“Voleva sapere se sabato vogliamo andare a fare un giro-in-giro da lui”
“Otto e mezza, solito posto?”
“Ciao”
“Ciao”
Venerdì sera eravamo particolarmente loquaci Vadasi ed io, ci siamo persino salutati prima di terminare la telefonata…
Sabato mattina alle otto avevo già accompagnato un amico dal gommista a ritirare il suo GS con le scarpe nuove, alle otto e dieci ero quindi al punto X in attesa di Dino. Alle otto e undici lui arrivava. Siamo messi così male che se ci diamo un appuntamento facciamo a gara per chi arriva prima e con il maggior anticipo! D’altra parte cosa si sta a casa a fare quando la giornata prevede una bella uscita con la motoretta made in Vò?

La notte tra venerdì e sabato ho avuto un incubo. Andavo a trovare mio fratello a casa sua con la MULTIUSO, lasciandola in strada una signorina facendo manovra me la urta e nel farla cadere mi rompe uno dei due fari che si staccò rotolando in mezzo alla strada! Scesi immediatamente in strada sbraitando come un pazzo “e adesso come faccio?! A me piace il faro vecchio, ora sarò obbligato a montare quello nuovo che è altrettanto bello ma non è il mio faro, quello che mi stregò due anni fa e che mi fece multinnamorare”. Mio fratello, la signorina e pure un furgonaro mi davano contro dicendomi che ero un pazzo fuori di senno ed io che impazzivo incredulo per il fatto che nessuno capisse il mio dolore e la mia disperazione… che piacere la mattina seguente, a sogno concluso, ritrovare la mia cucciola con i suoi due occhioni illesi!

Caricate le moto spalla-a-spalla come piace a noi ci fermiamo lungo la via presso un autogrill posteggiando nell’area riservata ai TIR. Vadasi fa la sua donazione all’Ente gratta-e-perdi e ci lanciamo a 90km/h sino alle porte di Danilolandia

Lo troviamo in strada ad aspettarci. Scarichiamo le moto, salutiamo un nostro amichetto di 5anni malato di moto (adoro quel bambino e l’espressione con cui guarda le nostre moto! Lo conobbi domenica scorsa in occasione di un giro nelle Langhe iniziato sempre da Danilolandia e ovviamente m’ha fatto piacere vederlo anche questo sabato) e siamo pronti per partire – Danilo ha si un gps ma è programmato per farci perdere non per portarci dove non sappiamo… gli ho già chiesto se me lo vende ma per il momento non ci troviamo d’accordo sulla cifra

Non saprei fare una vera classifica degli scenari che preferisco nei giri-in-giro ma certo i filari delle vigne hanno un posto d’onore per i miei occhi


Qualcuno avvistandoci ci prende per extreterrestri ma noi siamo solo dei viaggiatori interemozionali anche se effettivamente Danilo un po’ ricorda Darth Vader


Nella mia fantasia Winnie the Pooh potrebbe uscire da ovunque e unirsi a noi con la sua moto…

Vero è che la mia mamma e il mio papà hanno scelto per me un nome abbastanza comune, ma trovarmelo su un cartello comunale non m’era ancora mai successo!!!


Vadasi ed io ci fermiamo ogni tanto per fare delle foto obbligando Danilo a tornare indietro a cercarci. Di tanto in tanto lo facciamo posare per noi non però senza fargli le classiche corna come nella migliore tradizione rurale

Da quassù la CIA, il KGB e il MOSSAD controllano il traffico extraterrestre ignorando però che le nostri astronavi hanno moltissimi pregi ma – al momento – non volano…

In un’epoca in cui vanno per la maggiore gli autoscatti provo a dare la mia interpretazione del fenomeno (ammetto non ce la faccio a chiamarli “selfie”, l’italiano è una lingua che mi pare più che dotata di terminologia per trascurarla)

Vadasi, disponendo di una buona dose di tempo libero, si diletta a fare delle piccole modifiche ma questa volta la prova sul campo ha richiesto un piccolo intervento (più avanti darà miglior prova con una modifica tanto semplice quanto funzionale)

Non se io avrei avuto voglia di scendere per questa strada in forte pendenza con quel carico di legna a bordo di un seppur tenace trattorino

Alcune costruzioni per il dopo-lavoro dei ferrovieri…


Ah finalmente un po’ di sana lotta con un albero caduto! Alabarda spaziale, olio di gomito, ritmo e vitalità…




Il lavoro sporco l’ho fatto quasi tutto io ma la laurea in mastro legnaio se l’è presa Danilo!


