.
Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.
http://www.tecnicamotori.it/
La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.
Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.
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La porti un pignone a Firenze
Appunti dal Motoraduno - Seconda parte
IL SABATO
Finalmente arrivano gli altri. Riconosco subito Max e Mattia, intuisco che quello sulla Alp 4.0 deve essere Alech, ma chi delle due alpette è Mustang e chi Patrta (che d'ora in poi chiamerò Patrizio per rispetto all'eufonia...)? Piruleiro mi pare di capire non è venuto. Siamo comunque un bel gruppo.
Non c'è quasi tempo per le presentazioni, dato che il problema alla catena di Patrizio ha ritardato la partenza e quindi siamo costretti a darci una mossa per essere in tempo a pranzo. Comincia subito il bel valzer di boschi, sentieri, mulattiere, pietraie, sterrati che già Yoshi e gli altri hanno ben raccontato. Sbaglio subito strada assieme a Claudio, ma si rimedia in fretta, e da quel momento impariamo a gestire meglio il serpentone. Pur dovendo recuperare tempo il ritmo non è mai forzato, le soste sono brevi ma frequenti, e aiutano a prendere il ritmo e a cominciare a conoscerci motociclisticamente.
Manca solo il tempo di potersi appostare in anticipo nei punti critici (anche perchè li vengo a conoscere via via sulla mia pelle...), per cui noterete che le foto sono prevalentemente statiche.
Un po' soffro della stanchezza del giorno prima, non compensata dal poco sonno, ma il mio problema maggiore però è il caldo: per quanto aperta la mia giacca tradisce la destinazione stradale. Va ancora bene in Abruzzo e per i trasferimenti, ma nel caldo umido del Luglio toscano mi trasformo presto in un una sauna ambulante. Meno male che ogni tanto spunta dalle fronde qualche fonte fresca su cui ci gettiamo avidi.
Qualche passaggio insidioso mette in difficoltà gli enduroni e fa godere i trial, mentre le Alpette se la cavano elegantemente (Mustang e Patrizio) o zampettando un po' (Pinof ed io).
Arrivati ad una strada decidiamo di dividerci in due gruppi, per dare un po' di tregua con un tratto asfaltato a chi comincia a sentire un po' di stanchezza.
Decido di unirmi al gruppo dei 'duri' e parto per il percorso tutto in off. Una buona scelta: a quell'ora intorpidimento della mattina è oramai passato, e non siamo ancora a corto di energie, per cui si procede di buon ritmo su di una mulattiera rocciosa ma molto guidabile. La mattina per non perdere tempo a cercare un distributore, Ciccio e Squily mi hanno fatto il pieno con la loro scorta di Shell V-Power e, sarà suggestione, ma mi pare di avere qualche cavallo in più. Addirittura smetto di copiare i frequenti dossi del percorso e comincio deliberatamente a far volare l'Alpetta, oramai diventata Power-Mula!
Il gruppo si riunisce e dopo un ultimo tratto in off svalichiamo ed arriviamo al cospetto di Volpaia, dove ci attende il meritato pasto. La fame però non mi impedisce di notare lo splendore di questo borgo medioevale, letteralmente incastonato in una valle boscosa, dove si fa fatica a trovare robe quali viadotti, ripetitori, tralicci, ecomostri e via deturpando. Incidentalmente noto anche la quantità di candide turiste che zoccolano per i fino a qualche attimo prima silenziosi selciati del paese, e che vedono sopraggiungere un'orda famelica di polverosi cavalieri spetazzanti.
Il parcheggio del ristorante si trasforma in un attimo in uno stenditoio di indumenti fradici, e più o meno ripuliti saliamo a nutrirci alla fresca ombra dei fichi.
Riusciamo bene o male a non far scappare gli altri avventori, ma difficilmente lo si sarebbe potuto definire un pranzo frugale. Ci alziamo infine barcollanti verso le moto, ma in realtà sognando una amaca ombreggiata (be', io, quantomeno).
Prima tappa il distributore, ma non per me: mica voglio diluire la mia V-Power...!
I ritardi, ma soprattutto l'errata convinzione di Yoshi che "se può farlo lui con l'Alpetta per gli altri sarà una passeggiata" hanno un pò condizionato la mattinata, per cui si decide di ridimensionare le difficoltà del ritorno, almeno a detta di Yoshi. Un tratto su asfalto è fatale alla Climber di Morfina. Verso il contenuto della mia borraccia nel suo radiatore arido, ma quell'ingrato dopo un chilometro rivomita tutto sull'asfalto.
Guarnizione della testa bruciata, sentenzia Max, ma io sono li che guardo disperato la pozza della mia acqua...!
Il pomeriggio procede tra gli "sghiribizzi" luciferini di Yoshi, che culminano con la Via Romana, il Borro di Faeto (Yoshi dixit: "ci sono un po' di pietre, ma tutte ben salde". Per forza: data la pendenza quelle smosse sono rotolate a valle da un bel pezzo!). Fa niente, oramai la Power-Mula è inarrestabile, e lo stesso vale per Pinof che mi precede, praticamente un essere mezzo uomo e mezzo Alp.
Si continua con gli ultimi pezzetti "facili facili" di Yoshi, affiora un minimo di stanchezza, tant'è che Max si perde il figlio ma poi lo ritrova, e si torna trionfali a Grassina. Foto ricordo, saluti, doccia. Per finire poi con la piacevolissima serata in pizzeria raccontata dalle foto di Ciccio.
LE FOTO

