La scorsa domenica, visto il bel tempo, approfitto per spolverare la moto e fare un giro mantenendomi sempre dalle parti di Calvi dell' Umbria.
Si tratterà di un giro un po' insolito, il motoalpinista duro e puro potrebbe rabbrividire davanti a tale iniziativa. In effetti, il mio trattore porterà a spasso ben due passeggeri: 1,85 di guidatore (me) con 1,90 circa di passeggero, per un totale di 174 kg. Non proprio una bella gnocca quindi, bensì un già vespista aspirante endurista nonchè ex compagno di banco dei bei tempi andati. Mi lascio convincere e a mattina già inoltrata ci incontriamo a Calvi dell' Umbria per dirigerci ai "Prati di Cottanello" passando dal Monte San Pancrazio (1085m, vedi altro post).
Meno male che ho messo i tacchetti...
Inutile dire che i punti più difficoltosi il caro passeggero se li è dovuti fare a piedi, come per esempio la prima strettoia della strada che ci farà scendere a Configni

Continuando sulla "cresta" mi fermo un momento a giocare in una bella pozzanghera


Riscendiamo quindi dal lato di Configni e prendiamo la provinciale che ci porta a Cottanello, lì si fa il pieno e si sale verso i prati. Lo sterrato è in ottimo stato di manutenzione, oserei dire che fino ad un certo punto è quasi noioso. Il discorso cambia quando si arriva a "Le casette" (circa 1000m). Si tratta di un gruppo di ruderi attualmente utilizzati come stalle

Faccio anche una foto di scena al mio carro

Come dei veri lord nella brughiera inglese ci concediamo uno spuntino con tanto di thè caldo (fa parte del mio equipaggiamento invernale, insieme allo zuccotto)


Dopo questa breve sosta si riparte. Tuttavia decidiamo di non fare il giro completo dei prati ma di tagliare scavalcando la collina alle spalle delle casette. Mi arrampico da solo per pochi metri e riprendo in sella il paziente compagno

la strada alle spalle della collina è un misto di fango ghiaccio foglie e sterco di vari animali, molto scivolosa mette a dura prova i miei gomiti, ma alla fine ne usciamo salvi



in ogni caso, il paesaggio premia i nostri sforzi


L' idea è quella di proseguire verso "le Cappellette", santuario a circa 1200slm, il sole scende in fretta ma decidiamo di andare avanti.
Ci aspetta, sempre proseguendo sullo sterrato principale in direzione di Piane (indicativamente), una bella salita molto scivolosa. Anche stavolta ne usciamo, ma alla fine le braccia necessitano di una piccola sosta


Ci fermiamo qualche minuto a scambiare chiacchiere con un simpatico pastore del posto, dopodichè ripartiamo. Ad un certo punto si incrocia un cancello di filo spinato che oltrepassiamo e richiudiamo (sempre richiudere questi cancelli).
A questo punto potremmo ridiscendere verso piane o tentare di raggiungere le cappellette, decidiamo di andare avanti ancora per un po'.
La strada diventa sempre più stretta e ripida, ma il colpo d occhio è quacosa di notevole





Per arrivare a "Le cappellette" non c'è più tempo, e comunque non ci sarebbe luce, decidiamo di tornare indietro puntando però vesro Piane, quindi un largo giro circolare che ci riporterà a Cottanello.
Sulla strada del ritorno facciamo una piccola sosta presso l'eremo di San Cataldo, si tratta di una piccola cappella lunga 6m e larga 3,35 circa, incastonata in una parete di roccia. All' interno, se fosse aperta, si potrebbero ammirare affreschi risalenti al XII secolo

deciadiamo di tornare a Calvi seguendo la più comoda strada asfaltata, insieme ai pinguini che ci faranno compagnia per circa 25km.
