Un giorno Yuni, una fatina dei boschi, contattò una paperotta e le disse: “ciao Birba, sabato usciamo insieme?”
D'istinto la risposta sarebbe stata no, grazie ma nella lettera c'era, come conviene alle fate, una frase magica e c'è “chi” non sa resistere alla magia dell'imparare cose nuove, così la paperotta disse di si anche se non aveva ospitalità da offrire e ben poco da mostrare.
E va bene, mi è stato chiesto di fare un resoconto nel forum ed io ci provo anche se, onestamente, non so che dire e ho pure poche foto da mostrare.
Le fotografie mi piace tanto vederle ma non mi va il fermarmi a scattarle, qualcuna la faccio volentieri ma per immortalare tutti i luoghi che mi piacciono sarei sempre ferma … il compromesso può essere quello di riprendere però nemmeno questa è una soluzione soddisfacente perché dopo 4 tentativi per riuscire a mettere in rete ho dovuto dimezzare la qualità e non è più possibile apprezzare ciò che sono i luoghi che amo.
Allora report, bene che dire?
Partendo da casa mia la soluzione per essere subito sullo sterrato è iniziare con i tratti che a volte prendo per recarmi al lavoro,
tratti brevi, senza difficoltà e anche abbastanza veloci (però non mi è possibile farli tutti assieme, debbo comunque sceglierne alcuni e lasciarne altri, se inizio dietro casa tornerò per asfalto altrimenti non riuscirei a rispettare i tempi)
così da Feltre est ci siamo trovati a nord transitando per Zermen e Vellai con una percentuale di asfalto superiore al 60% buono per yamaha pesante per Scorpa. (colgo l'occasione per far notare la differenza tra la telecamera da casco -la prima- e quella comperata da osvaldo – secondo clip- e che ho agganciato al manubrio)
poi siamo saliti a Cart nel vano tentativo di trovare la strada che cercavo il giorno prima.
Va bene, che facciamo ora?
Vi è una strada che mi ha disarcionata … volgiamo i fari in direzione “case rosse” ma anche questa volta quel tratto mi disarcionerà!
A differenza della prima questa volta birba è andata a raccogliere spine infilandosi in una recinzione, non riesco a capire come mai non riesca a superare questo ostacolo, non è un fondo tanto impegnativo ugualmente non sono riuscita nemmeno questa volta a tenere la direzione. Rere mi ha consolata sostenendo che forse non è tutta colpa della mia inesperienza ma un po' anche di birba e forse può essere stata la frizione che più avanti mi lascerà a piedi.
Giunti a Pren dirigiamo per la stupenda valle di Lamen. Questa è una vallata che mi piace notevolmente perché è un po' teatrale, si sale per strada non molto larga e solo in cima attraverso uno stretto passaggio (ora allargato) si viene accolti da improvviso cambio di scenario, la valle, nascosta come dietro un sipario, si rivela aprendosi improvvisamente e sorprendendo per l'ampiezza, la bellezza e la magnifica corona di monti che la racchiude e che catturano lo sguardo,

foto tratta dal sito del parco: http://www.parks.it/parco.nazionale.dol ... id_pun=774
I miei occhi vengono irrimediabilmente rapiti mentre la memoria se ne va alla mia infanzia: quanti prati allora, quanto bosco adesso, allora i ripidi prati gremiti di gente che faceva picnic … la vegetazione si è ripresa lo spazio cancellando un lavoro antico nascondendo una realtà che pare lontanissima e non posso negare che a me piace più adesso, ora il suo aspetto selvaggio e solitario mi innamora.

Da qui in avanti non ho foto, non ho video … delusione si e anche rammarico.


(foto scattate l'anno scorso)
Dico scendiamo
Dice saliamo
dico Norcen
risponde Croce d'Aune
… Ok, saliamo ma su un tratto con una salita un pochino più impegnativa birba rallenta, io apro quanto ne ho ma inutile lei si ferma ed io perdo l'equilibrio e mentre attendo l'aiuto me ne sto a guardare l'enorme quantità di benzina che si riversa sul terreno.
Rere rifarà quanto non è riuscito a portare a termine per colpa mia ma temo non scorderà quanto è stato faticoso aiutarmi;
anche io un giorno o l'altro riproverò perché non mi impaurisce la strada ma il pensiero di mettere a terra la moto perché per me è un problema rialzarla e mi angoscia dover chiedere aiuto.
Mi spiace per l'ingloriosa conclusione però non è andata malissimo, a parte i pezzetti di polmone sparsi lungo la via nello sforzo di spingere la paperotta, giunta a casa non ho ricevuto i tanto temuti rimproveri … chissà che il marito se ne faccia una ragione che io, ormai, ho desideri e aspirazioni diversi dai suoi, forse pensa che sono schizzata ma anche io non capisco come possa rimanere insensibile al fascino che queste strade trasmettono.
Domenica, sveglia di buon mattino, è stato dolce concedersi il poltrire a lungo e il pensiero è andato a rovistare nell'intimo per poter capire e catalogare l'esperienza.

Molto bello uscire con qualcuno, bello fermarsi e parlare, bello sentirsi dire “dai fotografa”,

bello fare strada insieme!


foto scattate da rerechan
sopratutto ho portato a casa la moto che altrimenti avrei dovuto lasciare sul posto,

ho avuto un aiuto prezioso che conferma giusto l'accorato appello del forum

pure in compagnia sono sola e da sola sono in compagnia di me stessa così la settimana si è trascinata tristemente parallela a quelle brevi deviazioni che sanno regalarmi un po' di evasione,

le sere a modificare foto e clip mentre il desiderio di rimettere le ruote su terra diventa sempre più prepotente …

e ancor più struggente il desiderio di solitudine non fosse altro per non deludere o creare problemi.
A conclusione di una serena e per nulla scontata giornata il mio omaggio a rerechan:
grazie per la compagnia, la simpatia, la pazienza e l'aiuto!