L'attesa

Max fa sfoggio di tecnica trialistica davanti ad un Mustang sempre più tentato...


Bicilindrica? Quale bicilindrica? Non ricordo...

L'unico oltre ai trial a buttarsi in quel sentiero che sembra un burrone è Patrizio.
Oltre ai pargoli, ovviamente... (sfida? emulazione? Più probabilmente per evitare che i babbi si montino la testa...)



Yoshi I, Re di Alplandia

Fa caldo per tutti

Alech e Morfina

Un raduno anche all'insegna di bei legami familiari.
Peccato solo che Max imponga un po' troppa formalita': rxman deve rivolgersi a lui rigorosamente in ginocchio a capo chino, mormorando: "Onorevole Padre, ambirei umilmente conferire con Ella..."![[Sorrisone] :D](./images/smilies/icon_biggrin.gif)

Squily sorride beato (perchè non sa cosa l'aspetta!)

In perfetta formazione (a parte l'XR che si spegne sempre)

Il grande Patrizio mentre si disseta

Il grande Patrizio mentre non si disseta

Un castello, tanto per gradire (contrariamente alle apparenze Patrizio NON è al traino)

Volpaia

Volpaia, vicolo con Lavanda e Cipresso

Volpaia, la famosa Torre della Mula

Volpaia, il ristorante

C'è chi racconta, chi ascolta rischiando di far freddare le tagliatelle al tartufo, chi viaggia in incognito, chi controlla il movimento delle turiste...

Un attimo di raccoglimento prima di gettarsi sui piatti

Pitbull non è vegetariano, eppure quando gli portano la fiorentina ha un momento, solo un attimo, di smarrimento

La Climber è andata: lo sguardo di Max non lascia molte speranze...

Povero Morfina. Nel suo sguardo affranto si legge "la Climber è andata, non vale la pena ripararla, mi toccherà comprare una GasGas, e finalmente far vedere i sorci verdi a Max!"

Il gruppo si sta assottigliando. Ultima sosta prima del Borro di Faeto.

Ooops, s'è perso RXman. Niente paura, ci pensa Squily! (un pompiere è sempre un pompiere, pure col foglio rosa...!)