I boschi!
I boschi sanno regalare incontri incredibili, di quelli impossibili da organizzare eppure predeterminati dal volere degli Dei: lungo un breve tratta rettilineo e pianeggiante – quasi una rarità nel complesso del giro – incrociamo un ragazzo con un cane. Come da nostra abitudine ci siamo fermati per agevolare il passaggio del pedone e del suo cane.
“Ciao. Scusate voi scrivete su un forum di motoalpinismo?”
“Si su motortrip”
“Io sono AlbertoAlp!”
Incredibile davvero! Durante un giro-in-giro in solitaria con la cicciona mi aveva visto ma non c’eravamo incontrati mentre oggi per una casualità prestabilita ci si trova in mezzo a Danilolandia! Con lui c’è anche la timidissima Sally.
Ovviamente ci siamo tolti il casco e ci siamo goduti la carrambata parlando incredibilmente di … moto!!!! Alberto al momento è in attesa che gli venga consegnata la sua nuova moto ma si dimostra molto interessato alla MULTIUSO che aveva preso in serissima considerazione prima di ordinare una moto di un’altra marca
“alla fine ho scartato a malincuore l’idea di una Borile perché di solito esco con gente con i 300/450 a 4t e temevo che la piccola motoretta non sarebbe stata in grado di…”
“Alberto prendi il mio casco e la mia MULTIUSO, provala qui sul suo terreno ideale poi ne riparliamo”
Parte e sparisce per qualche minuto dentro al bosco.
“Non avrei mai pensato! Silenziosissima, leggerissima, prestante! Forse avrei preferito non incontrarvi e non provarla! Passerò la notte a pensare se non ho fatto un errore a ordinare un’altra moto”
Questo un po’ mi spiace, perché l’attesa dell’arrivo di un nuovo giocattolo è uno di quei momenti indimenticabili nella vita di noi ma d’altro canto salire su una MULTIUSO è un’esperienza che non lascia indifferenti. Sono sicuro che la moto in arrivo ad AlbertoAlp saprà dimostrarsi una degna compagna di vita ma secondo me prima o poi anche lui entrerà a far parte di noi multidotati

Dopo questo inaspettato e piacevole incontro riprendiamo il nostro cammino


Raggiungiamo, divertendoci come dei pazzi, la cima di questa collina molto panoramica e facciamo un altro incontro incredibile con questo vecchio Nissan Patrol che mi pare impossibile sia riuscito ad arrampicarsi sino a qua! Forse è superfluo farvelo notare ma con tutti i colori disponibili del mondo questo mezzo inarrestabile è proprio verdone e nero come la mia motoretta… affinità tra scalatori inarrestabili?

Da quassù c’è una vista incantevole fatta di colline a perdita d’occhio sino alla presenza velatissima di Sua Maestà il Monviso

I passeggeri del Patrol hanno un contenitore in vetro che in questo momento non avrebbe prezzo, almeno per me…

Ma non sono l’unico a vacillare. Danilo ha una sorta di mancamento di fronte a questo grill scoppiettante

Dino capisce che l’unica cosa da fare sarebbe stordirlo e non si fa mancare il piacere di farlo



A cosa fatta rubo questo scatto da caccia grossa! (a cosa servono gli amici se non ad infierire nei momenti di difficoltà?....)

Lasciamo gli amici del 4x4 alla loro grigliata ma da lì a poco ci concediamo una veloce sosta per concederci una birretta. Nei pressi della locando la mia MULTIUSO si mette a guaire ma mi spiace qui nemmeno lei potrebbe arrampicarsi

All’interno della locando noto questo piccolo capolavoro di fantasia sotto forma di mela

Sulla via del rientro, dopo una delle ultime salite divertenti ma impegnative troviamo questo folto gruppo di ragazzini che mi fanno sperare nel futuro del nostro andare in fuoristrada. Data l’età sono tutti abbastanza sbilanciati verso un atteggiamento “racing” ma data l’età è giusto che sia così, crescendo spero si avvicineranno al nostro modo di pascolare per colline

Poco prima di chiudere il giro troviamo questa salita bella ripida e dritta-per-dritta. Danilo e Dino preferiscono rimirarla da sotto mentre la mia nuova MAXXIS scodinzola felice e mi implora “me la fai fare, me la fai fare, me la fai fare?”. Come posso dirle di no? Parto in seconda, circa a metà sono obbligato dalla pendenza e dalla profondità della careggia a scalare in prima e a procedere praticamente a passo d’uomo. Che sensazione di aderenza e inarrestabilità! Avrò fatto oltre una ventina di metri con la ruota anteriore sollevata di quattro dita mentre la posteriore non ha mai fatto mancare la sua cocciuta spinta: ho goduto come un fagiano! Forse questa è una delle differenze più nette tra l’enduro e il motoalpinismo: nel primo caso sarebbe stata una salita da aggredire e far sbranare dalla moto, nel mio caso invece si tratta di un placido confronto tra la fisica e la dinamica. Nella foto il momento finale in discesa ma quella salita è destinata a rimanere impressa nella mia memoria

Siamo giunti verso la fine del giro, c’è chi disse che il gioco è bello quando dura poco ma è evidente che non era un motoalpinista. Lasciarmi alle spalle Danilolandia sarà solo una cosa momentanea, non vedo l’ora di tornarci ed approfondire la conoscenza di quei posti

Prima vi ho parlato delle piccole modifiche di Vadasi alla sua MULTIUSO. Tra queste una degna di essere presa in considerazione da tutti coloro che hanno il nuovo filtro aria. Come potete vedere alla base del filtro versione 2.0 c’è un piatto in carbonio che protegge la spugna del filtro dalla prima camera del silenziatore. Questa protezione è stata forata in due punti da Vadasi mentre la mia è ancora “piena”: la differenza di pulizia è più che evidente! Bravo Dino, una modifica semplice ma molto efficace.
Il mio piatto sporco:

E quello di Vadasi pulito (notate i due piccoli fori)

Moto sul carrello, merendone offerto da Danilo e alla prossima!