Ne approfittiamo per un riposino, in un paesaggio sempre stupendo.
FINE DELLA SECONDA PARTE - continua...
Appunti dal Motoraduno - Seconda parte
IL SABATO
Finalmente arrivano gli altri. Riconosco subito Max e Mattia, intuisco che quello sulla Alp 4.0 deve essere Alech, ma chi delle due alpette è Mustang e chi Patrta (che d'ora in poi chiamerò Patrizio per rispetto all'eufonia...)? Piruleiro mi pare di capire non è venuto. Siamo comunque un bel gruppo.
Non c'è quasi tempo per le presentazioni, dato che il problema alla catena di Patrizio ha ritardato la partenza e quindi siamo costretti a darci una mossa per essere in tempo a pranzo. Comincia subito il bel valzer di boschi, sentieri, mulattiere, pietraie, sterrati che già Yoshi e gli altri hanno ben raccontato. Sbaglio subito strada assieme a Claudio, ma si rimedia in fretta, e da quel momento impariamo a gestire meglio il serpentone. Pur dovendo recuperare tempo il ritmo non è mai forzato, le soste sono brevi ma frequenti, e aiutano a prendere il ritmo e a cominciare a conoscerci motociclisticamente.
Manca solo il tempo di potersi appostare in anticipo nei punti critici (anche perchè li vengo a conoscere via via sulla mia pelle...), per cui noterete che le foto sono prevalentemente statiche.
Un po' soffro della stanchezza del giorno prima, non compensata dal poco sonno, ma il mio problema maggiore però è il caldo: per quanto aperta la mia giacca tradisce la destinazione stradale. Va ancora bene in Abruzzo e per i trasferimenti, ma nel caldo umido del Luglio toscano mi trasformo presto in un una sauna ambulante. Meno male che ogni tanto spunta dalle fronde qualche fonte fresca su cui ci gettiamo avidi.
Qualche passaggio insidioso mette in difficoltà gli enduroni e fa godere i trial, mentre le Alpette se la cavano elegantemente (Mustang e Patrizio) o zampettando un po' (Pinof ed io).
Arrivati ad una strada decidiamo di dividerci in due gruppi, per dare un po' di tregua con un tratto asfaltato a chi comincia a sentire un po' di stanchezza.
Decido di unirmi al gruppo dei 'duri' e parto per il percorso tutto in off. Una buona scelta: a quell'ora intorpidimento della mattina è oramai passato, e non siamo ancora a corto di energie, per cui si procede di buon ritmo su di una mulattiera rocciosa ma molto guidabile. La mattina per non perdere tempo a cercare un distributore, Ciccio e Squily mi hanno fatto il pieno con la loro scorta di Shell V-Power e, sarà suggestione, ma mi pare di avere qualche cavallo in più. Addirittura smetto di copiare i frequenti dossi del percorso e comincio deliberatamente a far volare l'Alpetta, oramai diventata Power-Mula!
Il gruppo si riunisce e dopo un ultimo tratto in off svalichiamo ed arriviamo al cospetto di Volpaia, dove ci attende il meritato pasto. La fame però non mi impedisce di notare lo splendore di questo borgo medioevale, letteralmente incastonato in una valle boscosa, dove si fa fatica a trovare robe quali viadotti, ripetitori, tralicci, ecomostri e via deturpando. Incidentalmente noto anche la quantità di candide turiste che zoccolano per i fino a qualche attimo prima silenziosi selciati del paese, e che vedono sopraggiungere un'orda famelica di polverosi cavalieri spetazzanti.
Il parcheggio del ristorante si trasforma in un attimo in uno stenditoio di indumenti fradici, e più o meno ripuliti saliamo a nutrirci alla fresca ombra dei fichi.
Riusciamo bene o male a non far scappare gli altri avventori, ma difficilmente lo si sarebbe potuto definire un pranzo frugale. Ci alziamo infine barcollanti verso le moto, ma in realtà sognando una amaca ombreggiata (be', io, quantomeno).
Prima tappa il distributore, ma non per me: mica voglio diluire la mia V-Power...!
I ritardi, ma soprattutto l'errata convinzione di Yoshi che "se può farlo lui con l'Alpetta per gli altri sarà una passeggiata" hanno un pò condizionato la mattinata, per cui si decide di ridimensionare le difficoltà del ritorno, almeno a detta di Yoshi. Un tratto su asfalto è fatale alla Climber di Morfina. Verso il contenuto della mia borraccia nel suo radiatore arido, ma quell'ingrato dopo un chilometro rivomita tutto sull'asfalto.
Guarnizione della testa bruciata, sentenzia Max, ma io sono li che guardo disperato la pozza della mia acqua...!
Il pomeriggio procede tra gli "sghiribizzi" luciferini di Yoshi, che culminano con la Via Romana, il Borro di Faeto (Yoshi dixit: "ci sono un po' di pietre, ma tutte ben salde". Per forza: data la pendenza quelle smosse sono rotolate a valle da un bel pezzo!). Fa niente, oramai la Power-Mula è inarrestabile, e lo stesso vale per Pinof che mi precede, praticamente un essere mezzo uomo e mezzo Alp.
Si continua con gli ultimi pezzetti "facili facili" di Yoshi, affiora un minimo di stanchezza, tant'è che Max si perde il figlio ma poi lo ritrova, e si torna trionfali a Grassina. Foto ricordo, saluti, doccia. Per finire poi con la piacevolissima serata in pizzeria raccontata dalle foto di Ciccio.
LE FOTO

L'attesa

Max fa sfoggio di tecnica trialistica davanti ad un Mustang sempre più tentato...


Bicilindrica? Quale bicilindrica? Non ricordo...

L'unico oltre ai trial a buttarsi in quel sentiero che sembra un burrone è Patrizio.
Oltre ai pargoli, ovviamente... (sfida? emulazione? Più probabilmente per evitare che i babbi si montino la testa...)



Yoshi I, Re di Alplandia

Fa caldo per tutti

Alech e Morfina

Un raduno anche all'insegna di bei legami familiari.
Peccato solo che Max imponga un po' troppa formalita': rxman deve rivolgersi a lui rigorosamente in ginocchio a capo chino, mormorando: "Onorevole Padre, ambirei umilmente conferire con Ella..."
![[Sorrisone] :D](./images/smilies/icon_biggrin.gif)

Squily sorride beato (perchè non sa cosa l'aspetta!)

In perfetta formazione (a parte l'XR che si spegne sempre)

Il grande Patrizio mentre si disseta

Il grande Patrizio mentre non si disseta

Un castello, tanto per gradire (contrariamente alle apparenze Patrizio NON è al traino)

Volpaia

Volpaia, vicolo con Lavanda e Cipresso

Volpaia, la famosa Torre della Mula

Volpaia, il ristorante

C'è chi racconta, chi ascolta rischiando di far freddare le tagliatelle al tartufo, chi viaggia in incognito, chi controlla il movimento delle turiste...

Un attimo di raccoglimento prima di gettarsi sui piatti

Pitbull non è vegetariano, eppure quando gli portano la fiorentina ha un momento, solo un attimo, di smarrimento

La Climber è andata: lo sguardo di Max non lascia molte speranze...

Povero Morfina. Nel suo sguardo affranto si legge "la Climber è andata, non vale la pena ripararla, mi toccherà comprare una GasGas, e finalmente far vedere i sorci verdi a Max!"

Il gruppo si sta assottigliando. Ultima sosta prima del Borro di Faeto.

Ooops, s'è perso RXman. Niente paura, ci pensa Squily! (un pompiere è sempre un pompiere, pure col foglio rosa...!)

Ne approfittiamo per un riposino, in un paesaggio sempre stupendo.
FINE DELLA SECONDA PARTE - continua...
Ultima modifica di Ernesto il gio 01 gen, 1970 1:00 am, modificato 1 volta in totale.
- max37
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foto stupende.
fra quindici giorni quando ritorno dalle ferie LE VOGLIO.
magari in alta definizione senza riduzioni.
fra quindici giorni quando ritorno dalle ferie LE VOGLIO.
magari in alta definizione senza riduzioni.
Max37
http://www.tecnicamotori.it/
La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.
Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.
http://www.tecnicamotori.it/
La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.
Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito.
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Anche se è sbagliato in italiano:
SEMPRE PIU' MAGNIFICHE le foto e
MOLTO AVVINCENTISSIMO il report.
SEMPRE PIU' MAGNIFICHE le foto e
MOLTO AVVINCENTISSIMO il report.
A presto e...
Buon motortrip,
alp
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alp